Fra i punti in discussione in apertura di questa prima seduta del Consiglio regionale dopo la pausa estiva c’era l’approvazione del bilancio consolidato della Regione per l’esercizio finanziario 2023. Ci siamo astenute, è intervenuta Chiara per dichiarare che il perimetro del consolidamento di bilancio comprende 13 società, la più importante delle quali è CVA e per ribadire di «non condividere l’atteggiamento della Regione nei confronti di una società importante come Cva. Il codice civile all’art. 2497 sexies ci dice che l’attività di direzione e coordinamento di società integralmente partecipate dall’ente pubblico è esercitata da quest’ultimo. Il fatto che il bilancio di Cva sia parte del bilancio consolidato della Regione è per noi l’ennesima eloquente conferma di quanto sosteniamo da tempo e, cioè, che l’intero gruppo deve essere sottoposto alle già citate attività di “direzione e coordinamento” da parte della Regione, a prescindere dal fatto che questa società sia quotata in borsa. Il Governo sostiene una tesi diversa omettendo di esercitare quella doverosa e necessaria fase di indirizzo. Non condividiamo una serie di scelte fatte dalla dirigenza di Cva su cui pesa il silenzio del Governo regionale e che avranno delle ricadute delicate su tutta la collettività nel prossimo futuro.»

Ci siamo astenute anche sul Piano per l’innovazione tecnologica 2024-2026. All’ordine del giorno c’era poi il bilancio al 31 dicembre 2023 della gestione straordinaria in liquidazione per l’esercizio della Casa da gioco di Saint-Vincent (astensione) e un disegno di legge che modifica la disciplina dell’imposta di soggiorno. Su questo abbiamo depositato un ordine del giorno ed è intervenuta Erika. «Anche in sede di audizione sono emersi il ruolo e la competenza degli enti locali a decidere di non applicare la norma sull’imposta di soggiorno in alcuni periodi dell’anno. Questo per agevolare gli host, ma anche perché si produrrebbero effetti virtuosi sull’efficienza degli uffici comunali che sarebbero sollevati dall’espletamento delle procedure burocratiche del controllo, con conseguente snellimento delle loro tante attività. Sempre in audizione è emersa da parte di chi affitta senza essere un professionista in questo settore la richiesta di trovare strumenti per agevolare tutti gli adempimenti connessi all’imposta di soggiorno (calcolo, dichiarazione Istat, produzione F24, ecc), ampliando anche le funzionalità della piattaforma informatica regionale e intervenendo sulle disparità che si stanno palesando tra locatori appartenenti a Comuni diversi. Questa richiesta di semplificazione era già stata presentata dal nostro gruppo nel mese di maggio e ancora oggi si dice che si sta lavorando, ma non vediamo nessun risultato.»

 

Le nostre iniziative iscritte per la seduta erano in totale 17: 1 question time, 1 interrogazione a risposta scritta, 5 interrogazioni, 7 interpellanze, 3 mozioni (queste ultime non sono state discusse per ragioni di tempo).

Question time: Intenzioni del Governo in merito alla decisione del Giudice del lavoro relativa al ricorso di alcuni insegnanti (Erika, Chiara)

Con questa interrogazione Erika ha posto l’attenzione su di una sentenza del Giudice del lavoro che ha condannato la Regione al pagamento di 120mila euro a tredici docenti a titolo di differenze retributive chiedendo se il Governo regionale abbia deciso di ottemperare a quanto deciso dal GiudiceLe Président Testolin, a répondu que «l’Administration régionale donnera application à la décision du Juge du travail.» Erika ha quindi accolto con favore quanto detto dal Presidente e replicato ricordando che esistono anche tutti gli altri docenti che sono nella stessa situazione, ma non hanno fatto ricorso. Questi potranno beneficiarne? “Spiace constatare che ancora una volta la Regione ha preso un bel granchio.

 

Interrogazione a risposta scritta: Informazioni relative alle società controllate da CVA (Chiara)

Con l’iniziativa avevamo chiesto quali indirizzi sono stati dati a CVA S.p.A. per la creazione di società controllate; qual è l’elenco completo delle società controllate di CVA S.p.A. e le date della loro costituzione; inoltre per ogni società controllata da CVA S.p.A. la composizione degli organi amministrativi. La risposta della Presidenza della Regione è stata la seguente: in riferimento specifico alla creazione di società controllate nessun indirizzo è stato dato a CVA S.p.A.. Secondo la Regione, come evidenziato in seno alla deliberazione di Consiglio regionale n. 2933/XVI, in data 22 novembre 2023, sulla base del fatto che CVA S.p.A. è società facente parte del comparto energetico e che la stessa società ha emesso uno strumento finanziario, in data antecedente al 31 dicembre 2021, le disposizioni del TUSP, alla stessa società e alle società dalla stessa controllate, non trovano in generale applicazione, salvo quelle che per cui non sia previsto espressamente. Ci hanno poi inviato una tabella sul Gruppo CVA al 10.07.2024, su cui faremo degli approfondimenti.

