Per il secondo Consiglio di febbraio non era prevista l’approvazione di atti legislativi o di particolari documenti programmatori. Il nostro gruppo ha presentato 16 iniziative: 1 question time, 6 interrogazioni, 6 interpellanze, 3 mozioni.

Erika è intervenuta sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio visto che Padovani è intervenuto per attaccare le consigliere di Area Democratica e Rete Civica per aver depositato la legge sul suicidio medicalmente assistito per “mettere una bandierina”. Erika ha ricordato che l’associazione Luca Coscioni aveva inviato molto tempo fa una lettera a tutti i consiglieri d’Italia per promuovere la proposta di legge nelle loro Regioni e successivamente, dopo la disponibilità di Erika e Chiara a presentarla il 22/12/2023 ha inviato una nota a tutti i consiglieri della Valle d’Aosta. Fra questi l’assessore Caveri ha dichiarato il suo appoggio alla PL e il consigliere Aggravi ci sta lavorando per proposte emendative. Si eviti di strumentalizzare un tema così delicato e si pensi a lavorare. Erika ha poi ricordato al consigliere Padovani che mentre si conosce l’appartenenza sua e di Chiara in gruppi che hanno costituito PCP, oggi non sappiamo dove sta lui e che programma sta seguendo.

 

Question time sull’ospedale di comunità al J.B. Festaz (Erika Chiara)

«Dal sopralluogo effettuato il 13 febbraio scorso dalla quinta Commissione consiliare, è emerso che vi è un’effettiva interferenza dei lavori per l’ospedale di comunità e problematiche sulle colonne dell’acqua e che, queste ultime, sarebbero da sostituire ma non rientrano nei costi previsti – ha sottolineato Erika-. Considerata l’importanza dell’impianto idrico per una struttura sanitaria, vi sono delle interlocuzioni in corso con l’azienda J.B. Festaz per risolvere questa problematica?» L’assessore Marzi, ha risposto: «Abbiamo sentito l’azienda J.B. Festaz rispetto alle colonne idriche e nel corso dei lavori si è rilevata l’opportunità di rinnovare anche gli impianti del piano sul quale si sta inserendo l’ospedale di comunità. J.B. Festaz, ma chi lavora nel cantiere ha già individuato soluzioni idonee a mantenere adeguata la situazione delle colonne nell’area occupata dal futuro ospedale di comunità. Eventuali più ampi interventi che comprenderanno tutti i piani dell’edificio esulano dalle attività previste nel cantiere per la realizzazione dell’ospedale di comunità, e ad oggi non sono oggetto di manutenzione straordinaria programmata.» Erika ha quindi annunciato la richiesta della nota del J.B. Festaz che dice che non ci sono problemi sulle colonne idriche, perché in futuro dovesse mai succedere qualcosa avremo modo di capire le responsabilità e ribadendo che dal momento che si stanno facendo i lavori, avrebbe senso intervenire oggi sulle colonne: non ha senso rimandare visto che la Regione dispone delle risorse necessarie per un’opera di questo tipo.»

 

Interrogazione: ipotesi di gestione della Maison du Val d’Aoste di Parigi (Erika)

Erika ha chiesto notizie in merito alla gestione della Maison du Val d’Aoste di Parigi. Il Presidente Testolin ha evidenziato che si sta ancora lavorando per cercare il modo migliore per gestire la struttura e quando questo avverrà, il governo lo comunicherà alla stampa. Erika non si è detta affatto contenta della replica visto che tale soluzione sembrava già prossima ad una soluzione e annunciata dal Presidente durante la rencontre estiva. Torneremo sicuramente su questa vicenda se quanto nuovamente annunciato non avverrà.

 

Interrogazione: ritardo della pubblicazione sul sito della società Cervino Spa del bilancio al 31 maggio 2023 (Chiara)

Abbiamo chiesto di sapere qual è la ragione del ritardo della pubblicazione sul sito della società Cervino s.p.a. del Bilancio al 31 maggio 2023. Fino al 12 febbraio infatti al posto del bilancio societario completo era presente una scheda tecnica risalente al 3 agosto che conteneva una serie di dati di difficile interpretazione. Dopo il deposito dell’iniziativa è però comparso sul sito il documento completo, che consta di 107 pagine e contiene molte informazioni. Riguardo al ritardo il Presidente ha risposto che si è trattato di un mero errore tecnico e ha ringraziato per la segnalazione (!!) Chiara ha rilevato che l’interrogazione ha sortito il suo effetto, ma ha fatto notare che il sito non viene di certo monitorato e aggiornato adeguatamente: l’assemblea dei soci si è riunita per l’approvazione del bilancio il 27 settembre scorso e la relazione del revisore dei conti è datata 6 ottobre: sono passati oltre 4 mesi, un tempo molto lungo. In ogni caso adesso è finalmente possibile leggere e analizzare il bilancio. La Relazione perlomeno offre un quadro d’insieme degli investimenti di rinnovamento degli impianti ritenuti prioritari, a differenza della relazione al bilancio della società Monterosa che tace su tutto.

