In occasione del Consiglio comunale di Aosta di mercoledì 29 e giovedì 30 aprile, Rete Civica aveva predisposto varie iniziative: Orti anziani, Pacchi alimentari, Dehors, Smartwork (Lavoro agile), Lavori in corso (a che punto sono i cantieri in città?), Mobilità sostenibile, Uso delle risorse finanziarie: indirizzo politico per emergenza Covid19.

Soltanto le prime quattro sono state affrontate in due intere giornate dalle 9 del mattino alle 19.30 di sera mentre le altre sono slittate alla prossima seduta

Ecco il resoconto del Consigliere Paolo Fedi

In un dibattito in cui tutti erano concordi sull’urgenza di agire, sulla straordinarietà della situazione, la discussione è stata anestetizzata da rallentamenti e frenate quasi compiaciute. Con fatica siamo riusciti a far passare la mozione sui pacchi alimentari (che contiene delle indicazioni di merito importanti e vanno oltre l’aiuto diretto) ma ci siamo arenati su quella relativa ai déhors. Ci è stato detto che quanto chiedevamo poteva essere inserito nell’Ordine del Giorno predisposto dalla maggioranza (e di cui noi eravamo, tra l’altro, firmatari) e non c’è stato verso di far capire che un conto è un atto che predispone immediatamente una regola, una certezza, un altro è un atto di indirizzo e di semplice principio. Ma la cosa più incredibile è che, da quel punto in poi, non è stato fatto nulla per arrivare a votare l’odg in questione, con il risultato che la sua discussione slitterà alle settimane prossime! Quindi: niente azione immediata e… nemmeno l’affermazione dei principi. Due giorni di discussioni con pochi risultati e che ci hanno lasciato addosso una sensazione amara.

1. Domanda di attualità (senza possibilità di replica del proponente):

Orti anziani in tempo di Covid – Con un comunicato stampa a firma dell’assessore Girasole relativo alla riapertura degli orti comunali, si dice che gli stessi non sono ancora fruibili per permettere all’Ente di predisporre le necessarie misure di messa sicurezza e distanziamento sociale. Siamo ormai alla vigilia di maggio e l’attività all’aria aperta è una fonte di benessere: non era possibile anticipare le assegnazioni? (presentatore: Sartore)

Assessore Girasole (EPAV) Non si è potuto assegnare gli appezzamenti a febbraio, come al solito, perchè è stato necessario fare delle verifiche sulla regolarità delle posizioni debitorie. Quando si è stati in grado di partire, a metà marzo, è stata sospesa ogni attività causa l’emergenza. Gli orti pertanto non sono ancora stati assegnati e non è possibile dare il via libera. Si sta studiando un piano contingentato di accessi, in quanto gli appezzamenti sono piccoli e non è possibile garantire il corretto distanziamento.

 

Mozioni:

 

2. Pacchi alimentari – Rendiamo merito alla nostra amministrazione che il mese scorso, con una delibera di Giunta, si è mossa con velocità e ha anticipato i soldi annunciati dal Governo per sostenere le spese alimentari delle famiglie in più grave difficoltà economica. Purtroppo quel primo aiuto di 180.000 euro è ormai terminato mentre il periodo di crisi permane. Chiediamo quindi di dar seguito a quanto anticipato dalla Giunta con un annuncio per rinnovare il finanziamento, facendo ricorso anche a risorse nel bilancio, e anche di indicare le tempistiche, perchè le fasce più deboli devono essere sostenute. Chiediamo poi dei criteri negli acquisti per i pacchi alimentari, perchè tutta la comunità locale è stata colpita dall’emergenza Coronavirus, e quindi sarebbe opportuno spendere i nostri soldi cercando di favorire la produzione interna, con l’acquisto di prodotti freschi (verdure, frutta, carni, prodotti lattiero caseari) prodotti, laddove possibile, in loco (Presentatore: Fedi. Mozione sottoscritta da M5S e da Andrione e Addario del Gruppo Misto)

Dopo una lunga discussione con richiesta iniziale della maggioranza di ritiro della mozione, si vota all’unanimità un testo con la limatura di qualche parola:  si aggiunge un “laddove possibile” in relazione agli acquisti di prodotti locali e si toglie l’impegno di una tempistica vincolante.

