LA MAGGIORANZA RIFIUTA DI DISCUTERE E BOCCIA PERFINO EMENDAMENTI PRESI PARI PARI DAL SUO PROGRAMMA DI LEGISLATURA APPROVATO UN ANNO FA.
La maggioranza regionale fa scena muta, come capita a scuola agli alunni impreparati. Ed è vero che rispetto a certi discorsi sentiti in questo Consiglio regionale il silenzio può essere un conforto, ma sul piano istituzionale non discutere gli emendamenti dell’opposizione e bocciarli senza motivare la propria posizione è forma di grave maleducazione e di flebile coscienza democratica.Impreparati? Maleducati? Poco democratici?
Aggiungiamoci una punta di misoginia, che non manca mai in un consesso dove il genere femminile è così sottorappresentato, e saremo pronti ad assistere allo sconfortante spettacolino di un Documento di economia e finanza regionale (Defr) approvato in un clima da pensiero unico. Quello da cui sembra proprio che la Valle d’Aosta non si riesca a liberare. Cambiano gli uomini (si fa per dire, tanti sono sempre lì), ma il metodo resta.
Gli argomenti, ben circostanziati, presentati dalle consigliere di PCP sono rimbalzati contro la barriera strategica di una maggioranza che ha evidenti difficoltà ad argomentare seriamente – et pour cause – posizioni come quella di bocciare emendamenti presi di peso dal proprio stesso programma di legislatura firmato un anno fa!