 

Interrogazione: problematiche concernenti i lavori di rifacimento della saletta di ventilazione del tunnel del Gran San Bernardo (Erika)

Erika voleva sapere se fosse vero che, a seguito di un’ispezione del cantiere per i lavori di ripristino della soletta, “sono emersi dei valori inferiori sulla resistenza del calcestruzzo rispetto a quanto previsto in capitolato, quindi sono stati eseguiti controlli su tutte le travi e interrotto il cantiere” e lo stato dell’arte e le tempistiche delle richieste avanzate dallo Stato italiano ed in particolare se l’Italia ha notificato la misura di aiuto all’Unione Europea e in che data questo sia avvenuto. Il presidente Testolin ha ammesso di problemi su alcune travi che sono state riconsegnate alla ditta, ma che non hanno interrotto i lavori. Rispetto al dossier concessioni e finanziamento dei lavori non è stato detto quasi nulla. Erika ha evidenziato la gravità dell’accaduto e sottolineato che ancora una volta non vi erano risposte su un dossier importante che, dalla risposta data dalla commissione europea alle eurodeputate Danzì e Beghin, evidentemente a Bruxelles non è ancora arrivato.

 

Interrogazione: modalità di svolgimento delle prove linguistiche regionali per l’anno scolastico 2023-2024 (Chiara)

Lo scorso anno avevamo affrontato la questione delle prove orale di conoscenza della lingua francese, la cui organizzazione aveva rivelato non poche criticità per le scuole e gli studenti della media e bassa Valle, cioè per le istituzioni che non hanno sede ad Aosta. Arriviamo ora di nuovo alla fase esaminatoria e lo scopo dell’interrogazione era quello di capire se i problemi evidenziati un anno fa sono stati affrontati e in che modo. Abbiamo quindi chiesto quali sono le disposizioni per lo svolgimento delle prove obbligatorie di conoscenza della lingua francese per l’anno scolastico 2023/24; se è stata accolta la richiesta delle istituzioni scolastiche di effettuare tali prove presso le loro sedi sul territorio o in alternativa se le stesse potranno essere svolte in modalità telematica; in caso di risposta negativa se le spese di trasporto saranno direttamente a carico dell’Amministrazione regionale; qual è stato il costo complessivo sostenuto lo scorso anno dall’Amministrazione regionale per l’organizzazione e lo svolgimento di tali prove e qual è la previsione di spesa per l’anno scolastico 2023/24. L’Assessore ha risposto che sul sito sono pubblicate le modalità organizzative ma in una sezione diversa da quella dello scorso anno (e infatti le avevamo cercate senza trovarle…): le prove orali anche quest’anno si svolgeranno all’Alliance per difficoltà a far spostare gli esaminatori (mah…!) e quindi gli studenti dovranno spostarsi dalle loro sedi scolastiche…! Le spese di viaggio saranno a carico della Regione. Lo scorso anno si sono spesi 57 mila euro, quest’anno 100 mila: questo perché gli esami daranno diritto ad avere una certificazione Delf riconosciuta internazionalmente e spendibile. Chiara ha replicato che la certificazione è sicuramente positiva ma che l’organizzazione non va bene: per far partecipare gli studenti alle prove le classi vengono divise anche in tre e per tre giorni consecutivi le attività e gli orari delle classi sono rivoluzionati, ci sono alunni che dalle vallate laterali perdono tre quarti di giornata per fare una prova orale di 20/30 minuti ad Aosta. Costerebbe meno far spostare gli esaminatori. Senza contare che ci sono studenti già in possesso della certificazione Delf B2, o addirittura C1, che devono ripetere le prove! Un assurdo. Ha suggerito di rivedere l’organizzazione per il prossimo anno e di verificare la possibilità di evitare la prova per chi ha già la certificazione e di evitare le trasferte ad Aosta.

 

Interrogazione: situazione dei lavori dell’Alpenfauna Museum di Gressoney-Saint-Jean (Chiara)

Considerato che il museo Alpenfauna di Gressoney-St-Jean è chiuso dall’autunno 2021 abbiamo chiesto qual è lo stato dell’arte dei lavori legati alla certificazione antincendio e quando si prevede di riaprire al pubblico la struttura. Oltre un anno e mezzo fa avevamo posto la stessa domanda e ci era stato detto che l’apertura sarebbe avvenuta in concomitanza con l’inizio della stagione invernale 2023. Siamo alla fine di tale stagione e il Museo è ancora chiuso… L’Assessore Sapinet ha risposto che la consegna finale di lavori è prevista per il 27 febbraio, poi ci sanno i collaudi e alcuni adempimenti burocratici e l’apertura avverrà in tarda primavera. Chiara ha replicato che finalmente si intravvede la fine di questa vicenda che ha richiesto un tempo sproporzionato per i lavori previsti. L’auspicio è che almeno per la festa di San Giovanni si possa riaprire l’Alpenfauna.