 

Interrogazione: Realizzazione di un nuovo tracciato ad alto impatto nel vallone di Grauson e abbattimento della barriera fissa posta a salvaguardia (Erika)

Nel mese di agosto è arrivata una segnalazione riferita alla realizzazione di un tracciato nuovo ed impattante e al nuovo abbattimento della barriera fissa prevista dalla delibera di Giunta regionale 2455/2009 nel Vallone del Grauson, Erika ha voluto sapere se gli organi regionali hanno effettuato dei controlli per risolvere l’attuale palese situazione di illegalità viste le molte segnalazioni e se è previsto e in che tempi il ripristino ambientale e la ricostruzione del muro di barriera. L’Assessore Carrel ha confermato la demolizione del muro a seguito di lavori di somma urgenza legati agli interventi alluvionali. La pista è stata realizzata per effettuare i lavori di svuotamento di una presa e il ripristino del sentiero comunale. Il Comune di Cogne ha autorizzato la ditta al transito sulla strada poderale esistente sopra Gimillan. I lavori sono tutt’ora in corso e si protrarranno per due settimane, ma al termine dei lavori la pista di cantiere verrà ripristinata e mantenuta una pista di 2 metri. Il muro invece verrà smantellato e verrà installata una sbarra. Erika in replica ha evidenziato la scorrettezza riscontrata ancora una volta in questa vicenda. Si demoliscono muri, si passa sui terreni dei privati e si costruiscono piste senza dire nulla. Inutile dire che se siamo arrivati addirittura a smantellare muri, immaginiamo che la sbarra potrà durare da Natale a Santo Stefano.

 

Interrogazione: Stima dei costi di alcuni interventi inseriti nella bozza del Piano regionale dei trasporti 2035 (Chiara)

La bozza di Piano regionale dei Trasporti (atteso dal 1997…!), adottata dalla Giunta e che dovrà essere sottoposta a VAS, è significativamente diversa da quella inviata a VAS (procedura mai conclusa…) nel 2022 dall’allora Assessore ad interim Lavevaz e da quella inviata da Chiara alla IV commissione quando era Assessora. In particolare la nuova bozza comprende 7 opere che non erano prima previste, dal notevole impatto. Abbiamo quindi chiesto di conoscere se siano state effettuate le stime dei costi, e in caso affermativo quali siano gli importi approssimativi, dei seguenti interventi: Separazione delle corsie di marcia del Traforo del Monte Bianco; Nuova galleria autostradale a due canne fra Arnad e Pont-Saint-Martin; Sistema BRT fra la stazione ferroviaria di Aosta e Entrèves; Collegamento funiviario fra Pila e Cogne; Collegamento funiviario fra Frachey e Valtournenche; Collegamento stradale fra Brusson e Gressoney-St-Jean; Collegamento stradale fra Pont Valsavarenche e Ceresole Reale. L’Assessore Bertschy ha risposto sarcasticamente che nella sua illustrazione Chiara aveva dimenticato di inserire l’elettrificazione della ferrovia e lo sviluppo della ciclabile nel fondovalle: nessuna dimenticanza da parte nostra, si trattava di opere già previste nelle precedenti bozze, mentre queste non c’erano… Ha poi espresso stupore per la domanda in quanto è notorio che il PRT è uno strumento programmatorio e non è necessario presentare stime dei costi delle opere. Le opere inserite sono in gran parte enunciate nell’ultimo Defr approvato (sappiamo che non è esattamente così); per quanto riguarda il raddoppio del Tunnel del Monte Bianco, secondo l’Assessore TUTTI sono a favore e c’è stata una precisa volontà politica di metterlo nel PRT. Ora la VAS è bloccata perché bisogna capire se la Francia intende fare osservazioni su un’opera che è transfrontaliera (peccato che a luglio di questo si fosse dimenticato, asserendo che di lì a pochi giorni sarebbe iniziato l’iter di VAS e si sarebbe arrivati entro fine anno all’approvazione finale del PRT). Chiara in replica ha fatto osservare che la nuova bozza di PRT è uno stravolgimento di quelle precedenti e che non è credibile che non si siano fatti ragionamenti sui costi che, se si andasse avanti, ammonterebbero a svariati miliardi. Ha poi ribadito tutta la nostra contrarietà e annunciato che ci opporremo in ogni modo su questi interventi che avrebbero conseguenze pesantissime.

