Comunicato stampa congiunto del 26 gennaio 2021

Una legge che si sarebbe dovuta approfondire e migliorare

Dopo anni di sollecitazioni, oggi in Consiglio regionale si è discussa e votata una proposta di legge per la costituzione di un Osservatorio antimafia anche in Valle d’Aosta. Il testo è stato esaminato in commissione soltanto giovedì scorso, e non c’è stata una riflessione approfondita sui contenuti, che sarebbe stata necessaria, considerata l’importanza dell’argomento.

Vista la fretta della maggioranza e, in particolare, del Presidente del Consiglio Bertin, è sorto il sospetto che l’intenzione non fosse quella di approvare uno strumento articolato di reale contrasto alla criminalità organizzata, ma piuttosto quello di piantare una bandierina per consentire al presidente del Consiglio di partecipare domani a un incontro delle Regioni già dotate di un Osservatorio, e in buona sostanza di avere una legge, a prescindere dai suoi contenuti qualificanti. Sia la relazione, poco incisiva, sia la presenza in modo strutturato delle associazioni antimafia e antiusura in questo organismo hanno dovuto essere oggetto di emendamenti dello stesso primo firmatario a seguito delle osservazioni emerse nelle audizioni della Commissione e nel dibattito scaturito dalle sollecitazioni delle consigliere di PCP.

Con spirito costruttivo le consigliere di PCP hanno presentato a loro volta alcuni emendamenti migliorativi, condivisi nel gruppo di lavoro di PCP, con la collaborazione di esponenti di Adu Vda, del M5S e di indipendenti esperti del settore, e costruiti tenendo conto delle osservazioni presentate nelle audizioni e di altre leggi regionali sulla materia. Si è trattato di proposte volte a implementare la composizione dell’Osservatorio stesso e i suoi compiti, ai fini di riconoscere il ruolo e il lavoro di chi già opera proficuamente sul territorio. La mafia va, infatti, combattuta con un maggiore coinvolgimento della società civile e dei vari enti, con un lavoro di squadra, e non certo solo nei palazzi, dove il potere mafioso ha dimostrato, tra l’altro, un maggiore grado di penetrazione e influenza. Per questo il testo doveva essere migliorato. Gli emendamenti qualificanti NON SONO STATI ACCOLTI per cui a malincuore le consigliere di PCP si sono astenute.