I provvedimenti di Stato e Regione, finora approvati e in via di approvazione, sono importanti come prima risposta alla crisi economica e sociale prodotta dalla pandemia, ma non bastano per evitare il rischio di chiusura definitiva e il fallimento di tante piccole imprese valdostane, specie del settore turistico e commerciale, duramente colpite.

Per molte delle 10.500 micro e piccole imprese attive in Valle d’Aosta nei mesi di marzo e aprile gli introiti sono stati pari o vicino allo zero con perdite di fatturato che, secondo alcune associazioni di categoria, nel primo semestre 2020 saranno del 73% (corrispondente solo nel settore dei servizi di alloggio e ristorazione in Valle d’Aosta a circa 200 milioni di €), con prospettive fortemente incerte per l’estate imminente e il mantenimento di cospicui costi fissi ineludibili (dipendenti in alcuni casi, utenze, locazioni, noleggi, manutenzioni, ecc.). Alcune di queste imprese hanno perso commesse e clienti mantenendo molti costi fissi, altre hanno dovuto continuare a lavorare senza poter accedere agli ammortizzatori sociali, ma riducendo anche del 90% ogni introito.

Molte di queste aziende non saranno in grado di ricorrere a un indebitamento che, seppur a condizioni favorevoli, sposterebbe unicamente di qualche mese il problema e non scongiurerebbe la chiusura. Se ciò avvenisse per la Valle d’Aosta sarebbe un disastro economico. Bisogna mettere a disposizione del sistema delle piccole imprese ulteriori e cospicue risorse finanziarie. Occorre creare al più presto un indennizzo a fondo perso commisurato alla perdita di fatturato. Un indennizzo simile è stato già varato nel Canton Valais.

Rete Civica ritiene che sia indispensabile lavorare in questa direzione e ha presentato in tal senso alcuni emendamenti alla Relazione e all’articolato della Proposta di legge all’esame della seconda Commissione martedì e poi del Consiglio.

In particolare si è proposto di esplicitare, fin d’ora, la volontà di inserire nel terzo provvedimento regionale, che metterà in campo le risorse derivanti dall’avanzo di bilancio 2019, una indennità per Piccole Imprese: una misura economica sulla quale prendere un impegno, per infondere fiducia e speranza e dare una prospettiva certa a chi oggi non vede altra soluzione che chiudere.

Un altro emendamento del Gruppo consiliare di Rete Civica prevede un doveroso atto di equità e giustizia sociale, cioè l’inserimento in legge di un articolo che riduca del 20% le indennità di carica e la diaria dei consiglieri e del 30% tutte le indennità di funzione. Inoltre azzeramento dei contributi mensili ai gruppi consiliari. Il tutto per la durata di almeno un anno. L’importo che deriverebbe da questa riduzione è superiore ad 1 milione di euro, una cifra maggiore dell’intera somma destinata dallo Stato ai Comuni valdostani per far fronte alle difficoltà delle fasce più deboli della popolazione nell’attuale drammatica emergenza. La Regione deve mettere a disposizione dei cittadini, quanto prima, le cospicue risorse finanziarie che ci sono e gli strumenti per renderle efficaci, come richiesto anche dalle associazioni di categoria e sindacali.

 

 

 

Rete Civica                                                                                              Aosta, 13/4/2020