 

Interrogazione: mancata attivazione dell’assicurazione da parte dell’Ausl in ordine alla causa di risarcimento in favore di una coppia valdostana privata della potestà genitoriale (Erika)

Erika ha chiesto i costi sostenuti dall’AUSL e dalla Regione nel contezioso riferito alla privazione della potestà genitoriale ad una coppia valdostana e le motivazioni per cui l’AUSL non ha chiamato in causa la propria assicurazione rispetto a questa causa. L’assessore Marzi ha riferito che i costi sostenuti dall’Azienda USL e dalla Regione nel contenzioso riferito a questa causa è pari a euro 21.298,64 per la propria difesa in giudizio (fase di studio, introduttiva, istruttoria e/o trattazione); la Regione ha impegnato per la propria difesa 17.247,06 oneri di leggi inclusi di cui attualmente liquidati euro 5.720,01. Rispetto al coinvolgimento dell’assicurazione l’azienda USL ha comunicato che la richiesta di citazione veniva svolta in via principale al fine di ottenere il ristoro di danni non patrimoniali e l’assicurazione stipulata dall’Azienda non copriva il sinistro in questione. La sentenza numero 33/2024 evidenzia danni di natura patrimoniale per un importo di euro 7.000 oltre alle spese processuali e la polizza dell’Azienda USL prevede una franchigia fissa di euro 5.000. Quindi la maggior parte della richiesta relativa ai danni di natura patrimoniale ricade nella franchigia contrattualmente prevista e pertanto non trova copertura da parte dell’assicurazione medesima. Erika non si è detta assolutamente soddisfatta della risposta. Dagli atti in nostro possesso le spesa impegnata è di 66.355,66 euro e sinceramente non comprendiamo come l’assicurazione sia stata coinvolta nella prima fase processuale e ora esclusa. Approfondiremo sicuramente quanto dichiarato dall’assessore.

 

Interpellanza: conferma della volontà di destinare una parte di Palazzo Cogne all’associazione Ccs Cogne (Chiara)

Con l’accordo tra lo Stato e la nostra Regione firmato lo scorso 31 gennaio sono stati destinati, tra gli altri, 6 milioni di euro a valere sul Fondo sviluppo e coesione 2021-2027 che saranno impiegati per la realizzazione dello studentato universitario a Palazzo Cogne. Le dimensioni di questo edificio permetterebbero l’allocazione di altre attività e in passato il Presidente della Regione ha parlato di “destinazione plurima” della struttura con una parte da assegnare alle associazioni. Tra queste, il Circolo culturale sportivo Cogne di Aosta ha ripetutamente avanzato la richiesta di poter ritornare nella sua sede storica di corso Battaglione Aosta. Abbiamo chiesto se è confermata la volontà di destinare una parte del Palazzo alle associazioni e, in particolare, al Ccs Cogne e se si prevede di interloquire con le associazioni interessate, considerato che la progettazione dovrà avvenire nel primo semestre del 2024. Il Presidente della Regione ha risposto che la priorità riguarda la realizzazione dello studentato. Ciò detto, la volontà è anche quella di valorizzare una parte dell’immobile per accogliere iniziative commerciali private, di utilizzarne eventualmente una parte per localizzare degli uffici regionali e di destinare allo stesso tempo degli spazi alle associazioni o, meglio, di ridestinarli alle associazioni che già avevano la sede in quell’edificio. È troppo presto per entrare nel dettaglio, anche perché, dando la priorità allo studentato, non sono note le metrature residuali che saranno disponibili per altre destinazioni: quando si conosceranno sarà possibile avviare un confronto con le associazioni e valutare le diverse possibilità avendo riguardo alla compatibilità con l’intervento prioritario (lo studentato) e approfondendo anche il titolo giuridico per accogliere le associazioni e le quantificazioni gli eventuali oneri a loro carico. Chiara ha accolto con favore la volontà di destinare alle associazioni una parte del Palazzo, ma ha specificato che è vero che bisogna conoscere lo spazio destinato allo studentato, ma occorre avviare fin d’ora una interlocuzione con le associazioni, in modo da tenere in debita considerazione le loro esigenze fin dalla parte progettuale oltre che per informare sulle scelte compiute. Dispiacerebbe che nelle scelte future si desse priorità agli uffici o alle attività commerciali piuttosto che spazi alle associazioni. È importante riconoscere il valore dell’associazionismo, in particolare del Ccs Cogne che ha dato molto alla città di Aosta, e occorre ricordarsi di queste realtà non solo a ridosso delle elezioni.

 

Interpellanza: stato delle interlocuzioni con la Commissione paritetica e il Ministero dell’interno per colmare le differenze economiche e previdenziali dei Corpi valdostani dei Vigili del fuoco e dei Forestali rispetto ai corrispondenti nazionali (Erika)

Erika ha chiesto le risultanze del tavolo di lavoro costituito per reperire i dati sulla platea di vigili del fuoco e forestali e sulla quantificazione del relativo differenziale contributivo a carico della Regione; lo stato delle interlocuzioni con la Commissione Paritetica e il Ministero dell’Interno per colmare le differenze economiche e previdenziali e gli intendimenti per arrivare ad una soluzione. Il presidente Testolin ha dichiarato che il disegno di legge depositato il 19 febbraio sulla creazione del comparto sicurezza potrà essere utile al proseguimento della norma di attuazione, mentre i conteggi del tavolo non sono ancora terminati. Erika nella replica ha evidenziato come questa tematica sia ferma da inizio legislatura e come la creazione del comparto sicurezza possa intervenire sulla materia previdenziale che sappiamo essere di competenza dello Stato. Rimangono poi ancora ferme le due leggi di settore che già nel febbraio 2023 Bertschy annunciava.

