Costruire un “grattacielo” al Breuil come se fosse Dubai?
Un progetto edilizio sciagurato che avrebbe aggravato il disastro del Breuil è stato per ora stoppato, ma ha rischiato seriamente di avere il via libera. La partita fra un imprenditore spregiudicato ed una Regione osservatrice disattenta ed un Comune che inizialmente ha avuto lo stesso atteggiamento avrebbe avuto un esito scontato se non fossero intervenuti altri fattori, quali la protesta di un folto gruppo di cittadini e l’iniziativa della magistratura.
La recente Ordinanza del Tribunale del Riesame di Torino, emessa da un collegio di tre giudici, descrive un impressionante intreccio operativo fra il titolare della impresa Vico e il membro esperto della Commissione edilizia del Comune di Valtournenche. Come evidenziato da molti giornali, i giudici affermano che vi è stato uno scambio di promesse vantaggiose per ambedue le parti in spregio ai doveri di imparzialità che devono presidiare i provvedimenti della pubblica amministrazione.
È una Ordinanza che è stata notificata anche al Comune di Valtournenche e che sarà tutta da leggere per rendersi conto di quanto e di come gli interessi privati abbiano inquinato e condizionato l’esercizio della funzione pubblica.
C’è da augurarsi che tutti gli amministratori regionali e del Comune di Valtournenche si chinino sulle pagine della Ordinanza e decidano infine di posare una pesante pietra tombale sopra l’ineffabile progetto The Stone.