Dopo i due anni di pandemia che hanno reso i convegni in presenza una rarità, finalmente venerdì 25 marzo si è tornati a discutere di politica faccia a faccia. Una sorprendente folla si è riunita nella sala della BCC di Aosta; ancora più sorprendente se si considera che le cento persone presenti erano lì a ragionare sul complesso tema della riforma del sistema elettorale regionale. In Valle d’Aosta non si era mai registrata una partecipazione tanto ampia su un tema tipicamente considerato da “addetti ai lavori”.

È successo perché i protagonisti della riforma che si annuncia sono, questa volta, proprio i cittadini. Si tratta infatti di una proposta di iniziativa popolare.

Nei loro interventi Gabriella Poliani, il Prof. Tarli Barbieri e Piero Lucat hanno evidenziato il senso ed i contenuti della Proposta di Legge e hanno spiegato qual è la situazione nelle diverse Regioni italiane. In tutte, ad eccezione della Provincia Autonoma di Bolzano e della VdA, è prevista l’elezione diretta di maggioranza e presidente: un sistema che è stato previsto da una riforma costituzionale all’inizio degli anni 2000 e che funziona positivamente da vent’anni. Proprio quei vent’anni in cui in Valle d’Aosta si sono registrate la massima instabilità politica e ingovernabilità.

Una serata utile, che ha dato tante informazioni per poter far comprendere e comunicare la portata rivoluzionaria del cambiamento del sistema elettorale che si prospetta.