3. Dehors e COSAP (tassa occupazione suolo pubblico)Il settore del commercio legato in particolare alle attività di bar e ristorazione sta duramente patendo per il periodo di chiusura e vive nell’incertezza per quello che riguarda il futuro, con norme legate alla riapertura ancora vaghe. Certo è che, in termini di sicurezza, saranno predilette dai clienti le modalità di ritrovo all’aperto: di conseguenza i dehors serviranno non tanto per aumentare la disponibilità di posti nei locali ma in sostituzione di quelli interni. Un aiuto che il Comune può pertanto dare agli esercenti è quello di sollevarli per l’anno in corso dal tributo per l’occupazione del suolo pubblico, e nel favorire, nel rispetto di regole chiare, la semplificazione delle pratiche amministrative. (presentatrice: Lamastra)

Mentre Andrione (Gruppo Misto) ricorda che il sindaco si è già impegnato annunciando ai media interventi volti a valutare l’espansione dei dehors, e ha ricordato il differimento del pagamento della COSAP (occupazione suolo pubblico) al 30 giugno. Caminiti (Gruppo misto) rilancia insieme a Paron, Zuccolotto, Verducci e Aiello proponendo di togliere la tassa sui dehors per 3 anni e di non far pagare le zone blu il sabato in modo da favorire lo shopping.

La Vicesindaco Marcoz (UV) risponde che non sono ancora state comunicate le limitazioni ufficiali su distanziamenti e sanificazioni: si sa solo che i locali pubblici dovrebbero riaprire il 1 giugno. Bisogna rivedere il regolamentoragionando anche sull’utilizzo di spazi esterni non direttamente adiacenti al locale di pertinenza, per esempio le piazze. Le proposte vanno condivise e studiate in Commissione. La disponibilità dell’amministrazione c’è. Ricordando che il turismo internazionale sarà duramente colpito e che anche l’ Anci spera di poter contare su aiuti governativi, invita a procedere passo per passo. Chiede a noi di ritirare l’iniziativa e a tutto il Consiglio di firmare l’Ordine del giorno “Indirizzo politico per emergenza Covid19”, di cui noi siamo già sottoscrittori, e che abbraccia un po’ tutte le possibili iniziative da mettere in campo.

– Lamastra: L’Ordine del giorno lo condividiamo e lo abbiamo già firmato, ma non ritiriamo la mozione che fa riferimento a strumenti diversi. Questa iniziativa metterebbe un punto fisso e darebbe una risposta immediata e chiara a chi sta valutando se riaprire o no. Ci sono poi questioni che vanno dibattute riguardo all’uso del suolo pubblico. I locali che non hanno il dehors non hanno aiuti? E’ possibile allargare i dehors? Perchè l’allargamento di uno non deve creare pregiudizio ad altri, anche ai negozi, perchè anche loro potrebbero allestire le merci all’esterno, per facilitare l’avvicinamento del cittadino con meno rischi di contagio. E’ utile che ci sia un dibattito del Consiglio su questo tema specifico.

Il ragionamento di Lamastra è sottoscritto da  Pradelli (M5S) e Andrione (Gruppo misto).

Paron (Misto di maggioranza). ribadendo la richiesta di abolizione delle zone blu il sabato sottolinea la mancanza di promozione.

– Carpinello (AltraVda) invita la giunta a prendere in considerazione le proposte di Le iniziative proposte di Rete Civica e di Caminiti inserendole nel suo Ordine del giorno

– Sartore. ricorda la comunicazione di Confcommercio sulla quale ci siamo ritrovati con la nostra proposta e invita, mentre di progettano i vari aspetti e una ripianificazione della città, di fare subito il taglio dei tributi senza aspettare sempre i contributi della Regione.

– Ma il Sindaco. dice che non è possibile adesso azzerare la Cosap, perchè non sappiamo se c’è la copertura economica. Già tra multe e zone blu si  ipotizzano 500mila e 300mila euro in meno per i mesi in corso. Non è possibile accendere un mutuo per le spese correnti, né per la Cosap né per azioni per il sociale. Se si ritiene opportuno entrare più nella specifico dell’Ordine del giorno mettendo priorità e definendo le aree di intervento, questo si può fare. Ma non si può prescindere dall’equilibrio di bilancio.