 

Interpellanza: problematiche e criticità legate al trasporto pubblico locale (Chiara)

Diversi utenti del TPL urbano ci hanno segnalato nelle settimane scorse alcuni disservizi che già erano stati portati all’attenzione del Consiglio, oltre che di altre piccole criticità che pensiamo possano essere affrontate con un po’ di attenzione e buona volontà. Permangono i problemi relativi agli annunci vocali delle fermate degli autobus già segnalati. Tanto per fare un esempio esiste una fermata Esse Timàrtin (St-Martin) e un’altra Esse Tibénin (St-Bénin). Al di là dell’involontario effetto tragicomico, considerato che viviamo in una regione bilingue e ci riempiamo spesso la bocca con parole sulla difesa e salvaguardia del francese, ci sono effettive difficoltà di comprensione soprattutto per le persone cieche e ipovedenti e per chi, come i turisti, non conosce i percorsi. Un altro problema riguarda le corse tardo-pomeridiane della linea 29 Saint-Pierre – Villefranche che a partire dalle ore 17 accumulano un fortissimo ritardo (normalmente c’è una corsa ogni 25 minuti ma succede che le ultime due corse arrivino al capolinea in rapida successione). Il nuovo abbonamento unico “Special20” permette di viaggiare senza limiti di tratte e orari sull’intera rete regionale dei bus al costo di 20 euro al mese ma è riservato ai soli residenti in Valle d’Aosta e quindi non possono utilizzarlo i lavoratori stagionali non residenti, molti dei quali utenti del TPL, che risalgono quotidianamente le vallate laterali per raggiungere alberghi, bar-ristoranti e impianti in cui sono assunti. Considerate le varie criticità più volte sottolineate riguardo al reperimento di personale, alle difficoltà di trovare alloggi per i dipendenti e della necessità di attrarre manodopera, anche intervenire facilitando l’accesso alla mobilità ci pare un tema da prendere in considerazione. Altra segnalazione: per richiedere la carta ricaricabile over 65 (senza Isee) è necessario recarsi presso gli uffici del Dipartimento Trasporti, presentare una fototessera e una marca da bollo da 16 euro e ritornare successivamente per il ritiro della stessa: però lo sconto porta il costo della singola corsa urbana a 1,05 euro, mentre la carta ricaricabile normale – acquistabile comodamente in autostazione a 5 euro – consente di effettuare le corse urbane a 1,10 euro cadauna. Per ammortizzare la differenza di 11 euro sono necessari ben 220 viaggi”. Uno sconto quasi irrisorio, che implica però una trafila poco sensata. Altro argomento ancora: le vecchie tessere ricaricabili non sono più valide, ma possono ancora contenere del credito residuo, ma non si sa quando e come recuperarlo. Un’ultima questione riguarda le tariffe urbane attuali: non è chiaro quale sia il costo del biglietto acquistato a terra o sul mezzo, né a quale scontistica diano diritto le carte ricaricabili, queste informazioni non sono esplicitate (o forse sono difficili da trovare…) sui siti vda transports e Svap, e specificate solo in parte sul sito Arriva. Cosa si sta facendo o si ha intenzione di fare per risolvere questi problemi?

L’Assessore ha detto che per gli annunci vocali delle fermate sarà utilizzato un nuovo software; i ritardi della linea 29 non risultano, o sono limitati (max 15 minuti) e dovuti al traffico in quell’orario; l‘estensione dell’offerta Special 20 si può valutare ma le categorie interessate sarebbero tante e diventa difficile e costoso soddisfare tutti e soprattutto occorre una modifica legislativa oltre che soldi in più: i crediti sulle carte ricaricabili sono già esigibili; sullo sconto over 65 in effetti è minimo, più conveniente lo Special 20.

 

Interpellanza: azioni svolte nell’ambito del Progetto regionale per la prevenzione del suicidio (Chiara)

