Quando Nathalie venerdì sera mi ha chiesto di ricordare Fabio durante questa cerimonia le sono stata istintivamente grata, ma ho anche provato una stretta al cuore perché ho realizzato, in quel momento, quello che era successo e che dovevamo, dobbiamo, tutti quanti affrontare. In primo luogo Nathalie, Paolo e Bianca, papà Dario, Gabriella e tutti i familiari, ma poi anche tutti noi che, a vario titolo, abbiamo avuto il privilegio di percorrere un tratto di strada con lui.
Il sindaco Nuti e il vicepresidente delle Acli hanno già tracciato ampiamente e con sensibilità il profilo di Fabio, il suo percorso in ambito sociale, il suo impegno politico, la sua passione nell’occuparsi della cosa pubblica
Vorrei aggiungere solo alcune considerazioni.
Per educazione, formazione culturale, e per l’ambito lavorativo in cui operava – quello delle ACLI appunto – Fabio aveva una concezione della politica come servizio alla comunità e alla collettività, come impegno verso gli altri, in primis i più deboli, ma anche una concezione della politica come strumento del “prendersi cura” del mondo intorno a lui, con un’attenzione particolare al mondo del lavoro e all’ambiente.
Fabio è stato un bravo dirigente politico, un punto di riferimento sicuro non solo per l’impegno costante, ma anche per la capacità di analisi e la visione complessiva e non settoriale dei problemi e delle scelte da fare. Ha esercitato la mediazione con pazienza e tenacia, ha dato prova di creatività nei progetti di cui è stato promotore, e sono tanti.
In molti in questi giorni hanno espresso dolore e rispetto per una persona che sapeva dialogare e unire. Sulla pagina fb di Rete civica, sotto al post che abbiamo scritto con l’aiuto di Maria Pia, sono arrivati i messaggi di tanti rappresentanti del mondo dell’associazionismo e di movimenti politici, anche assai distanti da noi. E’ un dato significativo.
Uno dei commenti che mi hanno girato e che mi ha colpito di più è stato questo. “E’ mancato Fabio Protasoni. Una persona gentile e corretta, appassionata e intelligente. Ma soprattutto uno che lavorava per gli altri: non si può dire molto di più di un essere umano”. E’ proprio così.
Ci mancheranno la sua risata e la sua pipa, la sua amicizia e la sua saggezza, le sue lunghe, (lunghissime!) e articolate argomentazioni, la sua forza nonviolenta e la sua attenzione nei confronti di ciascuno di noi, davvero di ciascuno di noi.
Rete civica, di cui è stato instancabile tessitore, ha ora il compito difficiissimo di fare senza di lui, provando ogni volta a immaginare che cosa avrebbe detto, provando a trovare risposte alle domande di giustizia e di senso.
A me personalmente mancheranno il suo affetto fraterno, l’aiuto e il sostegno che mi ha sempre assicurato, l’appoggio incondizionato, la comprensione, il senso di protezione.
Quante volte nei momenti difficili affrontati in questi ultimi anni, quando si dovevano prendere delle decisioni, fare delle scelte, mi ha ripetuto “sappi che io sono dalla tua parte, sempre”! E poi mi mancheranno enormemente le sue telefonate, specialmente quelle mattutine nelle giornate di Consiglio mentre salivo ad Aosta, per fare il punto della situazione, ma soprattutto per sapere come stavo. Telefonate che si chiudevano sempre allo stesso modo: “Forza e coraggio. Avanti un passo. Ciao Chiaretta”.
Alcuni di noi purtroppo oggi non hanno potuto essere qui fisicamente, per vari motivi. Ma tutti insieme stringiamo idealmente in un abbraccio Nathalie, roccia e porto sicuro di Fabio, Paolo e Bianca figli amatissimi, papà Dario e Gabriella, tutti i familiari. Ciao Fabio, grazie, fai buon viaggio.
Chiara