Quali sono gli ingredienti del successo di Damiano Tommasi alle elezioni comunali di Verona in cui la destra, ampiamente favorita e con il sindaco uscente, è stata clamorosamente sconfitta?

Il caso è esemplare perché intanto il candidato a Sindaco era non solo un noto ex calciatore, ma soprattutto un indipendente radicato e attivo in città. Cattolico, formatosi in parrocchia, una volta terminata l’attività di calciatore Tommasi ha fondato a Verona un Scuola bilingue per bambini intitolata a don Milani e ha iniziato a collaborare con la lista civica “Traguardi”, attiva in città fin dal 2017. Attorno alla sua figura è nata una coalizione composta da gruppi politici che altrove si osteggiano. Azione, Pd, Verdi, Civici e varie altre piccole liste si sono ritrovati uniti intorno ad un candidato indipendente di qualità e con un programma serio.

Un ruolo rilevante lo ha avuto la lista civica “Traguardi” che con quasi il 6% dei voti è stata la terza lista della coalizione, dopo quella personale del Sindaco, arrivata ampiamente prima, e dopo il Pd.

Si può fare, quando c’è volontà di dialogo, se si cercano anche figure nuove e si fa un serio lavoro programmatico. E Verona non è l’unico caso alle recenti elezioni comunali, anche se sicuramente il più clamoroso.