Il Comitato promotore per la riforma elettorale (Cre), rende noto che, dopo tre settimane di avvio della raccolta firme per il referendum confermativo, sono state raccolte oltre mille firme, siamo sostanzialmente a metà dell’obiettivo e abbiamo ancora otto settimane per completare la raccolta e superare le 2.117 firme richieste dalla disciplina del referendum confermativo. C’è interesse da parte dei cittadini per l’iniziativa referendaria e la critica rispetto alla leggina approvata dal Consiglio regionale è molto diffusa. È evidente fin d’ora che il numero di firme necessario sarà raggiunto e superato.
Spiace constatare che da parte del Governo regionale non ci sia una parola chiara rispetto agli effetti del procedimento referendario sulle modalità di svolgimento delle elezioni regionali programmate per il 28 settembre 2025. E’ un elemento di confusione inaccettabile, confusione determinata dall’irresponsabile ritardo con cui la nuova legge elettorale è stata approvata dal Consiglio regionale.
E’ del tutto evidente, per ragioni di tempistica negli adempimenti previsti dalla legge, che il Referendum non si potrà svolgere prima dell’emanazione del Decreto del Presidente della Regione di indizione dei comizi elettorali che deve essere pubblicato almeno 60 giorni prima del 28 settembre, quindi prima della fine di luglio. Occorre quindi essere espliciti con la popolazione valdostana e affermare che le elezioni regionali si svolgeranno sulla base dell’attuale normativa come necessariamente evidenzierà il Decreto presidenziale.
Per quanto riguarda la data di svolgimento del referendum confermativo, visto che il suo esito non potrà comunque avere alcuna incidenza sulla normativa che disciplina le elezioni del 28 settembre, è del tutto evidente l’opportunità di chiarire fin d’ora che il referendum si svolgerà alle elezioni regionali e comunali del 28 settembre. Sarà un election day con un triplice voto: regionali, comunali e referendum. Occorre assolutamente evitare duplicazioni di date che determinerebbero una minore partecipazione degli elettori e comporterebbero costi organizzativi maggiori.
Una specifica lettera con queste considerazioni è stata inviata dal CRE al Presidente della Regione. Il Comitato promotore del referendum è infatti titolare di funzioni pubbliche statutariamente rilevanti e garantite, e in tale veste ha il diritto di sollecitare i chiarimenti necessari per una adeguata informazione a tutti i cittadini. Aspettiamo quindi la risposta del Presidente sulle considerazioni sopra evidenziate.
Aosta 8 aprile 2025
Per il CRE
Walter Musso
Gabriella Poliani
Flavia Giulia Varetti