La decisione di rinviare le elezioni regionali al 10 maggio è necessaria e inevitabile. Non è certo possibile avviare la campagna elettorale la settimana prossima, in presenza di un divieto di assembramenti e perentorie raccomandazioni di stare a casa.

 

Tuttavia anche la data di maggio non è esente da criticità perché significherebbe dover svolgere la campagna elettorale nel corso di un mese di aprile in cui l’emergenza coronavirus non sarà probabilmente superata. E’ già stata ventilata la possibilità che il Governo nazionale intervenga per rinviare all’autunno tutte le numerose elezioni regionali e comunali previste nel mese di maggio: scelta auspicabile.

 

Nel frattempo occorre riattivare l’operatività del Consiglio regionale in modo da evitare altri mesi di esercizio ordinario e assumere quei provvedimenti urgenti, concreti ed incisivi a sostegno delle numerose piccole imprese valdostane travolte dalla crisi provocata dall’epidemia corona virus e delle tante famiglie in difficoltà.

Occorre essere consapevoli che le conseguenze sociali di questa emergenza, in termini di disoccupazione, povertà, disagio e di aumento dei bisogni sanitari saranno pesanti e si protrarranno nel medio periodo. Agire subito è un dovere delle comunità e delle istituzioni.

 

Mettiamo da parte le divisioni per prendere in mano, in modo responsabile e condiviso, come chiesto anche dal Presidente della Repubblica, il difficile momento che la popolazione e l’economia valdostana stanno vivendo.

Per assumere tali provvedimenti ci vuole un Consiglio nella pienezza dei suoi poteri e occorre quindi che la Giunta regionale chieda e concordi urgentemente con il Governo italiano un provvedimento straordinario che consenta la piena attività dell’Amministrazione regionale fino alle elezioni.

 

Rete Civica

Aosta, 9/03/2020