Una considerazione generale riguarda l’impostazione complessiva del Documento, che cambia ancora rispetto agli anni precedenti, in particolare per quella Sezione III, che è poi la parte sostanziale.
Nei primi due Defr approvati in questa legislatura tutta la Sezione III portava come titolo “L’attuazione del Programma di governo” e si indicavano le priorità di attuazione di un preciso Programma, quello presentato all’atto della nomina del Presidente Lavevaz e della sua Giunta. Questo ancoraggio al Programma di governo è scomparso nell’impostazione del Defr dello scorso anno.
Ragionando sul Documento in occasione della discussione un anno fa avevo sottolineato questo aspetto. Avevo infatti detto:
“non c’è più un ancoraggio ad un programma di governo, anche perché questo programma di governo c’era ad ottobre 2020, ma poi è stato accantonato. Questo della scomparsa di un programma di maggioranza e di governo è un dato politico importante. Quest’anno non abbiamo più gli obiettivi prioritari del governo regionale ma abbiamo gli obiettivi strategici, degli assessorati e dei dipartimenti… “
La discussione del Defr l’anno scorso era avvenuta, come sappiamo, in una situazione di notevole incertezza politica, non c’era più la maggioranza formatasi dopo le elezioni del settembre 2020 e non c’era ancora la nuova maggioranza che esiste oggi. Quindi era forse anche comprensibile che non si parlasse di un Programma di governo, ma ora è passato un anno, c’è da tempo una nuova maggioranza eppure il Defr viene nuovamente presentato senza nessun collegamento con un Programma politico. Gli obiettivi strategici da 36 diventano 48, ma sempre senza riferimenti stretti al Programma di maggioranza.
Nell’impostazione del Defr 24-26 c’è comunque una novità rispetto agli anni precedenti. Le schede degli obiettivi strategici sono ora di due tipi: ci sono quelle che costituiscono un aggiornamento di quelle presenti nel Defr precedente, e poi ci sono quelle con gli obiettivi nuovi. E’ una innovazione positiva, ma di tutta evidenza ancora in rodaggio, intanto perché gli obiettivi precedenti non sono oggetto di un vero “monitoraggio” (pag. 93); si tratta di un semplice “aggiornamento”, e poi c’è soprattutto il dato che i “nuovi obiettivi”, che dovrebbero essere la parte più qualificante, non sempre vengono indicati.
Se analizziamo tutte le schede della Sezione III, ci rendiamo conto che per lo più si tratta di obiettivi vecchi elencati senza grandi variazioni e ci sono anche settori della amministrazione in cui non c’è nessun nuovo obiettivo. Mi riferisco alla Presidenza della Regione, all’Assessorato alle Opere Pubbliche Territorio e Ambiente e all’Assessorato alla Sanità, Salute e Politiche sociali.
Quello che voglio sottolineare è la mancanza di dinamicità e di tensione innovativa che purtroppo segna tutto il Defr.