 

Interrogazione: Aggiornamento dei requisiti minimi organizzativi per l’autorizzazione all’esercizio dell’attività di ospedale di comunità Odc (Erika)

Erika è tornata a parlare del JB Festaz per conoscere le valutazioni che si stanno facendo sull’ospedale di comunità e quindi: l’aggiornamento dei requisiti minimi organizzativi; il numero di medici, psicologi ed educatori professionali previsti; se è previsto che il personale oss ed infermieristico della casa di riposo e del nucleo Alzheimer del JB Festaz accedano alla selezione del personale da impiegare nell’OdC e se si è provveduto a destinare le risorse e quando verranno effettuati i lavori per il rifacimento dell’impianto idraulico approvato durante l’ultima variazione di bilancio. Molto vaghe le risposte dell’Assessore Marzi che ha dichiarato di essere ancora in fase di valutazione. Rispetto ai lavori delle colonne idriche invece andranno presto stanziati i soldi in Giunta e successivamente si valuterà il cronoprogramma dei lavori. Erika ha evidenziato come si stia procedendo a compartimenti stagni e soprattutto vi sia una mancanza di visione e programmazione. Quando l’ospedale di Comunità sarà pronto non sapremo ancora il personale da assegnare. Non ha cambiato solo nome passando da RSA a ODC, ma anche tipologia di pazienti, complessità assistenziale e servizi da erogare ed è grave che non vi sia già l’indirizzo da seguire, come è grave perpetrare questa distinzione tra il personale della casa di riposo e quella delle rsa. Hanno sostenuto gli stessi concorsi e devono avere le stesse opportunità. Rispetto alle colonne idriche Erika ha inoltre ricordato che le prime segnalazioni sono state nel novembre 2023. Ad un anno siamo ancora fermi al cronoprogramma dei lavori.

 

Interrogazione: Notizie sulla nuova sede del servizio di fisioterapia riabilitativa in località Croix Noire di Aosta (Chiara)

Fin da settembre dello scorso anno, con una question time, eravamo intervenuti sul trasferimento delle attività di fisioterapia per adulti dalla ex maternità ad una struttura in località Croix Noire, decisamente poco funzionale. A febbraio eravamo tornati sul tema, considerato che molti utenti, operatori e rappresentanti sindacali di questi ultimi si lamentavano dei locali angusti, delle difficoltà di accesso e di parcheggio, dei disagi dovuti alla promiscuità ecc. Avevamo anche segnalato gli ingenti costi che la Regione deve sostenere per l’affitto dei locali e alcune perplessità su come era stata condotta l’operazione di locazione. L’Assessore ci aveva risposto che la struttura secondo l’USL era idonea, c’erano parcheggi riservati ai disabili, la soluzione trovata (visto che non si poteva restare alla vecchia maternità) era la migliore possibile. In ogni caso si sarebbero fatti ulteriori controlli.  A fine agosto abbiamo letto sulla Vallée la lettera di protesta di una utente con disabilità, che senza mezzi termini diceva: La struttura non è affatto funzionale! Mi chiedo se approvando una tale palestra si sia considerato il tipo di utenza a cui era destinata. Mi auguro che venga fatta una riflessione al riguardo. Abbiamo quindi chiesto gli esiti della “serie di sopralluoghi e di confronti diretti a questa problematica in merito alle soluzioni che sono state individuate“; se è confermata l’affermazione secondo cui per l’Asl la sede risulta idonea; se la richiesta della firmataria della lettera pubblicata da La Vallée del 24 agosto u.s. è stata presa in considerazione e in che modo. In sostanza l’Assessore Marzi ha ribadito quanto detto in precedenza: la struttura è adeguata, c’è stato un sopralluogo il 26 agosto che lo certifica e lo confermano anche le verifiche dell’OTA (organismo tecnico accreditante); se ci sono difficoltà di accesso per pazienti in carrozzina interviene l’usciere e in sua assenza direttamente il fisioterapista (sic!!!); la palestra è al primo piano come tante altre; il concetto di “spazio angusto” è soggettivo, quella palestra è una delle più ampie…. Quindi, in sostanza, non lamentatevi più.

 

Interrogazione: Interventi deliberati con le risorse destinate dalla legge statale di bilancio 2024 per la riqualificazione e ristrutturazione del canile/gattile regionale (Erika)

Erika ha chiesto conto delle risorse annunciate (400.000€) dalla Senatrice Spelgatti nel mese di dicembre e previste nella Legge di bilancio 213/2023 e degli interventi effettuati con le stesse presso il canile/gattile regionale. L’Assessore Marzi ha dichiarato che, al momento, le risorse non risultano ancora essere state trasferite alla Regione. Erika ha fatto notare l’approssimazione da parte di questo governo.

 

Interpellanza: Revisione dell’appalto per l’esternalizzazione dei servizi antincendio dell’aeroporto regionale per una maggiore efficienza del servizio (Erika)

