Nella primavera 2021, subito dopo l’inserimento del progetto di elettrificazione della tratta ferroviaria Ivrea-Aosta nell’elenco delle opere finanziate dal PNRR, nello sciagurato tentativo di sminuire tale importante scelta sventolando la bandiera dell’alternativa dell’idrogeno, autonomisti-Pd e leghisti si trovarono uniti in Consiglio regionale nel sostenere una maldestra proposta di legge presentata dal consigliere Restano.

La Pdl non aveva neppure copertura finanziaria, come venne rilevato in commissione e in aula dalle consigliere del gruppo PCP, ma venne comunque approvata.

Di lì a poco, in sede di controllo sulla legittimità della legge, lo Stato aveva puntualmente segnalato che la norma sarebbe stata impugnata, se la Regione non fosse intervenuta celermente per sanare la mancata indicazione della copertura finanziaria dei 22.000 euro previsti dallo studio per perorare la causa dell’idrogeno nel trasporto ferroviario.

Ne derivò la necessità di presentazione di un secondo testo e una seconda approvazione in Consiglio regionale che avvenne il 25 ottobre 2021, con una copertura quanto mai discutibile ed incerta. Anche in questo caso solo le consigliere di PCP espressero la loro contrarietà.

Si apprende ora che nella “Relazione sulla tipologia delle coperture finanziarie adottate nelle leggi regionali approvate nell’anno 2021″ della Corte dei Conti si afferma che anche la copertura della legge, nel frattempo entrata in vigore, è illegittima. Ennesima figuraccia degli strateghi dei treni ad idrogeno.

Per fortuna invece il progetto di elettrificazione è andato avanti, ci sono le risorse, c’è il progetto definitivo, c’è una tempistica rigorosa per realizzare le opere. I sabotatori della elettrificazione questa volta hanno perso la partita ed anche ignominiosamente.