L’ultimo Consiglio prima della pausa estiva si è tenuto in tre giornate, che hanno permesso di esaurire tutti i punti all’ordine del giorno. Per quanto riguarda l’attività legislativa, l’Aula ha esaminato sei progetti di legge tra cui il primo provvedimento di variazione al bilancio regionale di previsione per il triennio 2024-2026 (astenute). Si è poi discusso il disegno di legge che contiene disposizioni in materia di stazioni radioelettriche e di postazioni di radiotelecomunicazioni (uscite dall’aula); il disegno di legge sugli interventi regionali a sostegno dello svolgimento delle competizioni dell’Unione ciclistica internazionale Mountain bike World Series assegnate a La Thuile (favorevoli); il testo di legge coordinato risultante dal dl della Giunta e dalla nostra pl su promozione e lo sviluppo delle Comunità di energia rinnovabili e dell’autoconsumo; la nostra proposta di legge sulle disposizioni urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2024-2025.
Sul dl di variazione al bilancio è intervenuta Erika che si è soffermata sulla «modifica istitutiva del JB Festaz, che desta qualche preoccupazione, perché dalle audizioni non abbiamo capito le valutazioni che si stanno facendo rispetto al suo futuro, agli aumenti delle tariffe da applicare agli utenti, registrando che siamo già al terzo slittamento della consegna dei lavori per l’ospedale di comunità. Siamo favorevoli al prevedere risorse per la mobilità degli studenti universitari non residenti nella regione, rilevando però che il problema principale degli studenti è di tipo abitativo, ossia il reperimento di alloggi a prezzi contenuti. Il provvedimento introduce poi il direttore esterno per l’Area megalitica: potrà veramente rilanciare questa struttura che fa fatica a decollare? Manca poi una visione sulla Maison des Anciens Remèdes: le risorse vanno a coprire spese, ma occorre cercare un rilancio su un tema importante per le nostre tradizioni. Siamo anche critiche rispetto alla gestione dell’aeroporto Corrado Gex: un contenitore dove vengono stanziate risorse senza conoscerne la prospettiva futura. Nuovi fondi in arrivo per i contributi alla casa per cercare di arginare sfratti e limiti della morosità incolpevole: fondi chiesti da tempo dal nostro gruppo. Rispetto all’emergenza che ha colpito la Valle a fine giugno, bisogna cercare di essere più chiari, con questo articolo si autorizza la Giunta all’utilizzo di risorse disponibili per interventi di carattere urgente o per il superamento dell’emergenza, non per ristori a privati o aziende.». Abbiamo depositato un ordine del giorno sulla ferrovia del Drinc per richiedere un sopralluogo urgente del Reggimento Genio Ferrovieri, per verificare la situazione della ferrovia del Drinc e valutare le possibilità e modalità di un riutilizzo della ferrovia per gestire situazioni di emergenza. Ordine del giorno che ha avuto solo i nostri 2 voti.
Sul disegno di legge relativo alle disposizioni in materia di stazioni radioelettriche e di postazioni di radiotelecomunicazioni i gruppi di opposizione non hanno partecipato né al voto né alla discussione, abbandonando l’Aula visto il percorso curioso di questo disegno di legge che ha preso delle vie preferenziali, che non ha potuto essere esaminato compiutamente dalle Commissioni, sul quale è mancato il dovuto confronto con gli organismi di garanzia e per cui l’Assessore all’innovazione Caveri non era nemmeno presente in Aula.
Il Consiglio ha poi approvato all’unanimità il testo di legge sulle CER. Lo scopo del testo è promuovere l’organizzazione di iniziative che consentano la nascita e lo sviluppo delle configurazioni per l’autoconsumo diffuso sul territorio, con l’obiettivo di incrementare l’autonomia energetica della regione, di perseguire la transizione energetica del proprio sistema socio-economico, nonché di contrastare la povertà energetica. Le Cer rappresentano un importante passo avanti nella transizione energetica, permettono a gruppi di persone, piccole e medie imprese e amministrazioni locali di unirsi per produrre, condividere e scambiare energia elettrica da fonti rinnovabili. Attraverso questa proposta, la Regione prevede la concessione di contributi, fino a un massimo di 50mila euro, agli enti locali e loro forme associative per studi preliminari, progettazione e costituzione delle Cer; inoltre, sono concessi contributi ai gruppi di autoconsumatori di energia rinnovabile che agiscono collettivamente (consorzi, cooperative…), per la realizzazione di impianti ubicati in comuni del territorio con popolazione superiore a 5.000 abitanti fino al 40% dei costi ammissibili. Alla Regione spetta un compito di sostegno, promozione, coordinamento e monitoraggio attraverso l’istituzione di un tavolo tecnico permanente sulle Cer. Un provvedimento importante in attuazione del Piano energetico ambientale regionale e che si inserisce nella Roadmap per una società “fossil fuel free” al 2040. Chiara, relatrice della pl, è intervenuta dicendo: «Nella convinzione che ci troviamo di fronte ad una importante innovazione in un’ottica di approccio alle politiche energetiche di tipo partecipativo, in questi due anni abbiamo presentato varie e insistite iniziative, alcune delle quali – ne siamo persuase – hanno fattivamente contribuito anche alla costruzione del nuovo testo legislativo, che si inserisce nel quadro degli obiettivi eurounitari, statali e regionali di riduzione dei consumi da fonte fossile e di sviluppo delle fonti rinnovabili. Il dato più rilevante e positivo della legge è che con essa si estende il contributo del 40% per gli impianti delle configurazioni di autoconsumo anche al territorio di Aosta, mentre il Pnrr lo riservava ai Comuni con meno di 5.000 abitanti. A nostro avviso è importante anche l’individuazione di un tavolo tecnico permanente, con una funzione di sostegno e promozione allo sviluppo delle Cer, come da noi proposto, e non solo con una mera funzione di monitoraggio. A fianco del progetto di legge c’è poi il bando per l’utilizzo dei fondi Fesr, di cui sarà necessario comprendere appieno le caratteristiche. Nel complesso riteniamo che il nuovo testo predisposto sia da valutare positivamente, benché permangano a nostro avviso varie criticità, quali il ritardo nella elaborazione di un “modello Cer” per la Valle d’Aosta, il ruolo della Regione, la definizione precisa del rapporto con i Comuni, il coinvolgimento delle parrocchie, il ruolo e il rapporto con Cva.»