I dati sui suicidi nella nostra regione sono drammatici: la Valle d’Aosta da anni ha il più alto indice di decessi per suicidio per l’Italia. Per il 2023 alcune fonti parlano di 17 casi, altre di 23, comunque in aumento rispetto agli 11 ufficiali del 2022 e ai 9 del 2021. Ciò che risulta ancora più angosciante è che al 12 febbraio scorso già si contavano tre suicidi, uno ogni 14 giorni, due dei quali di giovani tra i 20 e i 30 anni. Con la Dgr n.522/2022 è stato approvato l’importante Progetto regionale per la prevenzione del suicidio che precede una serie di interventi articolati e anche ambiziosi, tra cui l’istituzione di un Tavolo interistituzionale al quale partecipino tutti i portatori di interesse: oltre agli Assessorati competenti in materia di opere pubbliche e territorio e in materia di istruzione, università, politiche giovanili e all’USL, molti altri soggetti che a vario titolo risultano coinvolti e fra questi l’Associazione di volontariato “Il mandorlo fiorito” composta da familiari di persone vittime di suicidio. Dalla lettura dei documenti ci pare tuttavia che al Tavolo non partecipino, in modo continuativo e strutturale, rappresentanti del mondo della scuola (ad esempio dirigenti scolastici e/o insegnanti), fatta eccezione per l’Università, e pensiamo che un coinvolgimento diretto degli operatori scolastici sarebbe sicuramente opportuno. All’Università della Valle d’Aosta è stato affidato uno studio specifico con Dgr 913/2023. Con tale delibera si è approvata, per una spesa complessiva stimata pari a euro 100.000 per l’anno 2023, la “realizzazione di interventi formativi previsti nell’ambito del Progetto regionale per la prevenzione del suicidio”, una formazione destinata agli operatori sanitari, agli operatori di pronto intervento e alle sentinelle; un progetto di azione/ricerca rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Regione, agli insegnanti e ai genitori; una formazione a supporto dei survivors (superstiti). Chiara ha chiesto quanti sono effettivamente i casi di suicidio accertati in Valle d’Aosta nel corso del 2023 e quanti dal 1° gennaio 2024 alla data odierna, suddivisi per sesso e età, con indicazione dell’eventuale precedente presa in carico da parte dei servizi e della sua relativa durata; nel corso del 2023 quante volte si è riunito il Tavolo interistituzionale; quali azioni del Progetto regionale per la prevenzione del suicidio sono state già effettuate, in particolare nell’ambito della formazione e nelle scuole; se vi è l’intenzione di implementare i soggetti che partecipano strutturalmente al Tavolo interistituzionale con rappresentanti del mondo della scuola; qual è il motivo per cui i finanziamenti destinati al Progetto per la prevenzione del suicidio sono stati dimezzati per il 2024. L’Assessore ha risposto che nel 2023 ci sono stati 22 suicidi, 16 maschi e 6 femmine, di questi 3 con meno di 35 anni e 10 erano seguiti dai servizi preposti. Dei 3 suicidi del 2024, 2 sono maschi e 1 femmina, di essi 2 con meno di 35 anni. Ha aggiunto che i tentativi sono stati ben 57. Dal 1999 al 2003 la media dei suicidi è stata superiore ai 20 casi l’anno, scendendo poi sotto i 20 casi dal 2004 a oggi (nel 2021 16 suicidi di cui 2 sotto i 35 anni e nel 2022 11 di cui 2 sotto i 35). Fra le attività avviate, i primi interventi dissuasivi sono stati dedicati, così come suggerito dai familiari delle vittime, ai ponti di Introd e Avise. E’ stata poi avviata una campagna di prevenzione, con incontri aperti alla popolazione per superare lo stigma legato al fenomeno. L’Assessore ha detto che il Tavolo nel 2023 non si è riunito, ma si sono portate avanti le iniziative previste nel 2022 e un gruppo di lavoro si è riunito ogni 15 gg, ci sarà una riunione del Tavolo il 1° marzo. Ha aggiunto che al Tavolo partecipa la Sovrintendenza agli studi con un docente distaccato ma non ci sono problemi a estendere la partecipazione ad altri. I fondi non sono dimezzati perché le risorse sono spalmate su tre anni (nel 2023 erano previsti 100 mila euro perché prima non c’era nulla, ma ci saranno 50 mila euro per ?24, ’25 e ’26). Oltre a noi anche Forza Italia e Lega avevano presentato iniziative simili. Tutti abbiamo espresso preoccupazione per i dati presentati. C’è bisogno di più sostegno; le misure messe in campo non sono ancora abbastanza efficaci, bisogna lavorare di più e con maggiore urgenza. Fra i più giovani sta aumentando il malessere, come si percepisce nel mondo della scuola, e bisogna prevenire anche nel mondo della scuola. Indispensabile la collaborazione con Il mandorlo fiorito.

 

Interpellanza: intendimenti in merito alla realizzazione della fase 3 del progetto di ampliamento e ristrutturazione dell’ospedale Parini in caso di assenza di fattibilità tecnica ed economica delle fasi 4 e 5 (Erika)