– Assessore Donzel (UV) dice che fare subito un elenco di priorità creerebbe nei cittadini aspettative difficilmente poi realizzabili. Le Commissioni devono approfondire ogni tematica. A minori entrate corrispondono minori uscite, ma questo non impedisce di fare dei ragionamenti. Sui dehors ci sono dei regolamenti, non è possibile far saltare tutte le regole che ci siamo dati. Il traguardo non è a due o tre mesi: attenzione a non creare dei buchi nel bilancio perchè il fatto che non saremo poi più noi al governo della città, non è che ci può esimere dall’essere responsabili. Qualcuno chiede addirittura di togliere la tassa dei rifiuti. Se da maggio si riparte, anche poco per volta, la copertura del servizio rifiuti è per legge interamente a carico dei cittadini. E’ quindi necessario riferirsi ai tecnici e ai pareri di legittimità degli atti. Stiamo con i piedi per terra.

– Verducci (Misto maggioranza). è d’accordo con Donzel sul modo di procedere sul piano tecnico, ma ritiene necessario dare un’indicazione politica. Siamo in situazione di emergenza, quindi dobbiamo ragionare in termini straordinari. E dobbiamo usare un linguaggio rassicurante perchè i cittadini ne hanno bisogno.

– Assessore Galassi (UV). Fare politica significa aver rispetto delle regole amministrative. I servizi andranno sempre erogati, pur nella difficoltà di contribuzione economica dei cittadini. Tutte le tasse andranno rimodulate. Il rendiconto è fondamentale perchè ci permetterà di liberare le risorse, e questo avverrà a scapito delle aree tecniche che, prima della crisi, volevano aumentare gli stanziamenti: è un discorso di scelte politiche, come detto. Potremo rinegoziare dei mutui grazie alle nuove norme dello Stato, per aumentare la liquidità. E’ importante quindi capire come muoversi ma con le risorse disponibili.

– Fedi. Dal momento che la richiesta è condivisa al punto che ci viene garantito di darle priorità integrando l’Ordine del Giorno che sarà discusso nel pomeriggio, proponiamo un emendamento alla nostra mozione che subordina l’obiettivo alla verifica delle necessaria copertura finanziaria. Riguardo alla mozione presentata da Caminiti, siamo contrario a liberare gli stalli il sabato per due motivi: la sosta a pagamento (pagamento che da noi termina alle 18 mentre in molte città va fino a notte!) determina una rotazione sugli stalli, quindi garantisce proprio chi vuole fare la spesa. Ma soprattutto va contro l’idea di città che vorremmo nel futuro. In alcune zone della città, e ne parleremo con la mozione sulla mobilità, vorremmo togliere ulteriori stalli per permettere zone di socializzazione, aumento degli spazi per dehors, creazione della pista ciclabile… Anche l’idea di togliere per 3 anni la Cosap è demagogica e impegna anche l’amministrazione che verrà dopo di noi: pensiamo all’immediato, cancelliamo la tassa di occupazione suolo pubblico per quest’anno. Per gli anni prossimi si sarà in tempo a decidere. In questo momento ci vogliono certezze; quello che dobbiamo offrire è semplice e si chiama senso di comunità. Ha ragione l’assessore Donzel quando chiede prudenza nel gestire i conti, ma anche il collega Verducci quando dice che la situazione attuale è assolutamente fuori dall’ordinario. La nostra richiesta è importante “adesso”, sicuramente ci sarà modo di trovare le risorse.

– Assessore Girasole (EPAV). Condivide il fatto che troveremo le risorse, anche se non sa quante. E’ nelle intenzioni di tutti intervenire a favore dei cittadini. E la variabile tempo è fondamentale. La mozione è condivisibile, non fossilizziamoci sui problemi di bilancio, cerchiamo solo di capire in fretta a quanto ammontano le risorse. Valutiamo un emendamento…

– Lotto (M5S) Dibattito molto interessante. Si vede la differenza tra la maggioranza, che deve gestire il bilancio, e la minoranza che può fare proposte con più libertà. Concorda sul fatto che la quadratura del bilancio è fondamentale. Purtroppo mancano le strategie sia a livello regionale che a livello nazionale, cosa che ci costringe a muoverci con difficoltà a livello locale, però ci stiamo provando. Pensiamo a togliere la COSAP quest’anno ma pensiamo anche alle periferie. Agiamo sull’urbanistica, riduciamo l’impatto delle auto sulla città in modo da restituire spazi, e preoccupiamoci di favorire il rilancio su tutta la città. Condivide le preoccupazioni di Donzel, evitiamo la propaganda, facciamo cose che siano realizzabili.

– Caminiti (Misto Minoranza). Riguardo alle zone blu di sabato, si tratta di un aiuto a far ripartire il movimento. La rotazione dell’occupazione dei posti si può ottenere anche attraverso l’uso del disco orario. E’ disponibile a ritirare la mozione se i contenuti verranno assunti nell’Ordine del giorno.