L’ultima proposta di legge approvata all’unanimità è quella presentata dal nostro gruppo riferita alle disposizioni urgenti per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico 2024-2025. Erika, relatrice della pl, è intervenuta dicendo: “il 20 giugno il nostro gruppo ha depositato questa proposta di legge per garantire un regolare, sereno e proficuo avvio del prossimo anno scolastico, prevedendo un supporto ai dirigenti scolastici e alle segreterie delle istituzioni secondarie di secondo grado. La situazione in cui versano le scuole regionali è particolarmente critica, a causa dell’elevato numero di reggenze, ovvero l’assegnazione a un dirigente di una ulteriore scuola, priva del titolare, oltre alla propria, che comporta notevoli difficoltà gestionali e organizzative sia delle sedi di titolarità dei dirigenti che di quelle assegnate in reggenza. Nello specifico, la situazione che si prospetta alla data del primo settembre 2024 nelle scuole valdostane è la seguente: su un totale di 26 istituzioni scolastiche, comprensive del Centro regionale per l’istruzione degli adulti (Cria) che sarà attivato come istituzione autonoma a decorrere dall’anno scolastico 2024-2025, solo 14 disporranno di un titolare. Le restanti 12 istituzioni saranno assegnate in reggenza a uno dei predetti 14 dirigenti. Dirigenti titolari diminuiti rispetto alla presentazione di questa proposta a seguito delle operazioni di mobilità interregionale verso le scuole del restante territorio nazionale, i cui esiti si sono conosciuti a metà luglio 2024 e che potevano essere ancora più drammatici viste le domande presentate che in qualche modo rilevano una situazione di sofferenza del nostro sistema di istruzione.” «Gli ultimi dirigenti sono stati immessi in ruolo nell’anno scolastico 2019-2020: a partire da tale data, le mobilità e i pensionamenti ne hanno progressivamente eroso il numero, in assenza di nuove assunzioni a causa del completo esaurimento della graduatoria del concorso svoltosi nel 2018. Per cominciare a porre qualche rimedio a questo problema, a decorrere dal 2022-2023, il Ministero dell’istruzione ha previsto la possibilità di esonerare dall’insegnamento, a tempo intero o parziale, docenti in servizio presso le istituzioni scolastiche assegnate in reggenza. In Valle d’Aosta si è data applicazione alla normativa statale, ma ciò non è risultato sufficiente ad assicurare un sempre efficace coordinamento delle istituzioni scolastiche, stante la necessità per i dirigenti di operare su due scuole, a volte a elevata complessità. A completamento di questo quadro si evidenziano le criticità legate alla mancanza del personale delle segreterie delle istituzioni scolastiche e degli uffici della Sovraintendenza agli studi, che hanno, di fatto, reso caotico l’avvio degli ultimi anni scolastici. Per questo motivo la nostra proposta di legge prevedeva anche un supporto alle segreterie delle istituzioni secondarie di secondo grado. Un supporto per ora con l’assunzione a tempo determinato di assistenti amministrativi-contabili: purtroppo questo supporto non è stato preso in considerazione dalla maggioranza, che con un emendamento – che non ci trova assolutamente d’accordo – lo ha cancellato, nonostante sia stato confermato dai dirigenti che hanno inviato una nota in Commissione.»
Le nostre iniziative in questo Consiglio erano 13, di cui 5 interrogazioni, 9 interpellanze (una rinviata), 4 mozioni (due ritirate)
INTERROGAZIONE: acquisizione delle società Eos Monte Rughe e Ven-Sar da parte di Cva Eos (Chiara)
Con l’interrogazione è stato affrontato il tema dell’acquisizione delle società Eos Monte Rughe e Ven.sar da parte di Cva Eos. Chiara ha chiesto di conoscere i vari passaggi attraverso i quali Cva Eos ha acquisito Eos Monte Rughe, società originariamente di proprietà della Ven.sar; se corrisponde al vero che, come riferito da “L’Unione Sarda” l’8 febbraio 2024, Cva Eos ha acquisito il 19% del capitale sociale di Ven.sar srl ad un prezzo di 3 milioni 990mila euro; quanto sono costate finora alla Società valdostana, interamente di proprietà della Regione, queste operazioni di acquisizione e se siano state completate; quali osservazioni sono state depositate sul progetto di campo eolico della Eos Monte Rughe nel corso della procedura di Valutazione di impatto ambientale al Ministero dell’ambiente. Il Presidente della Regione ha risposto per l’ennesima volta che Cva opera in un contesto altamente concorrenziale, non è soggetta a direzione e coordinamento dell’Amministrazione regionale, per cui alcune informazioni possono riguardare patti di riservatezza con parti terze e la loro divulgazione potrebbe favorire dei concorrenti e arrecare danno a Cva stessa. Anche perché, ogni informazione fornita in Aula favorisce articoli di stampa. Ha affermato che CVA si rende disponibile ad affrontare l’argomento nella Commissione consiliare competente al fine di fornire in modo riservato tutte le informazioni necessarie a fugare qualsiasi dubbio o perplessità sulla questione, fermo restando che se qualcuno nutre dei dubbi sulla legittimità dell’operato della società è opportuno e doveroso che si rivolga alle autorità competenti. Chiara ha replicato: «Sui rapporti Regione-Cva, il Presidente continua ad insistere su di una tesi che non sta in piedi e di conseguenza non risponde alle domande: Cva non è una società privata, è una società pubblica, di proprietà al 100% della Regione tramite Finaosta. Che la Regione non eserciti il suo compito di indirizzo e di controllo, è ormai un fatto acquisito – come dimostra nelle sue dichiarazioni – ed è anche autolesionista perché così si priva la comunità valdostana di uno strumento fondamentale per la politica energetica e la transizione ecologica in Valle d’Aosta. A inizio luglio, il Consiglio regionale sardo ha varato una legge di moratoria di 18 mesi su tutti gli impianti che non sono stati ancora autorizzati: un’azione forte che produrrà delle resistenze, ma sarebbe il caso che la Regione Valle d’Aosta desse a Cva indicazioni di abbandonare un progetto che non è parte della sua mission e che sta portando avanti, in modo poco opportuno, in Sardegna, Regione autonoma come la nostra.»