Erika è tornata sul tema dell’elisoccorso per sapere: se per l’emergenza Cogne è stato richiesto anche il coinvolgimento dell’esercito; se l’attuale sistema di elisoccorso valdostano presenti delle criticità anche alla luce delle ultime indagini; se sia intenzione del Governo rivedere l’appalto per garantire maggiore efficienza al servizio e coinvolgere il Comando regionale del Corpo valdostano dei Vigili del Fuoco, componente importante della Protezione Civile e lo stato dell’arte e il cronoprogramma per addivenire al nuovo servizio. Il Presidente Testolin ha dichiarato di non aver coinvolto l’esercito nell’emergenza e che tecnicamente il CH47 non avrebbe potuto essere usato viste le dimensioni del campo di Aymavilles; che non è corretto parlare di indagini ancora in corso, ma che l’elisoccorso valdostano è un’eccellenza; che l’appalto sarà rivisto da protezione civile in collaborazione con AUSL e Soccorso Alpino e su questo si sta già lavorando. Erika ha fatto notare che l’elicottero dell’esercito poteva trasportare 40 persone alla volta e piccoli mezzi utili per l’emergenza, un vero errore non attivarlo. Tecnicamente si poteva prevedere l’atterraggio in aeroporto. Inutile dire poi che l’esercito interviene in tutte le emergenze e situazioni di guerra. Nessuno vuole entrare nelle indagini, ma molto probabilmente sarebbe importante imparare dagli errori e quindi rivedere l’appalto per evitare di intervenire in ritardo in situazioni di emergenza. Il servizio infatti non è solo dedicato al soccorso sanitario, ma anche al soccorso pubblico e quindi quanto di competenza dei Vigili del Fuoco.

 

Interpellanza: Problematiche relative all’avvio dell’anno scolastico 2024-2025 (Erika)

L’avvio dell’anno scolastico 2024-2025 è stato al centro di questa interpellanza. Erika ha evidenziato le criticità riscontrate anche quest’anno e l’importanza della legge sulle reggenze presentata dal suo gruppo. Ha quindi chiesto quanti posti destinati a supplenze non sono stati coperti all’11 settembre; quale la motivazione e quale l’indicazione data dalla Sovraintendenza agli studi rispetto all’abbandono del “periodo unico” (che prevede la soppressione della valutazione degli studenti tri/quadrimestrale); quali le motivazioni dei decreti di rettifica rispetto alle utilizzazioni o delle utilizzazioni ottenute senza essere presenti nell’elenco dei convocati. E ancora: perché l’Università della Valle d’Aosta non ha attivato alcun corso per i docenti per il conseguimento dell’abilitazione. L’Assessore Jean-Pierre Guichardaz, non ha praticamente risposto alle domande, ma attaccato Erika sulle premesse dell’interpellanza parlando dell’enorme lavoro degli uffici di Sovraintendenza e scuole, dell’abnegazione che li ha portati a saltare le ferie ad agosto per lavora incessantemente per l’avvio dell’anno scolastico; ha evidenziato che la scuola dell’infanzia quanto la scuola primaria hanno avuto un avvio regolare sin dal primo giorno di lezione; sono state attivate 17 classi aggiuntive per soddisfare le richieste di mobilità di studenti tra scuole; il 10 settembre i dirigenti scolastici hanno segnalato alla Sovraintendente agli studi un quadro assolutamente positivo, con pochissime cattedre o spezzoni da coprire, limitati alle sole scuole secondarie. Ha infine segnalato la copertura totale di tutte le cattedre delle scuole secondarie di secondo grado già dalle convocazioni Grs, mentre per la scuola secondaria di primo grado, l’11 settembre residuava esclusivamente uno spezzone orario di 9 ore a Gressoney-Saint-Jean. Insomma per l’Assessore i dati dimostrano che le cose hanno ben funzionato e, grazie all’impegno dei dipendenti della Sovraintendenza che hanno lavorato alacremente tutta l’estate e delle segreterie scolastiche, è stato possibile garantire un avvio dell’anno sereno e tranquillo. In merito al cosiddetto “periodo unico” l’Assessore ha comunicato che tutte le scuole, nella loro autonomia, attraverso i collegi docenti, hanno rinunciato in quanto esiste un disegno di legge nazionale che dovrebbe concludere il suo iter a settembre e che lo abolisce dando indicazione di ripristinare periodi più corti di valutazione, trimestri o quadrimestri ad esempio. Erika ha fatto notare che nel pippone di 10 minuti dell’Assessore non si è data mezza risposta. I posti di infanzia e primaria sono sempre stati coperti; segreterie e sovraintendenza da sempre passano il mese di agosto a preparare per il rientro di settembre; non ha comunicato invece il numero totale di cattedre non assegnate, così come non è riuscito a fornire informazioni sulla mancata attivazione di corsi per i docenti da parte dell’UniVdA né sulle motivazioni dei decreti di rettifica rispetto alle utilizzazioni o delle utilizzazioni ottenute senza nemmeno essere presenti nell’elenco dei convocati. Segnalo come nel tempo vi siano stati docenti esclusi dalle graduatorie o spostati per non aver messo delle crocette nei moduli. Dire che va tutto bene, significa tapparsi gli occhi e dimenticare le tante iniziative del nostro gruppo. Le carenze ci sono da anni e le risposte insufficienti. È inutile che si cerchi di scaricare il barile sugli altri, quando invece ci sono delle responsabilità politiche.