Erika, dopo l’ultimo dibattito sulla mozione dell’ospedale, ha voluto sapere se in assenza della fattibilità tecnica ed economica delle fasi 4 e 5 (ristrutturazione Parini, demolizione superfetazioni e blocco C, realizzazione del polo materno infantile, trasferimento della psichiatria) è intenzione del governo comunque proseguire con la realizzazione della fase 3 (costruzione area megalitica + ospedale) e se allo stato attuale sono stati individuati i servizi ospedalieri complessivi previsti con la fase 4 e 5. L’assessore Marzi ha evidenziato che la fase 3 è già iniziata il 12 febbraio con la costruzione delle centrali tecnologiche e precisamente con i 60 milioni stanziati con la prima legge di assestamento del 2023. Il proseguimento della fase 3 sarà la realizzazione del nuovo Parini, destinato agli acuti, la cui progettazione è in corso di validazione. La fattibilità economica delle fasi 4 e 5 è presente nel progetto preliminare approvato con Delibera di Giunta 1512/2012 ed è oggetto di aggiornamento, ai sensi della delibera 1180 del 2021 e trova già finanziamento nel bilancio regionale. Il Governo intende quindi proseguire con la Fase 3 e a costruzione ultimata, il nuovo corpo ospedaliero ad est di Viale Ginevra consentirà di trasferire le attività e le funzioni svolte nell’attuale Parini, liberando a quel punto l’attuale stabile in uso e consentendo le ristrutturazioni delle fasi 4 e 5. Per un’analisi dei servizi ospedalieri, la delibera 707 del 2022 di aggiornamento della Convenzione tra Regione, Azienda USL, Finaosta e SIV, nel riepilogare il finanziamento complessivo del Piano di unificazione dei servizi per acuti, perché bene evidenzia che nel finanziamento totale, ad oggi autorizzato dalle varie leggi regionali, nello specifico per le fasi 4 e 5 ricomprende la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica del polo materno-infantile, psichiatria e altri servizi. Nel nuovo edificio della fase 3 saranno ospitati tutti i servizi ospedalieri per acuti (i reparti di degenza h24, il nuovo Pronto soccorso, il comparto operatorio e le terapie intensive), mentre le fasi 4 e 5 sono destinate ai servizi ospedalieri di minore intensità (diagnosi, cura diurne H12, a prevalente gestione infermieristica), i reparti materno infantile e psichiatria. I servizi ospedalieri delle fasi 4 e 5 sono quindi noti da sempre e gli stessi servizi daranno completezza al complessivo del nuovo ospedale Parini come unico ospedale della nostra Regione. Erika nella replica ha fatto notare che quindi si è dato avvio alla fase tre senza la validazione totale della stessa e che come ben evidenziato tutto questo nasce nel luglio 2021 e nessun atto è stato votato dal nostro gruppo, anzi è stato il motivo delle nostre dimissioni. Parlare poi di nuovo Parini è fuorviante, sarà un’area megalitica dove inviteremo i turisti a passeggiare per vedere i ritrovamenti, sarà un pezzo nuovo di un edificio vecchio (non è che un 80enne, ritorna bambino facendo il trapianto di capelli) e soprattutto non sarà l’avvio del presidio unico visto che dall’elencazione fatta dei servizi la lungodegenza rimarrà al Beauregard.

 

Interpellanza: criticità organizzative, gestionali e di sicurezza segnalate dai sindacati sulla struttura sanitaria di Variney (Erika)

La struttura sanitaria di Variney è stata nuovamente oggetto di dibattito con un’interpellanza di Erika che ha evidenziato come, da quando l’Azienda Usl abbia esternalizzato la gestione della struttura, si continuino a raccogliere segnalazioni dei parenti. Ha quindi chiesto: i controlli effettuati dall’Ausl e dalla Regione rispetto ai titoli o certificazioni degli infermieri che hanno prestato o che prestano servizio nella struttura di Variney e beneficiano o hanno beneficiato della deroga sul riconoscimento delle qualifiche professionali conseguite all’estero previste dalla legge n. 14/2023; se i quattro infermieri formati dagli infermieri del J.B. Festaz siano attualmente in servizio presso la struttura di Variney e da chi sia stata redatta e firmata la valutazione positiva della formazione presso il J.B. Festaz; se si conferma che attualmente il minutaggio riferito alla presenza del personale infermieristico sui pazienti di UAP è di 72 minuti di assistenza al giorno/ospite o se sia stato rivisto, quando e con che atto pubblico; le segnalazioni di criticità espresse dai sindacati rispetto alla gestione della struttura e, nel caso queste siano ancora presenti, quali siano le intenzioni della Giunta per risolverle. L’assessore Marzi, ha riferito che «i controlli effettuati dall’Ausl hanno confermato il rispetto dei requisiti previsti dal capitolato speciale. Dei nove infermieri – che sono iscritti regolarmente all’Ordine delle professioni infermieristiche – sette sono dell’Ordine di Aosta, uno di Alessandria e uno di Torino. I restanti infermieri beneficiano della deroga di legge sul riconoscimento delle qualifiche professionali ed è stata verificata la sussistenza dei titoli conseguiti nei Paesi di provenienza. Dei quattro infermieri formati in affiancamento ai colleghi del J.B. Festaz, tre sono attualmente in servizio a tempo pieno presso la struttura di Variney. La valutazione è stata effettuata dal Coordinatore del J.B. Festaz a conclusione del periodo di formazione. Sui minutaggi dell’Unità di assistenza prolungata è stato chiesto alla cooperativa che gestisce il servizio, mediante l’istituto del quinto d’obbligo previsto dal capitolato, un incremento di personale infermieristico. Ad oggi, gli infermieri al nucleo di assistenza prolungata svolgono turni di otto ore con un infermiere sul turno del mattino (6.30-14.30), uno su quello del pomeriggio (14.30-22.30) e uno sul notturno (22.30-6.30). L’assistenza erogata prevede quindi 24 ore di assistenza, pari 1.440 minuti e, considerato che il nucleo di assistenza prolungata è composto da 10 pazienti, i minuti per paziente sono pari a 144. Il minutaggio erogato risulta pertanto superiore a quello previsto dalla delibera del 2007, che prevede 107 minuti giornalieri a paziente. Ha infine riferito che lo scorso 26 gennaio si è svolto un incontro congiunto tra l’Ausl, le organizzazioni sindacali e l’Assessorato, di cui è stato redatto apposito verbale. Le segnalazioni effettuate da parte dei sindacati hanno riguardato l’organizzazione del lavoro. In particolare: il numero di personale rapportato alla complessità della struttura e i diversi cambi della figura di Coordinatore. In relazione a queste segnalazioni, il Direttore dell’esecuzione del contratto ha fatto presente che il numero di personale è conforme ai requisiti organizzativi previsti dalle delibere della Giunta regionale e che il posto di Coordinatore è sì stato oggetto di diversi cambi, ma non è mai stato vacante. La scelta operata quindi dall’Ausl di mantenere al proprio interno la direzione sanitaria della struttura di Variney, stante la particolare fragilità degli utenti ospitati, ha dimostrato di come sia stata alta l’attenzione sulla struttura. Infatti, l’intensa attività di monitoraggio, di verifica e dei sopralluoghi che l’Ausl ha messo in campo ha consentito di garantire le migliori condizioni ai pazienti e a tutti gli operatori.  Erika nella replica ha ricordato come il nostro gruppo è stato sempre contrario all’esternalizzazione del servizio, sia per la collocazione della Rsa, sia per la dispersione delle competenze acquisite dagli operatori del J.B. Festaz. Cittadinanza attiva e i sindacati hanno fatto segnalazioni e chiesto incontri. Dall’incontro avuto con questi ultimi, benché l’Assessore parli di esito positivo, non ci risulta che i problemi siano stati risolti. Riguardo alla verifica dei titoli degli infermieri che hanno chiesto il riconoscimento del titolo “in deroga”, approfondiremo, così come rispetto ai minutaggi del personale infermieristico sulle Uap: dagli atti acquisiti a seguito dell’integrazione dell’appalto a noi risultavano solo 72 minuti di assistenza giorno/ospite, lei ora parla di 144, ma ci chiediamo come sia possibile un tale aumento a fronte degli stessi costi. Conforta quanto detto dall’Ordine dei medici che, a differenza dell’Usl, ha evidenziato le stesse criticità che il nostro gruppo pone da tempo: l’auspicio di un miglioramento nella formazione e la garanzia di finanziamenti adeguati e di tempi necessari per svolgere attività di particolare complessità dei pazienti.