INTERROGAZIONE: informazioni sulle sedi utilizzate dalla cooperativa Lo Dzeut (Chiara)
Siamo volute tornare sulla questione della cooperativa di lavorazione della canapa a Champorcher, per comprendere qual è lo stato dell’arte, considerato che era stato deciso mesi fa lo spostamento a Donnas della produzione, o più precisamente di gran parte di essa, oltre che il trasferimento delle attività didattiche per l’apprendimento della particolare tessitura. Abbiamo quindi chiesto: se la cooperativa Lou Dzeut ha acquistato i telai previsti con il contributo del G.A.L a cui si è fatto riferimento nelle precedenti iniziative, in quale sede si trovano e se sono funzionanti; se la cooperativa è operativa in entrambe le sedi e per quali attività; se è corretta l’affermazione per cui a carico della cooperativa risultano due affitti e per quali importi complessivi. Sapevamo infatti dell’assegnazione del primo piano della Maison de Thomas di Champorcher alla cooperativa, da parte del Comune, quindi con affitto a decorrere da giugno, e del fatto che da gennaio sono affittati anche i locali di Donnas, ma non l’importo per Donnas. L’Assessore sulle cifre non ha risposto. Sull’acquisto dei telai con contributo GAL ha detto che ne sono stati acquistati due; ci chiediamo quando gli stessi entreranno in funzione (anche perché da quanto ci risulta il telaio grande è a Donnas da aprile ma non si è ancora avviata la produzione). Quanto dettoci in risposta ad una delle nostre precedenti iniziative, e cioè che il grosso della produzione sarebbe rimasto a Champorcher, non è confermato. Sul funzionamento dei telai a noi risulta che ci sarebbe qualche problema, legato al sistema di ancoraggio al pavimento o alle pareti. Anche perché dove c’è riscaldamento a pavimento diventa difficile bucare per ancorare i telai e lo stesso problema si pone per le pareti che sono coibentate con sistemi per l’efficientamento energetico. Abbiamo appreso poi che, nonostante la cooperativa da gennaio paghi l’affitto al comune di Donnas per i locali siti nella ex comunità montagna, cioè in un edificio che si affaccia direttamente sulla statale 26, senza alcun parcheggio, e certamente non collocato in modo da rendere facile l’afflusso di visitatori, quella sede non è ancora operativa. Sul muro esterno dell’edificio è apparsa la scritta Lou Dzeut con il disegno stilizzato di un telaio, ma non c’è proprio nulla che rimandi alla lavorazione della canapa e a Champorcher, mentre la specificità è proprio quella. A fronte delle numerose altre spese di gestione di una attività del genere, temiamo che sarà davvero oneroso per Lou Dzeut sostenere due affitti, a cui si aggiunge ovviamente il pagamento degli stipendi. E se ancora la sede di Donnas non è in piena attività, a fine luglio, cioè a metà estate, periodo di grande afflusso turistico, sarà difficile pareggiare il bilancio. Continuiamo a credere che la soluzione adottata e cioè il trasferimento a Donnas non sia stata la scelta più opportuna, perché da una parte c’è il rischio concreto che non si riesca a migliorare le sorti della cooperativa, gravata da nuove spese; e dall’altra il rischio che la comunità di Champorcher perda uno degli atout che la caratterizzano.
INTERROGAZIONE: Stato dell’arte e cronoprogramma del collegamento funiviario Pila/Cogne (Erika)
Erika ha chiesto lo stato dell’arte e il relativo cronoprogramma rispetto al collegamento funiviario Pila-Cogne e se corrisponde al vero che si sta valutando il suddetto impianto come collegamento alternativo alla viabilità. L’Assessore Bertschy ha citato lo studio Ceriani del 2016, dicendo che la Pila ha chiesto di aggiornarlo e presto verrà consegnato il DOCFAP. Con l’autunno quindi avremo le novità rispetto a questo collegamento tenuto anche conto che, proprio grazie ad una funivia la Valle di Cogne sarebbe meno isolata e più facilmente raggiungibile in caso di calamità. Erika nella replica ha fatto notare che Cogne nel caso di calamità sarebbe comunque isolata, tenuto conto che una funivia è sicuramente soggetta ad intemperie e non può trasportare mezzi, animali, … Esiste invece a Cogne il Tunnel del Drinc che da sempre è utilizzato come via di fuga. Rispetto al progetto capiremo tempi, costi, se si potranno risolvere i problemi evidenziati nello studio del 2016 e se si insiste sull’arrivo a Cogne.
