La Legge Restano-Grosjacques è ferma.

All’inizio di luglio era andata in scena in Consiglio Regionale la sacra rappresentazione della Proposta di legge Restano sull’utilizzo dell’idrogeno nella ferrovia valdostana. Proposta sponsorizzata da Grosjacques, Presidente della IV Commissione, e che quindi, a tempi record, aveva potuto avere il via libera della Commissione e poi del Consiglio. C’era fretta di approvare comunque il pastrocchio proposto da Restano, anche accettando modifiche del contenuto che rendevano la proposta di legge ancor più ridicola, pur di far intendere che l’alternativa dell’idrogeno alla elettrificazione della ferrovia era comunque ancora sul tappeto. 

Gli autonomisti, ed in particolare il loro grande esperto dei trasporti Marguerettaz, hanno vissuto come una sanguinosa disfatta il fatto che l’azione congiunta di Minelli e Tripodi abbia consentito ad aprile l’inserimento della elettrificazione della Ivrea-Aosta nel Pnrr. Da qui il sostegno al capolavoro Restano, come a dire “non è ancora finita, non ci rassegniamo ad avere una vera ferrovia, con treni elettrici in Valle d’Aosta”.

Tutto di corsa, tutto di fretta, tanto da ignorare persino il fatto che la Pdl era priva di copertura finanziaria. La legge prevedeva infatti di affidare uno studio per l’uso dell’idrogeno in ferrovia senza indicare quanto sarebbe costato e dove si sarebbero presi i soldi.

In sede di controllo sulla legittimità del provvedimento è evidentemente stato rilevato dallo Stato che la legge regionale non era a posto e che avrebbe dovuto impugnarla davanti alla Corte costituzionale per dichiararne la nullità. Da qui l’affannosa corsa della Giunta ad approvare un nuovo Disegno di legge per evitare l’impugnazione e mettere un taccone al buco prevedendo 22.000 euro per lo studio.  Disegno di legge che inizia ora l’iter, che ovviamente si farà in modo rapidissimo, ma intanto tutto è fermo e il taccone non cancella la figuraccia senza pari del proponente la Pdl, del Presidente della IV Commissione, del relatore di minoranza Perron e di tutti coloro che hanno approvato una legge senza copertura finanziaria e nonostante la consigliera Minelli lo avesse esplicitamente segnalato nel suo intervento in aula. Una legge da poco per l’assurdità del contenuto e il pressapochismo nel metodo.   

 

👉 Intervento del 7 luglio 2021 della Consigliera Minelli