– Vicesindaco Marcoz (UV). Gli uffici hanno ragionato sulla possibilità di ridurre la velocità delle auto in città in modo da liberare spazi per le persone. Dà lettura della comunicazione dell’ANCI che chiede allo Stato maggiori certezze per i Comuni al fine di favorire commercio e imprese, e chiede anche di abbassare il fondo per i crediti di dubbia esigibilità. Sarebbe un ottimo obiettivo.

– Crea (Misto maggioranza). Osserva che il dibattito è stato ricco e serio. Chiede di fare un lavoro di sintesi per poter uscire con una iniziativa unica ma largamente condivisa

– Sindaco. Propone delle correzioni all’Odg (sull’indirizzo politico per l’emergenza covid, che verrà discusso più avanti durante la seduta odierna) sulla base della discussione che vi è stata su queste mozioni. L’unica divergenza in aula si è avuta sul tema delle zone blu. Siccome più avanti si discuterà di una mozione sulla mobilità, propone di rimandare a quella la discussione sulla sosta.

– Lamastra. C’è il rischio che inserendo queste parti all’interno di un Ordine del giorno omnicomprensivo si alimenti confusione nei commercianti. Tra un mese i locali riapriranno: se non diciamo ai gestori qualcosa adesso, loro sono costretti a pagare. Adesso, a fronte di una incertezza sul risultato del proprio lavoro, perchè chi sa come andrà la stagione turistica? Se adesso non si può garantire l’esenzione, almeno (se proprio non si riuscisse a inserirlo a bilancio) spostiamo il pagamento a fine stagione. Siamo in situazione straordinaria, agiamo con coraggio! Non siamo più maggioranza o minoranza, cerchiamo di operare per tutti i cittadini.

– Lotto (M5S). La disponibilità all’emendamento da parte di Rete Civica è un segno di responsabilità e realtà: “Si faranno delle cose se i numeri permetteranno di farlo”. Avremmo dovuto fare un ordine del giorno tutti insieme, ma aver emendato questa mozione esprime un segno di coscienza. Il messaggio lanciato è: se il bilancio lo permette lo faremo, se non lo permette faremo di tutto per realizzarlo lo stesso.

Nonostante la disponibilità iniziale, alla fine non è possibile trovare il punto di incontro. Di conseguenza la mozione viene portata al voto e, pur modificata, viene bocciata con i soli voti favorevoli di (Rete Civica, M5S, Andrione, Carpinello) e 21 astenuti.

 

4. Smartwork (Lavoro agile) – La pandemia di COVID19 ha fatto conoscere a tutti il lavoro agile, o smart working, quale modalità di svolgimento del proprio lavoro presso la propria abitazione, ove la tipologia di prestazione fornita lo consenta. Anche il Comune vi ha fatto ricorso con i benefici economici e sociali che, al di là della fase dell’emergenza, hanno comportato in termini di riduzione degli spostamenti casa-lavoro (con conseguente riduzione del traffico che congestiona la città nelle ore di punta); riduzione dei costi sanitari dovuti agli incidenti stradali; riduzione dell’inquinamento atmosferico da esso cagionato; riduzione generale di costi per l’amministrazione. Chiediamo quindi, anche nell’auspicio di un progressivo ritorno alla normalità, di verificare la possibilità di mantenere alcune delle postazioni di smart-working create e di prevedere eventuali risorse economiche necessarie ai fini di un potenziamento delle infrastrutture tecnologiche a supporto del tele-lavoro (presentatore: Sartore)

– Sindaco. Il tema, una volta rientrata l’emergenza, andrà sicuramente affrontato in maniera diffusa perchè ha coinvolto tutte le amministrazioni italiane e mondiali. Lo spirito della mozione è condivisibile e non pone termine assoluti. Bisognerà fare una ricognizione per poter disciplinare anche le turnazioni, perchè un certo numero di lavoratori presenti in sede ci deve essere. Si stanno ripensando le priorità riguardo la rete informatica interna in maniera da potenziare gli strumenti e i server. Chiede se è possibile il ritiro, visto che in realtà si è già orientati in questa direzione, oppure chiede di non prevedere l’impegno economico in quanto in questo momento la coperta è corta.