INTERROGAZIONE: informazioni sulla diffusione del consumo di crack sul territorio regionale (Chiara)
L’interrogazione che abbiamo presentato prende spunto sia dalla lettura delle recenti dichiarazioni del gruppo Abele di Torino, da sempre impegnato nella lotta alle tossicodipendenze, sia dal rapporto tossicodipendenze 2023 del Ministero della salute, da poco pubblicato. Entrambi sottolineano come l’uso di crack sia in aumento da anni in Italia e come esso crei una forma di dipendenza che sfocia in atteggiamenti particolarmente problematici in pochissimo tempo. I dati resi noti dalla Direzione centrale dei servizi antidroga (DCSA) sulle quantità di sostanza sequestrata dalle forze dell’ordine sono preoccupanti, perché si parla di raddoppio in pochi anni. Gli effetti del crack, detto anche la cocaina dei poveri, e il fatto che sia di gran lunga una droga meno costosa delle altre (in alcune di città si parla di 5 euro a dose, ma comunque quasi sempre non più di 30 euro) sono ulteriori elementi di preoccupazione. Avendo letto varie dichiarazioni da parte dei Serd operanti sul territorio nazionale, relative alla fascia di età dei consumatori, sempre più bassa, e all’aumento esponenziale delle psicopatologie, volevamo informazioni riguardo alla diffusione del fenomeno nella nostra regione. Abbiamo quindi chiesto se sono disponibili dati relativi alla diffusione e al consumo di crack in Vda; se esiste una forma di monitoraggio della dipendenza da tale sostanza; quali azioni sono state messe in campo per sensibilizzare in particolare i giovanissimi. L’Assessore ha detto che anche in VdA si osserva un aumento del consumo di crack: nel 2021 i pazienti del Serd per cui risultava un consumo di crack erano 22, nel 2022 erano 30, nel 2023 ben 51 e nel 2024, a luglio, 55. Sono dati che non fotografano però la realtà perché l’accesso al Serd è volontario, e potrebbero esserci numeri più alti. Per quanto riguarda il monitoraggio l’Assessore ha specificato che esso non è specifico per la dipendenza da crack, ma è generale e include alcool, stupefacenti, ludopatie ecc. Infine sulle azioni messe in campo per sensibilizzare e contrastate la diffusione del crack, ha fatto riferimento a interventi di prevenzione generici, ad opera di più enti e agenzie. Chiara ha replicato che da tutti i principali osservatori che monitorano il fenomeno delle tossicodipendenze si leva un vero e proprio grido d’allarme per l’espansione delle droghe sintetiche come il crack, che è un derivato dalla cocaina, e non dalla cannabis. Andrebbe posta molta attenzione sul fatto che: si tratta di uno stupefacente in grado di indurre elevata dipendenza e rapida assuefazione psicologica e fisica, in grado di aumentare gli istinti violenti e alterare i principali centri di controllo del sistema nervoso centrale. Spesso porta a forme di psicosi e per questo motivo è importante porre particolare attenzione alla diffusione e all’aumento del consumo riscontrato negli ultimi tempi – oltreché alla già citata facile accessibilità dovuta al basso costo. Il ciclo basso costo- elevata dipendenza- elevati danni- età giovanile è una combinazione pericolosissima. Ovviamente tutto questo ha una ricaduta sul SSR – maggior costi per prestazioni derivanti da maggior consumo, e patologie concomitanti. La nostra sollecitazione è che si dedichi un supplemento di attenzione al tema e che tramite l’azienda sanitaria si predisponga un piano di azioni mirate soprattutto alla prevenzione attraverso opportune attività di informazione e di divulgazione. È poi necessario che allo scopo siano previste le risorse necessarie, umane ed economiche.
INTERROGAZIONE: notifica del Garante della privacy relativa all’attuazione della nuova disciplina sul Fascicolo sanitario elettronico (Erika)
Erika ha voluto sapere se anche alla nostra Regione è arrivata la notifica da parte del Garante Privacy, quali sono i procedimenti correttivi e sanzionatori per le numerose violazioni riscontrate nell’attuazione della nuova disciplina sul Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE) e le azioni intraprese per evitare effetti discriminatori sugli assistiti. L’Assessore Marzi ha risposto che anche la Valle d’Aosta ha ricevuta la segnalazione del Garante della Privacy per ritardi nei servizi, adeguamento del FSE rispetto al decreto del 12/02/2024. In data 14/06/2024 la Regione ha risposto inviando l’informativa al Ministero e sta lavorando con INVA per i vari aggiornamenti. Erika ha evidenziato che rispetto a questo tema tornerà con altre iniziative per capire i passi avanti apportati dalla Regione
INTERPELLANZA: modalità di accesso all’Albo dei Segretari degli enti locali (Erika)
Alla luce della confusione creata dalla reintroduzione del comma 5 dell’articolo 1 della lr 46/1998 con la omnnibus Erika ha chiesto di conoscere le modalità di accesso (concorso-corso, concorso o altro) all’Albo dei segretari e i requisiti necessari (titolo di studio, esperienza…); le intenzioni dell’Amministrazione per chiarire le modalità e i requisiti necessari per accedere all’Albo dei segretari; se si conoscono i tempi previsti dall’Agenzia per dei Segretari degli enti locali della Valle d’Aosta rispetto alla procedura di selezione dei futuri segretari per l’iscrizione all’Albo visto l’avvicinarsi della nuova legislatura per gran parte dei Comuni valdostani. Il Presidente Testolin ha affermato che le modifiche apportate arrivano da esigenze di volta in volta segnalate dall’Albo e che comunque l’ultima norma supera tutte quelle precedenti, quindi si farà il concorso-corso come stabilito nella lr 22/2023 e potranno accedervi solo i soggetti con lauree magistrali in giurisprudenza, scienze politiche, economia o lauree equiparate ed equipollenti. L’Agenzia sta in questo senso lavorando per poter pubblicare il bando di concorso nell’autunno 2024. Erika nella replica ha fatto notare che l’ultima norma approvata è la omnibus che reintroduce il concorso e qualsiasi laurea, quindi sarebbe opportuno verificare con gli uffici legislativi la correttezza di quanto dichiarato e comunque mantenere in essere entrambe le norme può avviare facili ricorsi. In Commissione dovremo sentire l’Agenzia e capire le ragioni della richiesta e anche le novità rispetto ai tempi per avere i futuri segretari.
