La canzone scelta da Stefano Aggravi per l’estate è un classico : “Per quest’anno non cambiare…Stessa spiaggia, stesso mare…”.
Cambiare veramente il sistema elettorale regionale? Ma neanche parlarne, va bene l’attuale con piccoli ritocchi.
Non va bene una maggioranza ed un Presidente? Nessun problema, sostiene Aggravi, si presenta, come succede ora, una mozione di sfiducia costruttiva e si fa una nuova maggioranza…
E la volontà degli elettori? Non esageriamo, dicono in coro tanti consiglieri regionali,… ad ognuno il proprio ruolo, gli elettori ogni 5 anni votino per scegliere i 35 consiglieri e poi questi hanno il sacro diritto costituzionale e statutario di fare e disfare tutte le maggioranze ed i programmi che vogliono.
Il centro-destra valdostano a fatica ha trovato un compromesso su una una Proposta di legge che, seppure in modo molto pasticciato e inadeguato (e senza affrontare altri importanti nodi della riforma come la preferenza di genere), prevede l’indicazione preventiva del Presidente della Regione e lo scioglimento del Consiglio in caso di crisi della maggioranza che le forze politiche avevano proposto agli elettori. Non è certo l’elezione diretta del Presidente come sarebbe necessario, ma un piccolo passo avanti.
Ma per Aggravi è già troppo e si è messo di traverso. Lui vuole che, se crolla la maggioranza che si è presentata agli elettori con un determinato schieramento di forze, con un programma e con un Presidente indicato, si possa in Consiglio votare una nuova maggioranza. Vuole il mantenimento della sfiducia costruttiva, cioè continuare come ora.
E invoca persino lo Statuto speciale a sostegno del suo dissenso, ma chi non rispetta il principio statutario è proprio lui, perché lo Statuto Speciale per la Valle d’Aosta, all’art 15, prevede esplicitamente la possibilità della elezione diretta del Presidente della Regione e lo scioglimento del Consiglio nel caso di una sfiducia nei suoi confronti. La modifica statutaria approvata con la legge costituzionale n. 2 del 31 gennaio 2001 porta esplicitamente il titolo “Disposizioni concernente l’elezione diretta del Presidente delle Regioni a Statuto speciale e della Province Autonome di Trento e di Bolzano”.