Il consiglio era convocato da martedì 22 a giovedì 24 luglio 2025a partire dalle ore 9.00 con possibile prosecuzione in seduta notturna fino alle 24, per discutere un ordine del giorno composto di 81 punti, di cui 63 rinviati da precedenti adunanze.

Avevamo depositato come gruppo 2 question time, 6 interrogazioni, 11 interpellanze, 1 mozione (molte di questi atti ispettivi risalivano alle sedute precedenti, in cui non si era arrivati alla loro discussione). Solo la mozione è stata esaminata. Per le altre iniziative ci è stato detto che riceveremo risposta scritta (ma a distanza di 5 giorni a me non è arrivato nulla)

Questi i punti affrontati:

-Bilancio al 31 dicembre 2024 della gestione straordinaria in liquidazione per l’esercizio della Casa da gioco di Saint-Vincent (ASTENUTA)

Sei disegni di legge:

DL 194 Disposizioni in materia di competitività, dinamicità e internazionalizzazione delle imprese industriali e artigiane (abrogazione della legge regionale n. 6/2003). (A FAVORE)

DL 196 Interventi regionali a sostegno dell’organizzazione e dello svolgimento della competizione di trail running “Monte Rosa Walserwaeg” per il triennio 2025-2027 (ASTENUTA)

– DL 197 Definizione delle aree idonee per gli impianti di produzione da fonti energetiche rinnovabili (A FAVORE). Mi sono soffermata «sulla necessità del raggiungimento della decarbonizzazione e sugli obiettivi fissati dal Decreto aree idonee, che richiede un forte aumento della potenza di impianti da fonti rinnovabili compatibili con i singoli territori entro il 2030. La nostra Regione deve raggiungere i 328 megawatt entro cinque anni: un obiettivo sfidante su cui bisogna impegnarsi con serietà e volontà. Si tratta ora di definire le superfici idonee e valutare la collocazione dei nuovi impianti: un’operazione che abbiamo sollecitato con varie iniziative. Nel disegno di legge, la Regione tuttavia non ha esplicato le linee da seguire per il raggiungimento della potenza installata, che solo in parte sono contenute nel Pear. Si pensa di recuperare con l’idroelettrico, ma non c’è solo questa fonte e bisogna fare uno sforzo aggiuntivo e investire adeguatamente anche sul fotovoltaico. Purtroppo la questione delle Cer, che avrebbe permesso un’ulteriore crescita, non ha visto una robusta presa in carico da parte della Regione: ad oggi non è nata nessuna Cer pubblica. Riteniamo importante rivedere la composizione del tavolo tecnico che si occuperà del monitoraggio, che non prevede la presenza di figure con competenze specifiche. Abbiamo presentato un ordine del giorno affinché a questo tavolo venga riconosciuto un ruolo più operativo e incisivo.»

DL 209 Terzo provvedimento di variazione al bilancio di previsione 2025-2027 della Regione (ASTENUTA). Ho dichiarato: «La Legislatura ha registrato, anno dopo anno, consistenti avanzi di amministrazione, segno di difficoltà nella programmazione della spesa, al di là delle questioni tecniche. Tuttavia, quest’anno, a due mesi dalle elezioni, questa ampia ridistribuzione di risorse assume un significato diverso, sollevando dubbi sulla reale urgenza di certi interventi. Degli 85 milioni stanziati con questa variazione, l’82% (70 milioni) è destinato a Cervino Spa per il rinnovo degli impianti a Breuil-Cervinia: il costo complessivo del progetto è salito a circa 200 milioni, rispetto ai 120 inizialmente previsti. In Commissione abbiamo chiesto come si copriranno i costi: mutui, tesoretto della Cervino, finanziamenti privati ma anche dai Comuni (altre risorse pubbliche). Pur riconoscendo la necessità di ammodernamento, si esprime preoccupazione sul fatto che uno stanziamento così elevato possa sottrarre fondi a settori prioritari come politiche sociali, sanità e casa, in un contesto di crescente disagio sociale. Perplessità poi sui 750mila euro alle scuole paritarie: si auspica una revisione dei criteri di finanziamento, specialmente in un contesto di calo demografico, privilegiando le scuole pubbliche. Alcuni articoli, come quelli su barriere architettoniche, tutela dei minori, presa in carico degli uomini autori di violenza, centro di accoglienza di Donnas, Banco alimentare e palestra del Convitto, sono invece valutati positivamente.»

– DL 206 Disposizioni urgenti in materia di istruzione e cultura (in particolare per bonus da 500 euro per educatori). (A FAVORE) Ho ricordato che «questa legge, finalmente in Aula, mette fine a una lunga teoria di ricorsi che hanno comportato spese non indifferenti da parte dei proponenti e della Regione, che in più occasioni è stata condannata al pagamento degli arretrati e delle spese processuali. La legge è stata sollecitata da più parti, soprattutto nell’ultimo anno, e porta un po’ di equilibrio all’interno della scuola, uniformando, ad esempio, il riconoscimento del bonus formazione agli educatori, dopo essere stato concesso anche ai docenti a tempo determinato. Rinnovo l’invito a risolvere anche la questione legata alla rendicontazione delle spese per il bonus: la piattaforma regionale è piuttosto farraginosa e comporta un aggravio di tempo e di energie, che si deve evitare. Auspico anche che si attivino presto in Valle d’Aosta i corsi abilitanti per i docenti, in particolare per l’insegnamento del francese. La Regione può avvalersi anche di norme nazionali, come la legge Ruberti, che le consentono di stipulare convenzioni specifiche allo scopo. Rimane qualche perplessità sull’articolo che elimina il limite dei nove anni per i distacchi, che condiziona l’organizzazione degli organici e la gestione dei supplenti.»