INTERPELLANZA: volontà di destinare degli spazi di Palazzo Cogne alle associazioni culturali e sportivo-ricreative (Chiara)
Siamo tornate ancora su Palazzo Cogne e in particolare sulla destinazione di una sua parte. Rileggendo le varie risposte alle iniziative che si sono succedute nel tempo, il Governo, attraverso il suo Presidente ha affermato ripetutamente che gli spazi del Palazzo, residuali rispetto a quelli riservati allo studentato, saranno destinati ad attività commerciali e alle associazioni, anzi in una occasione ci è stato detto che si prevede di “ridestinarli alle associazioni che già avevano sede in quell’edificio.” Ora, tutti sappiamo della necessità più volte espressa dalle associazioni di poter ritornare ad avere degli spazi nello storico edificio di corso Battaglione, non solo per gli uffici, ma anche per alcune attività ricreative destinate alla cittadinanza. A seguito delle varie dichiarazioni pubbliche del Governo, fra cui quelle sopra riportate, le aspettative del mondo delle associazioni sono oggi quelle di avere in futuro effettivamente la disponibilità di spazi nel Palazzo. C’è pertanto la necessità di avere delle assicurazioni, perché ci è stato fatto notare che le risposte del Presidente non sono scevre da possibili dubbi circa l’effettiva futura destinazione di tali spazi. Quello che intendiamo dire è che ci facciamo portatori di una richiesta, quella di comprendere in modo inequivocabile se ci saranno spazi del Palazzo, non riservati al futuro studentato, da destinare alle attività delle associazioni e non soltanto ai loro uffici. Il Presidente ha risposto che non ci sono preclusioni di sorta rispetto alle associazioni, compatibilmente con le esigenze dello studentato, che ha la priorità. Bisogna tuttavia aspettare la fase progettuale per capire esattamente quali spazi si potranno ad esse destinare. Chiara ha replicato che sarebbe importante coinvolgere fin d’ora le associazioni e nella fase di progetto tener conto per quanto possibile delle loro esigenze, che per certi aspetti potrebbero essere condivise da chi dovrà pensare e progettare gli spazi per lo studentato. E’ verosimile che alcune richieste possano essere del tutto compatibili o anche utili per gli spazi da riservare a attività ricreative per gli studenti. Sarebbe sciocco non cercare fin da subito le soluzioni migliori e le possibili mediazioni.
INTERPELLANZA: ragioni del mantenimento del Numero unico di emergenza europea 112 e, contemporaneamente, della Centrale unica di soccorso (Erika)
Erika ha voluto conoscere lo stato dell’arte sull’esternalizzazione del servizio antincendio aeroportuale prevista dal 1° luglio 2024; le ragioni che portano al mantenimento di NUE112 e CUS contemporaneamente e se vi sono riflessioni per rivedere tale assetto; l’esito degli approfondimenti fatti per ritenere indispensabile la presenza “fisica” dei VVF alla CUS ed in particolare l’utilità per il soccorso di avere una presenza degli operatori VVF in Caserma e in CUS. Il Presidente Testolin ha dichiarato che ad oggi il servizio antincendio è ancora gestito dai VVF e che AVDA sta predisponendo il bando, ha quindi evidenziato il carattere innovativo della CUS e il fatto che questo permette la presenza del SAV non previsto nella CUS. Rispetto alla presenza dei VVF il capo della Protezione Civile continua a ritenere importante questa presenza per un miglior coordinamento, ma si comprendono le ragioni di mancanza di personale che attualmente non permettono di avere anche questa figura presso la centrale. Erika nella replica ha evidenziato come si facciano delibere annunciando esternalizzazioni e poi queste non trovano risposta. PER FORTUNA! Rispetto alla CUS ha quindi rilevato che era innovativa quand’era nata, ma ora è un doppione del NUE che è attivo in tutta Europa. La presenza fisica nel 2024 viste le carenze non solo dei Vigili, ma anche dei sanitari ci sembra anacronistica e soprattutto un modo per avere bisogno di ancora maggiori figure. La complessità della sala operativa dei Vigili del Fuoco in cui il capo reparto definisce l’assetto con cui rispondere ad un’emergenza (campagnole, autobotti, squadra taglio, sommozzatori, cinofili…) rende molto più complesso l’intervento di questi operatori che necessitano di poter stare in caserma ed intervenire in caso di necessità. Rispetto a questo tema durante la pausa Erika ha annunciato di voler comprendere meglio il funzionamento di queste strutture importantissime per la comunità valdostana e non solo.
INTERPELLANZA: azioni per rendere utilizzabile la tratta ferroviaria Pila/Cogne per le situazioni di emergenza (Chiara)
Durante il Consiglio abbiamo più volte parlato del trenino di Cogne. Con questa interpellanza Chiara ha ribadito alcuni concetti. Il primo è che il trenino di Cogne è un patrimonio storico e culturale. Rappresenta un secolo di storia di Cogne e di Aosta, con la nascita del grande stabilimento siderurgico ancora attivo oggi. E’ un’opera notevole con i suoi 12 km di binari, le sue tre gallerie e cinque ponti, le sue belle stazioni. Non si può lasciare in stato di abbandono questo patrimonio. E’ uno spreco per tutta la comunità valdostana. Il secondo concetto riguarda il sopralluogo sullo stato della galleria. A una richiesta di sopralluogo per verificare lo stato di un patrimonio della Regione non si può dire di no. Lo stesso Presidente ha ammesso che in realtà non conosce lo stato attuale delle gallerie. E allora ha senso fare un sopralluogo con chi, come il Genio ferrovieri ha la competenza per valutare. Il genio ferrovieri fa parte dell’Esercito e l’Esercito in situazione di emergenza può e deve essere chiamato in causa e dare il suo contributo di analisi ed operatività. Il terzo concetto è che, secondo il Presidente, di trenino si può parlare, ma solo “dopodomani”; noi invece riteniamo che sia giusto parlarne oggi, subito, perché c’è una situazione di emergenza e non si può escludere che altre situazioni di emergenza si presentino, soprattutto nella vallata di Cogne per la sua conformazione morfologica. Se abbiamo la possibilità di avere un’alternativa alla strada è bene valutarla ora non dopodomani. Se poi sopralluogo e valutazioni diranno che non se ne può fare niente, allora ne prenderemo atto, ma adesso non agire, non utilizzare tutte le possibilità è sbagliato e per noi inaccettabile. Il Presidente Testolin, ancora una volta, ha opposto un rifiuto, ha detto no, ribadendo che la questione del trenino per l’emergenza non è presa in considerazione, tutte le energie sono state concentrate sul ripristino della strada e si sta pensando alla funivia. Sul sopralluogo non lo ritiene utile né necessario. Un muro, come previsto.
