In Valle d’Aosta sta succedendo una cosa importante.
Nei prossimi quattro anni Rete Ferroviaria Italiana, con finanziamenti dello Stato e dell’Europa, investirà 146 milioni di euro per elettrificare la tratta ferroviaria Ivrea-Aosta, dotarla di impianti più moderni e per migliorare l’accesso ai treni nelle stazioni. Si tratta del più grande investimento sulla tratta da quando la linea ferroviaria è stata costruita, un secolo e mezzo fa, nel quinquennio 1881-1886.
Un intervento che si realizza per l’azione costante e determinata del Comitato “La Valle d’Aosta Riparte”, senza la quale non ci sarebbero né la fondamentale Legge regionale 22/2016, che ha previsto l’opera, né l’Accordo Quadro fra RFI e Regione del 2017, con l’impegno di RFI di realizzarla. Inoltre non ci sarebbe la copertura finanziaria senza l’azione di Chiara Minelli e Elisa Tripodi che all’inizio del 2021 hanno saputo agire efficacemente sui vertici del Ministero delle infrastrutture e di RFI per inserire l’opera nel PNRR.
Tutta la Valle d’Aosta dovrebbe festeggiare la notizia che il progetto delle opere è pronto, i finanziamenti statali ed europei ci sono e i lavori inizieranno a gennaio 2024 per concludersi nel corso del 2026; la linea rinnovata sarà in funzione alla fine di quell’anno. Tutti “dovrebbero” essere felici di una buona notizia che è utile a tutta la popolazione valdostana, ma in realtà questo non è lo stato d’animo di vari consiglieri, soprattutto unionisti e leghisti, che non perdono occasione per seminare scetticismo e formulare critiche.
Il capogruppo unionista Marguerettaz è il più accanito detrattore. Non sorprende, è colui che dieci anni fa ha sciaguratamente accantonato il progetto preliminare di elettrificazione. Il Presidente unionista della IV Commissione, Grosjacques, non ha esitato a dire in Consiglio che l’elettrificazione è una cosa inutile. Il leghista Aggravi fin dal mese di aprile 2021 ha continuato ad affermare che i finanziamenti PNRR non erano sicuri e che c’erano e ci sono mille insuperabili ostacoli. Restano ha presentato una proposta di legge per perorare l’alternativa dell’uso dell’idrogeno in ferrovia invece di elettrificare. Opzione caldeggiata anche da Perron. Tutti e cinque, con altri consiglieri di maggioranza e opposizione, hanno votato la Proposta Restano facendola diventare legge.
Malgrado essi e nonostante l’ostilità di vari unionisti e leghisti, l’elettrificazione si farà. Ma nel momento dell’inaugurazione della nuova tratta bisognerà fare bene attenzione a chi parteciperà ai festeggiamenti.