 

Mozione: impegno della Regione a sollecitare il Parlamento all’approvazione della proposta di legge per l’esercizio del diritto di voto in un comune diverso da quello di residenza, in caso di impedimenti per motivi di studio, lavoro o cura (Erika, Chiara)

Con 25 voti a favore e 7 astensioni (Lega VdA), il Consiglio ha approvato una nostra mozione, con riformulazione del testo e dell’impegnativa in accordo con il Presidente della Regione, riguardante il diritto di voto in comune diverso da quello di residenza. In particolare, il testo impegna il Presidente del Consiglio Valle, anche attraverso un coordinamento con i Parlamentari valdostani e con la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome di sollecitare il Governo affinché favorisca e promuova l’approvazione urgente di un provvedimento che consenta, già alle prossime elezioni, l’esercizio del diritto di voto in un Comune diverso da quello di residenza, in caso di impedimenti per motivi di studio, lavoro o cura, anche a mezzo di sistemi alternativi a quello tradizionale oggi in uso, così come adottati in altri Paesi. Erika ha evidenziato che poche ore prima «la maggioranza parlamentare ha votato un emendamento al decreto legge “Elezioni 2024” che, in via sperimentale, consentirà a 600mila studenti di votare fuori sede ma i cittadini italiani che vivono, per vari motivi, in un comune diverso da quello di residenza sono circa 5 milioni, pari a un decimo del corpo elettorale  Secondo i dati Ipsos, alle elezioni politiche del 2022 la classe d’età con il tasso più alto di astensione (43%) è quella tra i 18 e i 34 anni che è la stessa in cui si colloca la maggior parte dei cittadini fuori sede. Il diritto di voto è già riconosciuto a chi si trova all’estero e deve essere esteso anche a chi studia o lavora sul territorio nazionale. È nostro compito facilitare l’accesso delle persone alle urne e consentire di esercitare il diritto di voto.» Il presidente Testolin, ha dichiarato di «condividere la necessità di individuare delle soluzioni agevolanti per permettere il voto fuori sede per chi lavora o per chi, per motivi di salute o di studio, si trova al di fuori del Comune di residenza, anche se non saranno tutti i quattro milioni di cittadini fuori sede a partecipare al voto. Sarà comunque un’ottima opportunità per chi vorrà farlo. Si tratta di uno strumento di partecipazione democratica alla vita del paese che deve essere messo a disposizione della popolazione anche attraverso degli strumenti alternativi di voto da sperimentare così come avvenuto in altri paesi.