INTERPELLANZA: iniziative per garantire il regolare avvio dell’anno scolastico e il supporto necessario ai dirigenti e alle segreterie delle istituzioni scolastiche (Erika)
Erika con questa iniziativa ha segnalato che visto l’aggiornamento delle graduatorie, il trasferimento e il nuovo inserimento del personale docente ed educativo delle graduatorie regionali delle supplenze voleva conoscere le novità e le scadenze, conosciute ad oggi, rispetto all’avvio dell’anno scolastico. L’Assessore Jean-Pierre Guichardaz, ha specificato che «il decreto con i movimenti per la mobilità definitiva dei docenti assunti a tempo indeterminato è stato pubblicato il 17 giugno; le graduatorie provvisorie ad esaurimento (Gae) 2024-2026 diventeranno definitive entro la fine di questa settimana; l’ordinanza ministeriale sulle graduatorie regionali delle supplenze (Grs) è stata pubblicata solo il 20 maggio ed è stata poi prorogata, quindi presumibilmente, nella prima metà di agosto, saranno pubblicate le graduatorie definitive. Il 18 giugno è stato trasmesso alle istituzioni scolastiche l’elenco dei docenti a tempo indeterminato che hanno ottenuto il part time. Sull’organico, invece, stiamo ancora ricevendo dai vari dirigenti scolastici aggiornamenti e richieste ulteriori, la cui valutazione potrebbe far slittare la pubblicazione dell’organico di fatto, prevista per la fine di luglio. Sulla mobilità annuale, l’intesa tra Ministero e sindacati per prorogare le disposizioni del contratto collettivo nazionale integrativo è stata sottoscritta tardivamente, ma gli uffici regionali sono riusciti a predisporre il decreto di adeguamento per la proroga del Ccr integrativo: le domande di utilizzazione e di assegnazione provvisoria per l’anno scolastico 2024-2025 da parte del personale docente ed educativo sono state presentate a partire dall’11 luglio con termine fissato per il 24 luglio. Si spera così di recuperare un ritardo non imputabile alla Struttura regionale e di concludere le operazioni pubblicando i movimenti dei docenti nella prima metà del mese di agosto.» «Le ultime operazioni previste ai fini dell’avvio dell’anno scolastico sono le assunzioni in ruolo e il conferimento delle supplenze, che potranno essere definite solo al termine delle operazioni precedentemente indicate. Le assunzioni in ruolo dovrebbero svolgersi, indicativamente, nella seconda metà del mese di agosto e subito dopo si procederà con il conferimento delle supplenze. Il 6 giugno scorso, il Ministro dell’istruzione ha firmato il decreto che disciplina le assunzioni a tempo indeterminato dei docenti per i posti di sostegno. Su 58 posti di sostegno messi a bando, ci sono stati solo 6 iscritti e un solo candidato ha superato le prove: quindi, la procedura straordinaria sarà necessariamente avviata anche nella nostra regione per coprire i posti vacanti con l’assunzione straordinaria di tutti i supplenti in possesso del titolo di specializzazione (Tfa). La procedura troverà attuazione non solo per quest’anno scolastico ma anche per il prossimo. Una procedura simile è stata già sperimentata con successo nelle assunzioni dell’anno scolastico 2023-2024, consentendo l’assunzione straordinaria diretta di 23 specializzati.» Erika ha quindi rilevato che «dalle notizie e scadenze che ci ha fornito c’è da preoccuparsi rispetto all’avvio dell’anno scolastico, perché avere la conclusione delle operazioni della mobilità dei docenti alla prima metà del mese di agosto vuol dire avere un grosso problema da gestire per l’assegnazione delle cattedre di ruolo, annuali e delle supplenze d’istituto. L’approvazione delle graduatorie del concorso per docenti delle secondarie solo questa settimana poi vuol dire aver fatto perdere loro il punteggio nelle graduatorie. Il quadro delineato rispetto ai posti di sostegno è molto preoccupante.»
INTERPELLANZA: miglioramento della promozione dell’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans (Chiara)
L’Area megalitica di Aosta è stata finalmente riaperta al pubblico a novembre 2023. Dalla riapertura ad oggi alcune iniziative culturali ideate hanno permesso di cominciare ad apprezzarlo, favorendo un primo processo di riappropriazione da parte del pubblico valdostano e l’interesse dei visitatori provenienti da fuori Valle. Permangono tuttavia varie criticità sugli aspetti legati a comunicazione, promozione e fruizione culturale. Faccio qualche esempio: dall’esterno l’edificio risulta poco riconoscibile, non vi sono indicazioni che dal centro della città conducano i turisti fino all’Area megalitica, il bookshop non dispone di gadget dedicati, non risultano attive pagine social che illustrino specificatamente il sito archeologico. L’attuale museo, sviluppato su più livelli, non presenta infine uno spazio di ristoro, con eventuali distributori automatici, che sarebbero sicuramente apprezzati dai visitatori che intendono effettuare una visita accurata e approfondita; soprattutto in estate e con il caldo di questi giorni. Non c’è la possibilità di avere nemmeno una bottiglietta d’acqua!
Noi pensiamo che azioni e scelte come quelle indicate, qualora fossero messe in atto, potrebbero essere funzionali ad aumentare l’attuale numero di fruitori, a favorire un processo di branding del museo tramite il merchandising e a rispondere a necessità concrete del singolo visitatore, come il ristorarsi durante la permanenza presso l’Area megalitica. Abbiamo chiesto: quali azioni sono previste per migliorare la promozione dell’Area megalitica e per aumentare il numero di visitatori sia valdostani sia provenienti da fuori Valle; se si condivide la necessità di migliorare anche l’accoglienza e la disponibilità di servizi accessori, compresa la predisposizione di un punto ristoro all’interno della struttura; i dati relativi all’affluenza dei visitatori dal momento della riapertura al mese di giugno 2024, con l’indicazione del numero dei visitatori paganti. L’Assessore a quest’ultima domanda ha risposto che i visitatori sono stati 13.500 di cui circa la metà paganti (pochi!). Per la promozione e il rilancio dell’Area megalitica si è deciso di affidarsi a un Direttore esterno da assumere, come è stato previsto dalla variazione di bilancio (oltre 350 mila euro stanziati). Per quanto riguarda le nostre richieste sui servizi accessori si sta valutando anche la possibilità di avere una caffetteria interna, ma non si vuole fare concorrenza agli esercenti della zona. Chiara ha replicato che occorre fare il possibile per aumentare il numero degli accessi al sito e che si cercherà di capire cosa viene richiesto esattamente al Direttore. Sui punti di ristoro sarebbe auspicabile che per il momento si installassero anche solo alcuni distributori, almeno quelli non dovrebbero rappresentare una concorrenza sleale e sarebbero utili. Più in generale occorre che la Regione punti maggiormente sul polo museale di Saint-Martin perché al momento non è valorizzato in modo adeguato.
