Neanche 18 voti per il candidato Testolin. La nuova maggioranza si è schiantata alla prima votazione.
Era un’operazione spericolata perché condotta senza un’analisi seria delle cause, senza aver risolto nessuna delle contraddizioni interne e soprattutto senza un programma che non fosse la mera gestione dell’esistente.
Due anni di critiche alla Giunta Lavevaz da parte dei colonnelli, due anni di ammiccamenti alla Lega, due anni di accondiscendenza silenziosa e opportunista dei cinque FP-PD.
Due anni di giochi spericolati ma, alla fine, i conti non sono tornati.
La proposta era scadente. La Giunta Testolin cumulava infatti un record di elementi negativi: Presidente inadeguato, composizione degli assessorati senza logica, scelta di Assessori senza una valutazione delle competenze, neanche una donna in Giunta, Programma evanescente.
Politicamente era un ribaltamento delle posizioni portate avanti nel 2020 dall’Union Valdôtaine. Nel settembre 2020 l’UV si era presentata alle elezioni regionali con il volto nuovo di Lavevaz e chiudendo la porta in faccia a Rollandin, ora invece l’impostazione era capovolta: fuori dalla Giunta Lavevaz e dentro Carrel del gruppo di Rollandin.
La Valle d’Aosta, dopo due anni di pandemia e anche grazie alla sollecitazione e alle risorse del PNRR, si trova ora in un momento favorevole per un rilancio delle attività economiche, per andare avanti su scelte qualificanti per costruire un futuro basato su uno sviluppo sostenibile.
Il problema è però che questa perenne instabilità e questo scollamento dalla realtà e dalla vita delle cittadine e dei cittadini, sono un gran male per la comunità valdostana.
In un momento simile ci vorrebbero un Governo ed una maggioranza con idee chiare e progetti concreti nei principali settori della società valdostana. Ed invece la politica valdostana naviga in un mare tempestoso.
Non si uscirà dal marasma se non si cambierà il sistema elettorale e se non si darà la possibilità agli elettori di decidere direttamente il Presidente della Regione e la maggioranza vincolati ad un programma chiaro.
Ora più che mai questa è la priorità.