– Sartore. In realtà non stiamo parlando dell’immediato, ma della futura fase di ritorno alla normalità: non è quindi una richiesta economica da predisporre subito ma per quando si potranno operare scelte post emergenza. Possiamo ritoccare il testo, se il Sindaco vuole, però tenga conto che le impegnative già così sono soft. La cosa importante e a cui teniamo è l’indirizzo politico.

– Lotto (M5S). In realtà non stiamo parlando di necessità post urgenza. Il lavoro a casa è una misura di prevenzione alla diffusione del virus necessaria in questo momento, e 1500 dipendenti regionali la stanno usando. In questo momento, tolti i Forestali e i Vigili del fuoco, viene usata dall’80% dei dipendenti. Prenda quindi il Sindaco in considerazione che tale modalità è necessaria oltre che ottimale per molti dipendenti. In queste settimane abbiamo fatto un salto tecnologico avanti di anni, e senza particolari problemi, per quanto riguarda lo smartworking. Tornata la normalità bisogna far attenzione a non fare passi indietro. Quindi questa iniziativa è assolutamente giusta.

– Caminiti (Gruppo misto) C’è voluta la pandemia per realizzare il lavoro da casa, cosa di cui si parla da due decenni. In un momento delicato come questo ha permesso di ottimizzare anche le presenze in famiglia, tenendo insieme bambini e anziani, cioè interi nuclei familiari.

– Andrione (Gruppo misto). Concorda sul fatto che le impegnative siano indifferibili. Chiede come mai, dal momento che il Sindaco segnala difficoltà per la rete del Comune a garantire il lavoro da casa, la open fiber viene portata in tutte le case ma Comune e Regione sembrano essere in difficoltà. Di che banda disponiamo? E’ sicuramente importante potenziare il servizio. Chiede al Sindaco se si sta facendo una valutazione sul lavoro smart che è svolto dai dipendenti in questo periodo. Le prestazioni lavorative sono all’altezza di quello che avveniva prima in ufficio? Inoltre fa presente che anche domani ci sarà necessità di continuare a mantenere negli uffici il distanziamento sociale, quindi bisogna pensarci già oggi.

– Carpinello (AltraVda). Linea di indirizzo condivisibile e al tempo stesso blanda, perchè chiede di verificare le condizioni in cui ci troviamo e decidere quando si potrà potenziare il lavoro agile: cosa doveva chiedere Rete Civica per non spaventare la maggioranza? Certo, ci sarà del lavoro da fare per gli uffici, ma la strada è questa!

– Presidente del Consiglio Favre (UV) L’Arpa alla fine del 2018 ha sottoscritto con le parti sindacali un protocollo sul lavoro agile che si è rivelato molto utile adesso. Uno dei cardini di questo progetto è la responsabilizzazione del personale. Sicuramente è uno strumento importante ed è corretto che il Comune cerchi di implementarlo.

– Verducci (Misto di maggioranza). Abbiamo iniziato a usare il lavoro agile e poco per volta miglioreremo lo strumento. Sarebbe imbarazzante non votare queste impegnative. Il “portafoglio” del Sindaco deve sempre essere un alibi per non fare le cose?

– Sartore. Con il lavoro agile bisogna ragionare per obiettivi più che sulla timbratura del cartellino, condivide le considerazioni della presidente Favre. Avviene inoltre su base volontaria, non può essere obbligatorio per i dipendenti, al di là di questo momento emergenziale. Rassicura il Sindaco sul fatto che non si chiede un intervento immediato ma con il tempo che sarà necessario.

– Sindaco. Una rendicontazione di quanto svolto a casa dai lavoratori già adesso viene fatto. Il problema non è la “banda” che arriva in Comune, ma il rilancio della linea tra i server del Comune e le case: va ripensata la struttura hardware del Comune.

– Andrione (Misto minoranza). Il Sindaco ha ben riassunto gli interventi fatti nel corso del dibattito ma non ci può dire che studieremo la situazione quando sarà finita l’emergenza, perchè purtroppo non sappiamo quando questa finirà. Iniziamo a raccogliere i dati adesso, tutto questo servirà anche domani. Usando competenze interne, il Sindaco può far avviare uno studio al nostro settore tecnologico, al fine di fotografare le necessità.

– Sindaco. Adesso abbiamo tanti problemi, dai pacchi alimentari ai dehors, il bilancio consuntivo, la riorganizzazione dei cantieri… Insomma, concorda con quanto detto ma adesso le priorità sono altre. Il voto sarà però favorevole perchè la mozione ha sollevato un problema reale.

Mozione approvata all’unanimità.