DL 205 Interventi regionali di sostegno finanziario agli investimenti delle attività turistico-ricettive e commerciali. (ASTENUTA) Non vi è stata la possibilità di approfondire in Commissione questo disegno di legge, che contiene sicuramente degli aspetti positivi, ma anche alcune problematiche, quali ad esempio i contributi per le piscine e le spa che cozzano con la finalità del risparmio idrico e energetico…

 

-Quattro proposte di legge:

PL 112 (Forza Italia) Interventi a sostegno delle famiglie a ristoro dei costi per i consumi di energia elettrica (ASTENSIONE). Pur condividendo lo spirito dell’iniziativa, ho ritenuto non corretta e complicata la sua impostazione. Gran parte della popolazione valdostana è utente di Cva, che è interamente di proprietà regionale: secondo noi quindi la Regione dovrebbe intervenire direttamente sulla politica tariffaria, esercitando il suo potere di indirizzo e controllo.

PL 188 (Lega Vallée d’Aoste e Misto) Disposizioni per il sostegno all’acquisto dei carburanti per autotrazione ai cittadini residenti in Valle d’Aosta (ASTENSIONE). In buona sostanza un ritorno ai buoni benzina…anche no.

PL 135 (PCP) Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria al suicidio medicalmente assistito. (vedi sotto)

PL 136 (RV) Valorizzazione in chiave storico-turistica della tratta ferroviaria Aosta/Pré-Saint-Didier è stata poi ritirata in aula dai proponenti.

Entrambi questi ultimi due atti sono stati iscritti all’ordine del giorno su richiesta dei proponenti, essendo decorsi più di 90 giorni dal loro rinvio in Commissione e senza aver ricevuto il parere delle rispettive Commissioni.

 

Il dibattito sulla nostra proposta relativa al suicidio medicalmente assistito, presentata a febbraio 2024, ha richiesto un’intera giornata. La pl ha ottenuto 27 voti di astensione (UV, SA, Lega VdA, RV, FI, Consigliere Cretier di FP-PD, Consigliere Carrel di PlA) e 7 a favore (PCP, Consiglieri Bertin, Jean-Pierre Guichardaz, Malacrinò, Padovani di FP-PD, Aldo Di Marco di PlA,), il Consigliere Lucianaz del gruppo Misto non ha partecipato al voto. Riporto un breve riassunto del mio lungo intervento, che allego al presente resoconto.

«Qui non si tratta di affrontare la tematica dal punto di vista dell’appartenenza politica: è questione che riguarda le sensibilità personali, la formazione etica, culturale e anche religiosa e non i gruppi o i movimenti. Depositando oltre un anno fa questa proposta abbiamo preso atto del fatto che – in assenza di una presa in carico a livello nazionale – le Regioni, più vicine ai cittadini, non possono ignorare il tema del fine vita. La sentenza della Consulta ha segnato sul piano etico-giuridico una svolta da cui non si torna più indietro e questa proposta di legge – che non riconosce un diritto al suicidio (e non riguarda l’eutanasia), ma la facoltà di chiedere aiuto per compierlo, a certe precise e stringenti condizioni – ha lo scopo di definire esclusivamente procedure rigide e rigorose, con tempi certi, per il suicidio medicalmente assistito. La legge garantisce a ognuno la libertà di scegliere se continuare a vivere in caso di malattia grave, senza imporre nulla a chi è contrario. Ho riflettuto a lungo prima di sottoscrivere questa proposta, alla luce delle mie convinzioni, ma poi l’ho fatto, consapevole che non si possa rimanere immobili in attesa di una assunzione di responsabilità del Parlamento, che manca da troppo tempo. Credo che nel decidere il posizionamento sulla legge occorrerebbe chiedersi, con grande onestà, se è giusto o meno permettere a chi non può, o non riesce, a sopportare le sofferenze di una malattia grave e irreversibile, di avere diritto a tempi certi e procedure definite per il proprio fine vita.» (intervento integrale)

La maggioranza ha presentato, a proposito del tema in discussione, un ordine del giorno per sollecitare il Parlamento a legiferare al più presto, come richiesto dalla Consulta, tenendo conto delle richieste dei malati e delle associazioni che li supportano. Mi sono astenuta, perché a mio avviso si è trattato di un escamotage per non votare la legge e per evitare di turbare troppo le acque, alla vigilia delle elezioni… 

MOZIONE: Impegno a interrompere rapporti con i rappresentanti istituzionali di Israele.

La nostra mozione aveva per oggetto il genocidio in atto nella striscia di Gaza e chiedeva di interrompere ogni rapporto con i rappresentanti delle istituzioni del Governo israeliano, come segnale forte di condanna. Un impegno sicuramente più stringente di quello che è stato proposto in una risoluzione di Rassemblement, approvata, che sollecita il Governo italiano a riconoscere il principio dei due popoli in due stati. Non l’abbiamo votata perché era molto generica e non prevedeva una azione specifica. Il mio intervento.