 

Interpellanza: posizione della Regione rispetto ad alcuni dossier delicati definiti dall’accordo di collaborazione transfrontaliera tra Valle d’Aosta e Haute-Savoie (Chiara)

A fine giugno avevamo appreso da un Comunicato dell’Ufficio Stampa della Regione che il 3 e 4 luglio si sarebbero dovuti svolgere due importanti eventi a Courmayeur e a Saint-Gervais per la firma di un accordo di collaborazione transfrontaliera fra la Valle d’Aosta e il Département de la Haute Savoie. Eventi che poi sono stati annullati a causa dell’alluvione che ha colpito la Valle d’Aosta ma anche l’Alta Savoia. Per sottolineare la rilevanza istituzionale dell’evento era prevista la presenza delle massime autorità della Regione Valle d’Aosta e del Département Haute Savoie, nonché di vari amministratori dei Comuni dei due territori. Gli ambiti di collaborazione definiti dalla “Déclaration” sono numerosi: il turismo e il cambiamento climatico, i giovani, l’educazione e l’inclusione sociale, la cultura e il patrimonio, lo sviluppo sostenibile, le relazioni istituzionali, la francofonia. Temi molto importanti su cui il Consiglio regionale non è stato minimamente coinvolto. Non ci risulta inoltre che si sia definita una linea di comportamento da condividere con la Savoia su questioni chiave quali le politiche da adottare riguardo ai cambiamenti climatici, al Tunnel del Monte Bianco, ai collegamenti ferroviari ecc. Non c’è un organismo di coordinamento, non c’è un monitoraggio complessivo. Abbiamo chiesto se ci sono stati e quali sono stati gli atti con cui la Giunta ha coinvolto il Consiglio regionale e le Commissioni consiliari; quali “amministrazioni centrali” italiane e francesi sono state consultate nel corso dell’iter per la definizione dell’accordo; qual è la posizione che la Regione Valle d’Aosta intende esprimere, nelle interlocuzioni con il Département Haute Savoie, rispetto a dossier delicati come la modificazione della politica turistica in conseguenza del cambiamento climatico, il miglioramento della qualità dell’aria nelle due vallate, il contrasto all’eccesso di traffico dei tir, la tempistica nei lavori al Tunnel del Monte Bianco, lo sviluppo delle ferrovie locali. L’Assessore Caveri, piuttosto infastidito e con toni sarcastici, ha affermato che fatica a capire il senso delle nostre iniziative, che sono del tutto strumentali. Ha poi risposto che la firma dell’accordo è solo rinviata; la Déclaration fa parte di una volontà di progettazione condivisa che vuole utilizzare modalità più immediate e meno strutturate rispetto ai progetti di cooperazione tradizionali (es Alcotra). Le amministrazioni centrali non sono state coinvolte. La Vda e la Haute Savoie non prendono decisioni su temi quali il raddoppio del tunnel, che è stato inserito nell’iniziativa in modo forzato, ma discutono di altri temi (??). All’Assessore sfugge poi la necessità di sottoporre al Consiglio regionale il documento, che è un semplice atto che certifica la volontà di confronto e di approfondimento di temi di interesse comune. Chiara ha replicato che è singolare il basso profilo tenuto dall’Assessore sulla Déclaration, a fronte della cerimonia “alta” che si pensava di organizzare: due giorni di celebrazioni, firma alla stazione del Pavillon sulla Skyway, salita con il tramway dal lato francese, festa e pompa magna. Sulla questione del transito Tir, da ridurre a nostro avviso, ci starebbe un’azione congiunta Vda-Savoia; abbiamo già fatto in passato varie iniziative ma non abbiamo incontrato tanta disponibilità a collaborare sul tema… vediamo se ora l’atteggiamento cambia. Comunque prendiamo atto che si intende rafforzare la collaborazione con il Département de la Haute Savoie, lo strumento non ci pare adeguato, ma riteniamo positivo che si manifesti una intenzione; e periodicamente, su tutti i temi dell’accordo, chiederemo quello che si sta facendo e i passi avanti che si compiono.

 

Interpellanza: Stato dell’arte sullo sviluppo dei gruppi di autoconsumo collettivo (Chiara)