REPLICA
Chiaramente il ruolo del Direttore generale e il suo modus operandi saranno determinanti, ma occorrerà che anche la Regione abbia le idee chiare sulle richieste da avanzare perché tutti sappiamo che ad oggi l’Area megalitica non è decollata ed è un vero peccato vista la sua straordinaria potenzialità.
Per quello che riguarda le nostre richieste, si tratta di semplici azioni che hanno comunque l’obiettivo di rendere più gradevole la visita al sito. Spiace che non si vogliano prendere in considerazione (Oppure: bene che si voglia prendere in considerazione…) perché nell’immediato basterebbe proprio poco per migliorare il gradimento della visita al sito di St Martin de Corléans, sarebbe sufficiente un po’ di attenzione e buon senso e una spesa modesta.
INTERPELLANZA: intendimenti del Governo rispetto alle novità introdotte nelle prove Invalsi (Erika)
Erika ha chiesto notizie rispetto alla lettera inviata da un gruppo di docenti del Liceo Scientifico Berard in considerazione delle modifiche introdotte dal Governo Meloni sull’INVALSI e quale sia il pensiero del Governo regionale rispetto a queste novità. L’Assessore Guichardaz ha fatto rilevare che la lettera innanzitutto è stata indirizzata scorrettamente all’assessore all’istruzione e cultura e non all’Assessore ai beni e alle attività culturali, sistema educativo e politiche per le relazioni intergenerazionali. Ha quindi dichiarato che solo questi 30 insegnanti (che non sono rappresentativi) hanno posto problemi, ma non hanno chiesto una risposta, ma solo la richiesta di una riflessione. A tutti i presidenti di commissione degli esami di Stato e i dirigenti scolastici della scuola secondaria sono state illustrate le modifiche in data 5/06. La lr 18/2016 all’art 5 viene introdotto il curriculum dello studente in coerenza con la normativa nazionale e il fatto di poter avere ulteriori valutazioni permette di acquisire il loro portfolio valorizzandolo e non limitandolo come indicato da questi insegnanti. Il Governo non ritiene che implichi una schedatura di massa degli studenti e poi non è ben chiara la limitazione della libertà di cui questi docenti parlano per cui bisognerebbe intervenire. Erika nella replica si è detta assolutamente contraria alla posizione del governo regionale e nazionale e ha espresso le criticità che quella lettera riporta.
INTERPELLANZA: posizione della Regione rispetto ad alcuni dossier definiti dall’accordo di collaborazione transfrontaliera tra Valle d’Aosta e Département de la Haute-Savoie (Chiara) RINVIATA
INTERPELLANZA: riutilizzo dei locali adibiti al servizio diurno dell’azienda JB Festaz (Erika)
Erika con questa iniziativa ha voluto conoscere lo stato dei locali adibiti al servizio diurno citati nella deliberazione del Consiglio di amministrazione dell’Azienda pubblica J.B. Festaz n.26 del 19 novembre 2018 (ex Galeazzo) e le intenzioni dell’Azienda pubblica J.B. Festaz rispetto al reimpiego di questi locali. L’Assessore Marzi ha dichiarato che i locali sono attualmente locati dall’azienda JB Festaz ad una società cooperativa aostana che svolge all’interno degli stessi una parte del servizio appaltato dal dipartimento regionale delle politiche sociali inerente il primo intervento per persone prive di abitazione e di accompagnamento alla ricerca di soluzioni abitative per persone in difficoltà denominato “far casa”. Il servizio “far casa” assicura un’abitazione a coloro che non hanno fissa dimora e nello scorso primo luglio ha implementato i posti portandoli a 30 totali. Il servizio oltre all’abitazione supporta le persone prese in carico nel cercare successivamente di reperire una casa e di rendersi autonomi anche rispetto ad occupazione lavorativa. Le persone inserite in “far casa” sono anche accompagnate in caso di multi problematicità presso i servizi specialistici. La conduzione di questo servizio ha avuto inizio il 1° giugno del 2024 ed è contrattualizzato per un periodo di sei anni più sei. Erika ha detto che effettuerà delle verifiche perché dall’esterno il locale sembra assolutamente vuoto.
