
Finisce, se mai era iniziata, la corsa di Berlusconi al Quirinale.
Il senso di responsabilità avrebbe dovuto suggerire un po’ di buon senso prima di avanzare una candidatura discutibile, divisiva e dannosa per il paese.
Ora ci auguriamo che i grandi elettori trovino un nome condiviso che rappresenti i valori democratici e antifascisti della nostra Costituzione. La speranza, come abbiamo già detto pubblicamente, è che questa volta sia finalmente una donna, dopo settanta anni di presidenti maschi.