Siamo tornati sul tema delle Comunità energetiche rinnovabili. Chiara ha ricordato che «la legge regionale per la promozione e lo sviluppo dell’autoconsumo collettivo è stata approvata il mese scorso (l.r. n. 15/2024). La norma prevede l’istituzione di un Tavolo tecnico permanente sulle Cer e la definizione delle modalità di concessione dei contributi a favore degli appartenenti a configurazioni di autoconsumo per la realizzazione di impianti ubicati in comuni con più di 5mila abitanti. La Giunta ha già adottato queste due delibere? E in che modo intende agire per promuovere il pieno sviluppo dei gruppi di autoconsumo collettivo? È necessario anche sapere se sia stata compiuta una scelta politica in merito alla proposta di Cer unica regionale multicabina – individuata come opzione nello studio giuridico commissionato dalla Regione – accompagnata da varie configurazioni a livello comunale e intercomunale. Peraltro, due Cer valdostane, nate per iniziativa privata, hanno adottato questo tipo di configurazione ed è necessario che l’Amministrazione regionale definisca questo nodo in maniera chiara.» L’Assessore ha risposto «Noi crediamo che le Cer debbano nascere dal territorio e poi legarsi sul territorio mentre voi del gruppo PCP ritenete che vadano calate dall’alto e imposte al territorio: una visione completamente diversa dalla nostraQuesto aspetto tuttavia, al momento, è ininfluente ai fini della scelta da compiere sulla futura configurazione delle comunità energetiche che faremo basandoci su valutazioni di tipo più tecnico che politico. In questa fase assumono centrale importanza gli studi di prefattibilità che devono essere avviati dagli enti locali in tempi rapidi, dal momento che sono necessari a una prima valutazione di sostenibilità tecnica ed economica delle Cer. Abbiamo predisposto un bando a valere sul Fesr 2021-2027, approvato dalla Giunta il 16 settembre scorso, che prevede la concessione di contributi ai Comuni a sostegno anche delle spese per la realizzazione di questi studi e che permette di studiare l’apporto energetico sul territorio. Stiamo anche affrontando la questione delle attività di autoconsumo per i Comuni sopra i 5mila abitanti che è molto complessa dal momento che si innesta sul tema degli aiuti di Stato e necessita di una lunga fase di studio e preparazione. Nella riunione di Giunta del 23 settembre sarà poi presentata la delibera di costituzione del Tavolo tecnico che avrà anche il compito di promuovere il sostegno e la facilitazione di iniziative per le configurazioni di autoconsumo. Anche il Coa energia di Finaosta sta già lavorando su questo aspetto, così come lo studio legale Sani che è a disposizione di tutti per fornire le informazioni necessarie per lavorare su questo argomento estremamente complesso. La realizzazione delle Cer è in divenire: la configurazione multicabina non è esclusa ma, in questo momento, non ci sono gli elementi necessari per prendere una decisione di questa portata, senza contare che, anche l’aspetto giuridico necessita di estesi approfondimenti dal momento che la costituzione di una nuova società non è una cosa di poco conto per un’amministrazione pubblica. Quando avremo il quadro completo della situazione, sarà possibile valutare se gli elementi a favore di una Cer multicabina sono più convenienti rispetto ad altre soluzioni. È nostro compito fare la scelta migliore per la nostra regione e per gli enti locali che vanno salvaguardati, soprattutto in questa fase particolarmente delicata del percorso.» Chiara si è detta «profondamente insoddisfatta della risposta. C’è una lentezza di fondo nel gestire questo dossier: stiamo sollecitando le azioni del Governo da oltre un anno e mezzo e abbiamo chiesto ripetutamente che si decidesse quale fosse l’ipotesi di configurazione migliore. Le richieste di contributi depositate al Gestore servizi energetici (Gse) per gli impianti delle Cer sono centinaia ma da noi, a livello pubblico, non c’è ancora una sola istanza. Un dato preoccupante, dal momento che i contributi del 40% per l’installazione degli impianti si danno fino all’esaurimento dei fondi e le domande scadono a marzo 2025. Il silenzio sul supporto tecnologico da fornire a tutto il movimento delle Comunità energetiche è altrettanto preoccupante: serve un partner tecnologico che le supporti nella realizzazione dei calcoli. Si deve decidere quale tipo di architettura dare alle Cer prima di fare tutti gli altri passi, perché a seconda della soluzione scelta cambia anche la forma giuridica di gestione. Ha senso avviare decine di studi di fattibilità se questo nodo non è stato sciolto? La Consulta ambiente del Celva si era orientata verso la Cer multicabina e lo studio legale Sani considera questa opzione fattibile. Vi chiediamo di procedere con la massima rapidità per chiarire cosa si vuol fare con le Cer in Valle d’Aosta. Le opinioni personali, nostre o vostre, alla fine non contano, sono i risultati che faranno la differenza. Vedremo quante Cer ci saranno nella primavera del 2025 ed è sul risultato matematico che si baserà la valutazione politica

 

Interpellanza: Revisione della legge sull’esercizio a uso pubblico di piste da sci (l.r. 9/1992) alla luce delle proteste e dei contenziosi esistenti (Chiara)