MOZIONE: impegno a trasmettere alla prima Commissione consiliare la bozza di revisione dello Statuto valdostano attualmente all’esame del tavolo tecnico istituito dalle Regioni a Statuto speciale (Chiara, Erika)
La mozione, respinta con voti 18 voti di astensione (UV, FP-PD, PlA, SA) e 16 a favore (Lega VdA, RV, PCP, FI, GM), voleva impegnare il Governo a richiedere alla professoressa Barbara Randazzo – nominata dalla Giunta in qualità di sua rappresentante al tavolo tecnico istituito dalle Regioni a Statuto speciale per l’elaborazione delle revisioni statutarie – una bozza del disegno di legge costituzionale aggiornata o, in alternativa, una nota con l’indicazione degli articoli dello Statuto speciale valdostano su cui si sta ragionando. Chiara illustrando l’iniziativa ha evidenziato che il “disegno di legge in questione prevede importanti revisioni ai cinque Statuti speciali, compreso quello valdostano. Attendere il testo definitivo e esprimersi quando tutto sarà già stato concordato, ha poco senso e non rispetta il ruolo del Consiglio stesso. Bisogna poter visionare la bozza nella fase preparatoria per capire dove stiamo andando e per esprimere delle valutazioni. Ricordiamo infatti che l’organo politico che rappresenta la Valle d’Aosta è il Consiglio, mentre la Giunta è un organo esecutivo. È quindi il Consiglio che deve dare gli indirizzi, soprattutto se si parla di revisione dello Statuto.“ Il Presidente ha detto che «durante l’incontro in Commissione nel mese di maggio scorso è stato illustrato il lavoro svolto dal tavolo tecnico politico che ha visto le cinque Regioni a Statuto speciale confrontarsi con il Ministero. L’iter è stato scisso in due parti: una comune improntata sul principio di intesa e su quello di esclusività da parte regionale su certe materie, in cui si effettueranno anche degli aggiustamenti tecnici sulle tematiche relative ai singoli Statuti che richiedono un aggiornamento di alcuni articoli ormai datati. La seconda parte, invece, prevede un contraddittorio vis-à-vis tra ogni Regione con il Ministero per l’assegnazione di ulteriori attribuzioni. Siamo ancora nella prima fase che deve trovare una chiusura politica per sdoganare il testo definitivo di legge che poi approderà nei singoli Consigli regionali.» Chiara ha replicato che non ha senso che il Consiglio non sia coinvolto in questo percorso e che sia chiamato ad esprimersi solo alla fine del percorso, quando tutto sarà ormai praticamente deciso e non ci sarà modo di avere voce in capitolo, sarà una mera ratifica di quanto deciso in totale assenza di contributi consiliari, su un argomento di estrema rilevanza per la Valle d’Aosta.
MOZIONE: avvio di iniziative per aderire al coordinamento delle Regioni per l’abrogazione della legge sull’autonomia differenziata (n. 86/2024) (Erika, Chiara)
L’iniziativa, respinta con il solo voto favorevole delle proponenti, 9 voti contrari (Lega VdA, FI) e 23 astensioni (UV, FP-PD, PlA, SA, RV, GM) impegnava il Governo ad avviare le iniziative necessarie ad aderire al costituendo coordinamento delle Regioni al fine di condividere un testo unitario per la promozione del referendum sull’abrogazione della legge sull’autonomia differenziata. Intervenendo Erika ha evidenziato come «la legge sull’autonomia differenziata non può non essere affrontata dalla nostra Regione perché questa riforma non solo mette a rischio l’unità del Paese, ma può avere forti ripercussioni anche sulla nostra autonomia speciale perché di fatto di fatto, incoraggia la frammentazione delle competenze e dei divari economico sociali. L’autonomia, invece, va coniugata con il senso di responsabilità e di solidarietà e vari Consigli regionali hanno manifestato la loro contrarietà su questa norma con la presentazione di deliberazioni per la richiesta di referendum abrogativo.» Il Presidente Renzo Testolin, ha voluto sottolineare «che la Valle d’Aosta deve posizionarsi in una situazione di estrema attenzione: il provvedimento di legge sull’autonomia differenziata ha situazioni di difficile lettura – soprattutto rispetto ad uno Statuto come il nostro – che dovranno essere verificate e valutate con attenzione. Il meccanismo deve essere ancora affinato ma, soprattutto, questo percorso deve anche permetterci di portare all’acquisizione da parte della nostra Regione di punti di forza che fino ad oggi non sono ancora stati sanciti dallo Statuto. Abbiamo un tavolo aperto con le altre Speciali e crediamo che il perseguimento del principio dell’intesa potrebbe valorizzare la nostra posizione e rafforzare il nostro Statuto. Il leale confronto con l’Amministrazione statale ci può garantire un percorso finalizzato a rafforzare e a sostenere la nostra specialità. La maggioranza sta lavorando per portare dei benefici alla nostra comunità e sta operando al di là delle mere posizioni partitiche.» Erika nella replica ha fatto notare come la risposta del Presidente ricalchi le solite logiche Unioniste in cui ci si limita a guardare ad un proprio tornaconto legandosi mani e piedi con il Governo nazionale di turno. In questo stupiscono (ma forse nemmeno troppo) i 5 transfughi di PCP, alcuni dei quali aderenti al PD, che con gli interventi di Bertin, Padovani, Cretier e Malacrinò hanno voluto mettere la bandierina sul comitato referendario, annunciare un’iniziativa a sostegno del referendum e la loro disponibilità a certificare per poi non votare la mozione e prendere le distanze dalle cinque regioni che invece consentiranno lo svolgimento del referendum. Non solo un servilismo verso l’Union Valdotaine quindi, ma addirittura una presa di distanza dagli altri governi di centro-sinistra. SCANDALOSI!
MOZIONE: riutilizzo della ferrovia del Drinc per gestire situazioni di emergenza (Erika, Chiara) RITIRATA
Discussa come odg della variazione di bilancio
MOZIONE: trattazione delle problematiche riguardanti il progetto del condominio Arco d’Augusto di Aosta in terza Commissione (Erika, Chiara) RITIRATA
Con questa mozione chiedevamo un impegno al Presidente della III Commissione consiliare, al fine di avere tutti gli elementi utili per esaminare la proposta di deliberazione della Giunta regionale sulla modifica alla legge “Piano casa”, ed in particolare ad affrontare in Commissione il progetto del condominio dell’Arco d’Augusto e a prevedere l’audizione in Commissione dei Sindaci di Courmayeur e Valtournenche. Erika ha annunciato di voler ritirare la mozione in quanto la modifica era già stata votata in Commissione, i due sindaci sono stati auditi e i dubbi rispetto alla sbagliata applicazione della legge chiariti (necessità di motivazione in caso di autorizzazione contraria ad uno dei pareri, calcolo dei volumi scala, conteggi rispetto alle destinazioni d’uso) tanto da portare a passi successivi.
La prossima seduta del Consiglio regionale sarà il 18 e 19 settembre 2024
Buone vacanze a tutti e buon lavoro a chi è già rientrato!
Chiara e Erika