NELLO SPORT PREFERITO DELLA POLITICA ITALIANA CERTI AMMINISTRATORI VALDOSTANI PUNTANO AL PODIO

È dura per chi è colpito, sono tanti soldi e forse i livelli di responsabilità andrebbero differenziati maggiormente.
Ma, come ben argomenta Christian Diemoz nel suo blog “Giustiziando” (https://giustiziando.home.blog/)
gli amministratori cui i giudici, facendo il loro mestiere, stanno chiedendo i conti, non possono, davvero non possono, gridare all’ingiustizia e vendersi come i salvatori della Patria (cioè del Casino che della Petite Patrie è stato a lungo la cassaforte).
Il Casinò, dimostra Diemoz numeri alla mano, andava male perché era malgestito, con assunzioni clientelari a gonfiare le spese. La Regione avrebbe dovuto salvarlo risanandolo, non rifinanziando e ri-rifinanziando un’impresa colabrodo.
Dire poi, come ha fatto qualche movimento che “La sentenza della Terza Sezione Centrale di Appello della Corte dei Conti sui finanziamenti al Casinò di Saint-Vincent rappresenta un grave attacco all’istituzione del Consiglio regionale della Regione autonoma Valle d’Aosta” rientra in un altro sport molto praticato dalla politica italiana: l’attacco alla magistratura, in questo caso a quella contabile.
Fosse uno sport olimpico, l’oro andrebbe a Berlusconi, ma anche questi nostri sono da podio eh!