A inizio agosto abbiamo appreso dagli organi di informazione che la Corte civile d’Appello di Torino ha accolto le richieste di alcune famiglie proprietarie di terreni che avevano intentato causa alla Società Monterosa s.p.a nel 2019 per il mancato rispetto dei contratti relativi all’utilizzo di tali terreni per piste e impianti sciistici nella stagione invernale. In sostanza la sentenza della Corte, risalente al 1° agosto, stabilisce che i contratti tra proprietari e azienda sono ad oggi validi ed efficaci. La Società è stata quindi condannata a versare la somma di circa trecentomila euro ai proprietari di terreni per i corrispettivi arretrati e per le spese legali sostenute durante il procedimento. Questo tema dei contratti è stato ampiamente affrontato nella seduta di IV Commissione del 3 maggio 2019, trasmessa in streaming su espressa richiesta del Presidente di Monterosa s.p.a. All’epoca Chiara aveva fatto presente che la decisione della Società di soprassedere al pagamento di quanto previsto dai contratti in essere avrebbe prodotto verosimilmente un’azione legale da parte dei proprietari dei terreni, con conseguenze immaginabili e onerose dal punto di vista economico per la Società e ovviamente per la Regione in quanto socio di maggioranza (Monterosa è controllata per il 94,57%). L’allora Presidente di Monterosa s.p.a. aveva dichiarato come i contratti in questione fossero “alquanto discutibili“, si pretendessero “cifre esorbitanti“, arrivando a ipotizzare una sorta di traffico illecito attraverso la vendita di skipass ricevuti dai proprietari dei terreni in alcuni casi al posto di compensi in denaro. Le considerazioni che come consiglieri avevamo fatto erano state liquidate molto sbrigativamente e con una certa sicumera, ma poi si sono verificate. Abbiamo quindi chiesto al Governo in quante cause è e/o è stata impegnata la Società Monterosa s.p.a. negli ultimi 10 anni; se non ritiene opportuno invitare la Società ad un atteggiamento meno conflittuale e di maggior dialogo nei confronti dei proprietari dei terreni su cui insistono piste e infrastrutture; se ritiene che la Società Monterosa dovrebbe risarcire anche quei proprietari, in possesso di analoghi contratti di affitto, che non hanno tuttavia intentato causa alla società; se non ritiene opportuno, alla luce delle proteste e dei contenziosi esistenti, programmare una revisione della l.r. 9/1992 (con le successive modificazioni), al fine di arrivare ad una normativa più equilibrata e più attenta ai diritti dei proprietari dei terreni, considerando anche quelli che non hanno intentato causa alla società. L’Assessore Bertschy ha risposto che c’è stata un’unica altra causa, conclusasi con la condanna del proprietario dei terreni. Una risposta che un po’ ci ha lasciato perplessi perché a noi risulta diversamente; probabilmente ci si riferisce solo a contratti per occupazione piste, mentre la domanda era in senso più ampio. Sul resto l’Assessore ha detto che la Regione si guarda bene dall’entrare nelle dinamiche societarie, non ritiene opportuno intervenire in alcun modo. Sui risarcimenti Monterosa dovrà attivarsi, ma ha anche annunciato che c’è l’intenzione da parte della società di impugnare la sentenza. Infine ha affermato che non ritiene opportuno rivedere la legge del 1992, che già tutela i proprietari. Ha lamentato il fatto che nell’esposizione Chiara abbia dato dei giudizi sulla società, quando sarebbe meglio ricordare che i bilanci sono in attivo. Ha poi colto l’occasione per giustificare l’aumento del costo degli skipass (!). Chiara ha replicato che ovviamente la nostra richiesta non riguardava solo l’aspetto dei contratti e delle eventuali servitù e passaggi sui terreni, ma anche la disponibilità al confronto su questioni che già in passato abbiamo sollevato (periodi di chiusura degli impianti per la manutenzione, definizione degli orari delle corse considerate tpl ecc). Non ci pare che la disponibilità e l’atteggiamento siano stati nel tempo molto positivi. Chiara ha poi espresso sconcerto e disappunto per il rifiuto a valutare una revisione della legge. Di fronte ad una sentenza che evidenzia una chiara problematica, si chiudono gli occhi e si gira dall’altra parte. Mentre sarebbe necessario, e sensato, a bocce ferme, riprendere in mano la norma e lavorarci per assicurare un impianto normativo più equilibrato e un adeguato riconoscimento dei diritti dei proprietari, tenendo ben presente quanto evidenzia la sentenza e cioè “che anche i terreni hanno un impatto fondamentale sul turismo in zona e sull’indotto, favorendo lo sviluppo economico dei territori, impatto che deve venire riconosciuto ed equamente compensato da parte delle società che gestiscono gli impianti”.

 

Interpellanza: Azioni per garantire un servizio di trasporto pubblico per disabili più efficiente e sicuro (Chiara)

