Avevamo chiesto all’elettorato valdostano di scegliere Alleanza Verdi Sinistra per concorrere ad un buon risultato della Lista a livello nazionale e anche per dare un segnale importante rispetto ad una politica locale incapace di governare adeguatamente la Regione Autonoma e di costruire con lungimiranza il suo futuro.

Il segnale è arrivato forte e chiaro visto che AVS in Valle d’Aosta è stata scelta da ben 4.834 elettori, il 12% dei voti validi, 5 punti in più della percentuale di tutta la Circoscrizione Nord Occidentale e quasi il doppio della percentuale italiana. Con il 12% AVS ha ottenuto in Valle la percentuale in assoluto più alta fra tutte le Regioni italiane.

Non è un risultato così sorprendente: nasce ed è determinato da un’azione politica seria e coerente, che vede gli esponenti di Rete Civica e di Europa Verde Vda svolgere una puntuale azione di proposta su tutti i principali dossier della politica regionale e agire concretamente nella società valdostana, negli enti locali e in Consiglio regionale.

Abbiamo ottenuto un risultato particolarmente positivo in bassa Valle e nel fondovalle, con vari comuni dove si è superato il 20%, ma il voto è stato consistente in tutto il territorio regionale, a conferma di una effettiva e diffusa condivisione delle proposte politiche avanzate.

Il successo della Alleanza Verdi-Sinistra a livello nazionale e locale è anche un premio a chi cerca di costruire aggregazioni unitarie, ricerca che caratterizza l’operato di Rete Civica e di Europa Verde che da tempo hanno indicato la necessità di unire le forze progressiste e ambientaliste per evitare frammentazioni che indeboliscono l’efficacia dell’azione per un vero cambiamento politico. Cambiamento che è richiesto in modo particolare dai giovani, come dimostra il dato relativo al voto degli studenti fuori sede che, al 40%, hanno scelto AVS.

Infine richiedono un commento le affermazioni della presidente dell’Uv Cristina Machet sulle elezioni europee. Sono gravissime, ancor di più essendo pronunciate da chi rappresenta un’area politica che si si rifà ai valori della Resistenza ed al pensiero di Emile Chanoux. Il voto, il più alto esercizio di espressione democratica da parte dei cittadini, reso possibile dall’assetto repubblicano postfascista, non può essere definito sprezzantemente una farsa, una tornata alla Grande Fratello, e tanto meno non può essere considerata tale una consultazione di 400 milioni di elettori per decidere la composizione del Parlamento europeo.

 

Aosta 11 giugno 2024

Rete civica

Europa verde Vallée d’Aoste