 

Mozione: organizzazione nelle Commissioni consiliari competenti di un approfondimento sugli utilizzi del vettore idrogeno e delle tecnologie collegate nella regione (Chiara, Erika)

Approvata all’unanimità la nostra mozione che chiedeva ai Presidenti delle Commissioni consiliari interessate di organizzare un approfondimento sulle caratteristiche e gli utilizzi del vettore idrogeno e delle tecnologie ad esso collegate – con l’ausilio di audizioni di esperti del settore – finalizzato alla loro implementazione in Valle d’Aosta. L’uso dell’idrogeno verde come vettore di energia rinnovabile e i suoi utilizzi hanno acquisito sempre più importanza negli ultimi tempi. Il dibattito coinvolge sia l’opinione pubblica che la politica, più ancora del mondo scientifico, che ha delineato un quadro più preciso dell’argomento. Anche nel nostro Consiglio e nelle Commissioni l’interesse è evidente e il dibattito vivace. Il Governo regionale ha definito le prime linee di indirizzo per l’utilizzo dell’idrogeno e a marzo 2023 sono state approvate due domande di intervento per la realizzazione di impianti per la produzione di idrogeno in aree industriali dismesse (“H2way2zero” di Cva e “Green Hydrogen in Cogne” della Cogne acciai speciali). Anche il Pear, in fase di approvazione, contiene una parte significativa sull’idrogeno. Si tratta di una materia complessa e di interesse per l’intero Consiglio: le Commissioni consiliari dovrebbero quindi essere coinvolte e avere tutti gli strumenti utili per esaminare la questione. L’Assessore Bertschy, ha dichiarato il favore del Governo ad accogliere la proposta di approfondimento che riguarda un tema di interesse per il Consiglio e per tutta la comunità, le cui ricadute si riverberano in molti settori della società, primo tra tutti, secondo lui, quello dei trasporti. È importante per l’assessore garantire un confronto sulle strategie e sui progetti che la maggioranza sta sviluppando per governare la transizione energetica nella nostra Regione. Un dibattito che sarà ulteriormente approfondito dopo le elezioni europee rispetto alle decisioni assunte in ambito eurounitario come, ad esempio, il blocco delle vendite dei veicoli a motore termico entro il 2035.

 

Mozione: proposta di modifica della legge n. 11/2023 per risolvere le criticità emerse sugli adempimenti amministrativi per le locazioni brevi con finalità turistiche (Erika, Chiara).

Nella seduta pomeridiana del 21 febbraio 2024, l’Assemblea regionale ha respinto, con 19 astensioni (UV, FP-PD, AV-VdAU, PlA, SA) e 16 voti a favore (PCP, Lega VdA, RV, FI, GM), una nostra mozione riguardante la legge regionale n. 11/2023 in materia di locazioni brevi per finalità turistiche che chiedeva di mettere a disposizione del Consiglio regionale, entro 30 giorni, una modifica alla norma per dare risposta alle criticità emerse in questi primi mesi di applicazione. Erika ha detto: «Come abbiamo già rilevato in precedenti iniziative, la norma sta creando una serie di problematiche che si riflettono negativamente sul patrimonio immobiliare, sul settore turistico, sulle entrate fiscali e sui proprietari degli immobili. L’assessore Grosjacques ha chiesto il ritiro della mozione «perché allo stato attuale non sono possibili modifiche di natura urbanistica alla legge 11/2023 che possano portare innovazioni per far fronte alle presunte criticità. Ribadisco che questa non è una legge urbanistica e non ha introdotto alcuna nuova disposizione di carattere urbanistico. È evidente che quando un fenomeno pressoché privo di regolamentazione venga codificato possano emergere delle problematiche, tuttavia queste non sono state particolarmente numerose e sono già oggetto di attenzione da parte degli uffici regionali e comunali. Ad oggi, abbiamo rilasciato 3028 Cir, di cui 2817 in abitazioni temporanee e 211 nell’abitazione principale. Le ipotesi di modifica in corso riguardano il recepimento della legge statale. Informo questo Consiglio che nel prossimo periodo, è previsto un secondo incontro informativo/formativo, non ancora calendarizzato, rivolto ai funzionari comunali (il primo ha visto la partecipazione di 140 persone). Erika non ha ritirato la mozione è evidenziato come

«il Governo regionale non ha ancora effettuato approfondimenti sulle eventuali modifiche o integrazioni da apportare alla legge. Lo spirito della legge era quello di incentivare gli affitti brevi, non di limitarli: ci rammarichiamo che l’Assessore non prenda in considerazione le nostre segnalazioni visto che non gli vengono rappresentate dalle associazioni di categoria, ma ribadiamo che bastava definire che l’abitazione principale fosse legata alla residenza del proprietario per fare un affitto breve e non alla destinazione d’uso dell’abitazione. Basterebbe sentire quei professionisti che si ritrovano a fare delle pratiche edilizie per capire le problematiche in essere, soprattutto visto che gli uffici tecnici comunali si troveranno ad affrontare le varie richieste di cambio di destinazione d’uso e l’effettiva possibilità di concederle rispettando gli equilibri funzionali, di controllo e di sanzione previsti dalla legge 11/2023. Siamo di fronte a una situazione urgente che non può essere procrastinata e che ha bisogno di risposte rapide in tempi certi: l’accoglimento della nostra mozione o per lo meno la discussione in Commissione delle problematiche raccolte poteva rappresentare un passo in avanti