Nella nostra Regione a partire dal 1997, con la legge n. 29, è stato istituito il servizio di trasporto pubblico per le persone con disabilità, legge poi aggiornata con interventi normativi e deliberazioni di Giunta. Il servizio può essere richiesto da persone adulte o da minori che rientrano in varie categorie di disabilità e/o dai loro legali rappresentanti. Abbiamo appreso nelle scorse settimane che si sono verificati alcuni disagi e disservizi in Bassa Valle. In particolare ci sono stati ritardi nell’arrivo dei mezzi di trasporto, tali per cui in un caso l’utente interessato non ha potuto effettuare la terapia prevista. Inoltre, ci sono stati alcuni episodi in cui, secondo i familiari di un minore con disabilità, le condizioni di sicurezza dello stesso durante il viaggio non sarebbero state del tutto garantite. L’autista infatti guidava a velocità molto elevata, tanto che il genitore presente sull’auto, spaventato, ha dovuto intervenire per chiedere di rallentare. In un’altra situazione il mezzo che doveva effettuare il trasporto, un pulmino su cui erano presenti anche altri utenti con disabilità, non ha garantito i posti a sedere vicini per il minore e l’educatrice. Inoltre, di fronte a una protesta della famiglia alla ditta che effettua il servizio di trasporto, la persona che ha risposto al telefono ha detto alla mamma che doveva rendersi conto che anche gli autisti hanno diritto alle ferie come tutti e che l’azienda doveva concederle e quindi il disagio era da comprendere.  Abbiamo chiesto se il Governo è al corrente della situazione descritta in premessa e, in caso affermativo, quali sono le motivazioni che hanno prodotto le criticità evidenziate; quali azioni sono state messe in campo o si intendono adottare per garantire un servizio più efficiente e soprattutto le migliori condizioni possibili di sicurezza e di benessere degli utenti. L’Assessore Bertschy ha risposto dicendo che l’istruttoria per il bando servizio trasporto disabili risale al periodo in cui Chiara era Assessora ai Trasporti, e non si è inserito in esso l’aggiornamento Istat, ciò che ha prodotto alcune criticità. E’ poi passato a elencare il numero di viaggi effettuati e quello dei ritardi: 66mila viaggi e 400 ritardi, una percentuale bassissima. Ha poi accusato di dare dei giudizi su aziende e lavoratori, sottolineando come non ci si renda conto della complessità dell’organizzazione e delle difficoltà che comporta un servizio delicato. Chiara ha replicato che è un po’ difficile spiegare agli utenti che ritardi e viaggi svolti a 190 km orari in autostrada siano legate all’assenza dell’aggiornamento ISTAT nel bando…! E anche che le risposte sbrigative alle famiglie che segnalano una situazione siano da imputare a presunti errori dell’Assessore di turno. Forse occorrerebbe un atteggiamento improntato ad una maggiore volontà di affrontare piccole e grandi criticità e una segnalazione alla ditta da parte dell’assessorato di riferimento, che è anche l’organismo “pagatore”.  Sappiamo che il servizio di trasporto disabili è molto complesso da gestire ma crediamo sia interesse della Regione garantire agli utenti e alle loro famiglie, soprattutto ai genitori dei bambini con una disabilità, un servizio di trasporto efficiente, ma anche e soprattutto la tranquillità di sapere i loro figli in buone mani, con autisti attenti alla sicurezza e alle corrette condizioni di viaggio. L’auspicio e la sollecitazione sono che ci sia un monitoraggio, un maggior controllo, magari anche attraverso la somministrazione di questionari periodici agli utenti o ai loro tutori al fine di conoscere la situazione e migliorare il servizio. Anche invitare ufficialmente le persone a segnalare eventuali problemi tempestivamente, non solo alle ditte che effettuano il trasporto ma all’ufficio del dipartimento preposto potrebbe essere utile. Non per fare polemica ma per cercare di prevenire e affrontare adeguatamente le criticità.

 

Interpellanza: Azioni per evitare la disparità di trattamento tra i lavoratori inquadrati nelle stesse mansioni operanti nelle strutture socio-sanitarie del territorio e in quelle ospedaliere (Erika)

Erika è tornata a parlare di infermieri e operatori sanitari chiedendo le intenzioni per evitare la disparità di trattamento tra i lavoratori inquadrati nelle medesime mansioni nelle strutture del territorio e quelle ospedaliere; se, alla luce dell’ordine del giorno presentato dall’onorevole Manes e approvato dalla Camera dei Deputati, vi sono state interlocuzioni con i parlamentari valdostani per sollecitare al più presto una riforma per inserire la professione infermieristica e quella di oss tra i lavori usuranti. L’assessore Marzi ha ribadito che non vi è l’intenzione di porre deroghe al francese per gli oss, né di estendere loro l’indennità di attrattività. Rispetto all’indennità di rischio invece ha fatto notare che è compito del datore di lavoro (unités, jb festaz..). Nuovi oss usciranno dai percorsi formativi e copriranno le carenze. Vi è poi un dialogo continuo con i parlamentari valdostani e si è accolto con favore l’odg del deputato Manes. Erika non si è detta soddisfatta e anzi è ancora più preoccupata alla luce della creazione del futuro ente strumentale. Si continuano a scaricare le responsabilità sugli altri e le disparità di trattamento permangono. Ci si vanta poi dei nuovi ingressi, ma non si vedono i tanti licenziamenti, tagli di organico o trasferimenti. Rispetto all’ordine del giorno ha fatto notare che non conta nulla e che invece andrebbe sollecitata la riforma depositata in parlamento dal M5S.

 

Mozione: Solidarietà nei confronti della Presidente della Regione Sardegna e della sua azione di tutela del territorio dell’isola (Chiara, Erika) RINVIATA

Mozione: Azioni di sensibilizzazione rivolte ai giovani neo maggiorenni per promuovere una cultura del rispetto delle donne (Chiara, Erika) RINVIATA

Mozione: Presentazione in quinta Commissione consiliare della verifica sulla compatibilità tecnico-progettuale ed economica del progetto di ampliamento dell’ospedale Parini (Erika, Chiara) RINVIATA