Comunicato stampa del 26 luglio 2023

Dopo le esternazioni del Presidente Testolin sul CAI nella tradizionale conferenza stampa di Giunta di lunedì scorso, oggi, durante la discussione del disegno di legge sull’assestamento di bilancio, l’Assessore Grosjacques ci ha messo il carico da undici.

Il Presidente due giorni fa, illustrando la delibera di Giunta che ha destinato un finanziamento di 89 mila euro per sistemazione e miglioramento di 5 rifugi gestiti dal CAI, ha affermato “Aiuteremo il CAI, anche se non sempre ci fa buona pubblicità”, alludendo alla posizione che il Club ha assunto nei confronti dell’ipotizzato collegamento intervallivo di Cime bianche.

Aldilà dell’arroganza del Presidente, che vuol far passare come gentile concessione quello che è un finanziamento previsto da una legge regionale, la n.4 del 2004, emerge un dato preoccupante: chi non è allineato alle posizioni del Governo e osa manifestarlo pubblicamente, incorre negli strali e forse, chissà, potrebbe anche in futuro non essere “premiato”.

Preoccupazione che oggi è aumentata nell’ascoltare le parole dell’Assessore Grosjacques, che riferendosi ancora al CAI ha tacciato i suoi rappresentanti di avere una doppia morale perché chiedono contributi per i rifugi, usano per fare i lavori piste poderali e forestali e in contemporanea vanno a braccetto con associazioni ambientaliste che distribuiscono bandiere nere alla Regione. Se fossero coerenti, ha tuonato l’Assessore, dovrebbero rinunciare alle provvidenze regionali, in modo da avere le “mani libere” per fare le proprie battaglie.

Seguendo questa logica, chiunque dissenta dalle scelte della Giunta e della maggioranza regionale non dovrebbe più fare domanda di finanziamenti e contributi previsti dalle norme regionali, che sono finanziate con i soldi dei contribuenti.

Ci chiediamo se di questo passo il governo dei cosiddetti Colonnelli arriverà a dire che i dipendenti pubblici che non sono allineati con il Governo, ma prendono lo stipendio, dovrebbero rinunciarvi per coerenza!

Gruppo consiliare Progetto Civico Progressista