Comunicato stampa del 12 giugno
Dopo l’assemblea di Sabato 11 Giugno IL PROGETTO DI RETE CIVICA E LE REAZIONI
L’Assemblea aperta di Rete Civica di sabato 11 giugno è stata molto partecipata e animata da numerosi interventi. Due i temi centrali su cui si è concentrata l’attenzione: la proposta per un progetto di polo unitario dei progressisti e la prossima discussione in Consiglio regionale della richiesta di referendum consultivo per la riforma del sistema elettorale regionale.
Oltre ad esponenti di Rete Civica sono intervenuti nella discussione esponenti di gruppi politici con cui c’è una collaborazione in atto a vari livelli: Area Democratica, Pcp, Azione, Renaissance Valdôtaine, Partito Democratico, Giovani Democratici.
Il progetto di costruire in Valle d’Aosta un polo unitario delle forze progressiste alternativo sia ai cosiddetti “autonomisti”, sia alla Lega e alle destre, rappresenta una esigenza condivisa da molti. La relazione introduttiva di Rete Civica ha indicato anche un obiettivo concreto: almeno il 25% dell’elettorato, cosa che farebbe dei progressisti la forza maggioritaria e trainante della politica valdostana. Un obiettivo che ha il principale ostacolo nella tendenza annosa dei progressisti e della sinistra al frazionamento e che può essere raggiunto solo con un surplus di dialogo e confronto stabile, e duraturo. La proposta ha registrato consensi e contributi fra le forze progressiste, ad eccezione del PD che ritiene invece necessaria una collaborazione con le forze autonomiste. Una divaricazione non di poco conto che è emersa anche nel corso della assemblea aperta di sabato.
Il 22 giugno il Consiglio regionale dovrà discutere e decidere sulla richiesta di 3363 elettori di realizzare, entro l’autunno, un referendum consultivo sulla riforma del sistema elettorale regionale. Il punto cruciale è se si vuole o meno dare agli elettori la possibilità di decidere direttamente con il proprio voto la maggioranza ed il Presidente della regione. Tutte le forze presenti in sala sabato, salvo il Pd, hanno sottoscritto la richiesta di referendum consultivo e ne sosterranno l’effettuazione chiedendo al Consiglio di indire il Referendum. Al PD abbiamo chiesto di unirsi a noi in questa richiesta nel segno della partecipazione e del rispetto dei cittadini.
E’ stato quello di Sabato un buon momento di confronto, utile e franco ed anche con qualche tono aspro, ma sicuramente positivo per avere elementi su cui poi tutti i soggetti del campo progressista potranno fare le loro valutazioni e prendere le opportune decisioni.