Il pretesto dell’idrogeno per boicottare l’elettrificazione dell’Ivrea-Aosta, appena finanziata.

In nessun paese al mondo che abbia una buona quantità di energia, per di più rinnovabile, verrebbe in mente di impiegare l’idrogeno per far viaggiare i treni anziché l’energia elettrica direttamente dalla rete, per di più su una linea già per metà elettrificata e la restante metà finalmente finanziata.
SUCCEDE IN VALLE D’AOSTA.
L’idrogeno non è disponibile sulla terra allo stato libero e i processi di produzione richiedono un grande dispendio di energia. Il modo più pulito è ottenere l’idrogeno dall’acqua, attraverso un processo chiamato elettrolisi. L’idrogeno, molto infiammabile, va poi immagazzinato, trasportato e ritrasformato in energia elettrica.
Pertanto, può tornare utile come accumulatore di energia laddove ci sia una produzione in eccedenza o variabile di energia rinnovabile (fotovoltaico ed eolico in primis) e per alimentare la mobilità pesante (navale, aerea, TIR, bus extraurbani), ove la tecnologia delle batterie non è al momento disponibile.
L’immagine dimostra come, fatto 100 l’energia iniziale, il motore elettrico a batteria ha un’efficienza che va dal 70 all’80%, mentre il motore a celle a combustibile dal 20 al 30%. Il treno inoltre, prendendo l’energia elettrica direttamente da cavo, senza passare dalla batteria, sconta sì una dispersione di rete che va dal 2% al 10%, ma non paga la dispersione della ricarica delle batterie e quindi ha un rendimento ancora leggermente superiore.
SI TRATTA DI DATI LARGAMENTE DISPONIBILI, CHE NON NECESSITANO DI NESSUN NUOVO STUDIO.
Facciamo due conti economici relativamente alla linea Aosta/Ivrea/Torino.
Il costo attuale per la trazione in elettrico è di circa 0,20 €/Km. Al momento sulla sola tratta Ivrea/Aosta il servizio prevede l’effettuazione annua di ca. 980.000 treni/km diesel, il costo di trazione elettrica sarebbe di ca. 196.000 euro, con la trazione a idrogeno quasi tre volte tanto, cioè oltre 500.000 euro.
Senza contare i costi d’investimento per l’infrastrutturazione a idrogeno, che sarebbero decisamente superiori a quelli dell’elettrificazione (110 milioni), come dimostra la sperimentazione delle Ferrovie Nord sulla linea Brescia-Iseo-Edolo (103 Km) (fonte: https://dmove.it/news/treni-idrogeno-italia-iseo).
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