La trasparenza e il rispetto delle procedure di legge dovrebbero essere imprescindibili, in particolare nelle scelte politiche dei vertici delle società pubbliche, ma purtroppo in quei campi spesso prevale l’oscurità.
Lo abbiamo visto di recente nei due casi della Société Infrastructures Valdôtaines (SIV) e della Compagnia Valdostana delle Acque (CVA), con nomine avvenute in modo non conforme alla legge.
La normativa regionale prevede che il Presidente e gli amministratori di una società pubblica con capitale totalmente di Finaosta siano nominati da Finaosta stessa, ma sulla base della designazione della Giunta regionale attraverso formale Deliberazione. Nel caso della nomina dell’attuale Cda di CVA invece non c’è stata nessuna Deliberazione di Giunta. Finaosta ne ha fatto a meno, ed i motivi che la Giunta ha accampato per giustificare questa irregolarità non sono per nulla convincenti.
Ancor peggio sono andate le cose per il Consiglio di Amministrazione della SIV, la Societé Infrastructures Valdôtaines, creata per la realizzazione del Polo universitario e l’ampliamento dell’Ospedale regionale. In questo caso c’è stata una immotivata sostituzione del Presidente uscente, che aveva operato correttamente e che era disposto a continuare, con una persona che aveva ed ha incarichi che lo rendono incompatibile con il ruolo di Presidente. La persona designata dalla Giunta è infatti Direttore dei lavori del primo lotto della nuova università. Direttore dei lavori e Presidente sono due ruoli incompatibili fra di loro. Un pasticcio incredibile che sta creando problemi alla fase conclusiva dei lavori e del collaudo del primo lotto del Polo universitario.
Il Colonnello Testolin procede a testa bassa, ma rischia di andare a sbattere.