Il gruppo consiliare di Rete Civica è consapevole dell’importanza del voto espresso per la convalida della elezioni del Consigliere Peinetti. È una scelta che è stata fatta sulla base di tre considerazioni ben precise.
Anzitutto non c’erano elementi giuridici tali da giustificare un no alla convalida del nuovo consigliere. L’atto di convalida non può essere piegato ad interpretazioni che devono essere sciolte o su un piano tecnico da parte delle autorità preposte (tribunale) o con una nuova norma di legge.
In secondo luogo una mancata convalida in assenza di elementi solidi avrebbe comportato un ricorso e un effetto di ulteriore blocco di una attività amministrativa che è già molto al disotto delle necessità che la comunità valdostana meriterebbe.
La scelta di altre forze di non procedere alla convalida è tutta politica e non tecnica. Si vuole paralizzare il Consiglio per andare verso nuove elezioni anticipate e si strumentalizza allo scopo ogni argomento. È un modo di fare politica e una prospettiva che non condividiamo. Riteniamo infatti che prima di andare ad ulteriori elezioni, ad un anno dal rinnovo del Consiglio, occorre affrontare seriamente il vero nodo strutturale che paralizza la Regione da tanti anni: l’impossibilità di dare ai cittadini il potere di scelta su quale governo avere. Per noi la priorità è la riforma del sistema elettorale complessivo e occorre una proposta di legge in tal senso. Come previsto dalla risoluzione che abbiamo presentato in data 4 aprile 2019 insieme ai colleghi del M5Stelle
Occorre evitare di ritrovarsi, ancora una volta, in una situazione di precarietà con maggioranze risicate, programmi generici, conflitti continui, ribaltoni e una sostanziale paralisi amministrativa. È una cosa che si può fare in pochi mesi se c’è la necessaria pressione politica e un più forte senso di responsabilità delle forze politiche Nel frattempo il Consiglio può e deve portare avanti provvedimenti importanti: arrivare ad una nuova norma di attuazione per l’idroelettrico, varare il Piano Clima, approvare il Programma strategico per la ferrovia, fare una legge sulla mobilità sostenibile, scrivere il nuovo Piano del lavoro e dare più sostanza al Reddito di cittadinanza per combattere davvero la povertà che cresce Su questi temi Rete Civica ha presentato mozioni, documenti e proposte di legge che sono in attesa di esame. Insisteremo in questo lavoro dai banchi dell’opposizione badando ai contenuti e noi ai giochi di potere. Con rispetto nei confronti dell’intera comunità che ci ha eletto.