Nel corso della conferenza stampa di giovedì 11 novembre organizzata dal Tavolo di coordinamento, PCP ha chiarito le ragioni che hanno portato le consigliere Erika Guichardaz e Chiara Minelli ad uscire dalla maggioranza.

La nostra speranza era di un cambiamento che partisse innanzitutto da un metodo diverso di gestire la maggioranza; il programma stava alla base di quell’alleanza, era il faro, un faro che poteva magari non rimanere fisso e stabile, ma che andava discusso fra forze politiche” ha ricordato Erika Guichardaz. Il venir meno della centralità dei contenuti programmatici, sulla base dei quali PCP aveva stretto l’alleanza con le forze autonomiste, e l’indisponibilità ad un confronto serio e approfondito sugli stessi, è il motivo che ha non ha permesso di continuare un percorso per il quale PCP si era impegnato seriamente.

Il Progetto civico progressista, ha evidenziato Chiara Minelli, “non è un cartello elettorale, come qualcuno lo ha a torto considerato, ma un progetto aperto su base partecipativa ed è in questa forma che vogliamo andare avanti”. PCP infatti continua ad esistere e non si esaurisce in Consiglio Regionale o nel Comune di Aosta. È un progetto di aggregazione delle forze progressiste della nostra regione che con pazienza e costanza si cerca di costruire e ampliare, coinvolgendo non solo le varie forze politiche ma anche i singoli cittadini che si riconoscono in questa area di pensiero.