Complice il caldo anomalo dei giorni scorsi, il Presidente del Consiglio Regionale si è svegliato anticipatamente dal letargo.

Silente o allineato fino a ieri con i voleri della maggioranza, dalla legge antiDpcm al ricorso alla Corte Costituzionale contro la sentenza della Corte dei Conti sul Casinò, i giorni scorsi il Presidente Bertin è intervenuto più volte sull’elezione del Presidente della Repubblica.
Prima ironizzando sulla sua possibile candidatura al Colle, in seguito rampognando che la Valle d’Aosta abbia un solo delegato, oltre a deputato e senatore, per votare il Presidente della Repubblica.

Utilità pratica di queste esternazioni: zero.

In Piemontese si direbbe: “pisa pi curt e lassa perde“.