All’ordine del giorno di questa seduta del Consiglio regionale figuravano 1 regolamento, una proposta di legge, undisegno di legge, 9 nostre iniziative, 1 interrogazione a risposta scritta, 4 interrogazioni, 3 interpellanze e 1 mozione.
Nuovo regolamento per la gestione amministrativo-contabile delle scuole
Con 18 voti a favore (UV, FP-PD, AV-VdAU, SA, GM) e 17 astensioni (Lega VdA, PlA, PCP, FI), è stato approvato ilnuovo regolamento per la gestione amministrativo-contabile delle istituzioni scolastiche, che abroga il precedente del2001. Erika intervenendo su questo documento che adegua semplicemente la gestione contabile alla disciplina statale ha annunciato il voto di astensione sostanzialmente per due ragioni: mancanza di volontà di valorizzare la figuradel “capo dei servizi di segreteria” (direttore dei servizi generali e amministrativi in tutta Italia) e inserimento di unemendamento in Commissione che prevede, in caso di necessità, la firma del Dirigente scolastico di mandati ereversali, affidandogli quindi una responsabilità amministrativa che non gli è propria e legittimando quindi l’assenza di questa figura che in alcuni casi dura per mesi avendo ripercussioni anche sull’attività didattica.
Disegno di legge sull’indennità sanitaria per medici e infermieri
Con 18 voti a favore (UV, AV-VdAU, FP-PD, SA, GM) e 16 astensioni (Lega VdA, PlA, PCP, FI), è stato approvato ildisegno di legge relativo alle disposizioni urgenti sull’organizzazione del Servizio sanitario regionale che individuano un’indennità sanitaria temporanea per il triennio 2022-2024 per il personale della dirigenza medica e per quello infermieristico con contratto a tempo pieno e indeterminato con l’Azienda USL della Valle d’Aosta. Erika nel suo intervento ha ribadito che tutte le professioni contribuiscono a mantenere i livelli essenziali e aver limitato questa norma alla dirigenza medica e al personale infermieristico è una scelta politica che non abbiamo mai condiviso e che aumenta la conflittualità. Premiare due categorie rispetto a tutto il panorama è ingiusto e le audizioni inCommissione lo hanno dimostrato. L’ordine del giorno presentato dalla maggioranza escludeva ancora le oss e tuttequelle figure indispensabili per il mantenimento dei LEA, ma completamente dimenticate dalla politica. Politica che mette altri 4 milioni per le case di comunità, ma non tiene conto delle risorse umane presenti. Ha quindi annunciato ildeposito di un ordine del giorno sottoscritto da tutti i gruppi di opposizione volto ad estendere la norma a tutto il personale sanitario, socio-sanitario e tecnico-riabilitativo. Ordine del giorno che non è stato votato dallamaggioranza
Proposta di legge sull’indennità Covid-19 per i lavoratori della Casa di riposo J.B. Festaz e gli specialistiambulatoriali
Approvata all’unanimità una proposta di legge, depositata dai gruppi Lega VdA, FI, PlA e PCP l’8 marzo 2022, che amplia la amplia la platea dei beneficiari della legge 8 del 2020 anche al personale della Casa di riposo J.B. Festaz e agli specialisti ambulatoriali, ai medici veterinari e alle altre professionalità sanitarie (biologi, chimici e psicologi) convenzionati con l’Azienda USL che hanno prestato servizio, nel 2020, nell’ambito delle attività connesseall’emergenza sanitaria.
Interrogazione a risposta scritta: Notizie in merito all’ammontare degli extraprofitti realizzati da CVA e lavalutazione da parte della stessa di impugnare la normativa relativa (Chiara)
Con questa iniziativa abbiamo voluto chiedere l’entità degli extraprofitti di CVA finora calcolati, l’entità della tassa sugli extraprofitti che è stata finora versata e se la decisone di ricorrere contro la tassa è stato condiviso conRegione e Finaosta. Abbiamo saputo che gli extraprofitti nel periodo 1 ottobre 2021/30 aprile 2022 sono stati di 101 milioni e la tassa dovuta allo stato di oltre 25 milioni. Due tranche, pari a circa 10 milioni sono state versate il 30giugno e il 14 luglio. La terza pari a circa 15 milioni sarà versata a novembre. La decisone di ricorrere contro la tassa statale è stata presa da CVA che ha preventivamente informato Finaosta. Riteniamo che con queste cifre sia indispensabile aprire un ragionamento con CVA per operare significativi e ampi sconti sulle bollette energetichedi famiglie e imprese della nostra regione.
Interrogazione: Notizie in merito alla carenza di bidelli presso alcune istituzioni scolastiche (Erika, Chiara)
Con questa interrogazione volevamo sapere quali istituzioni scolastiche hanno ancora carenza di organico rispetto alla figura dei collaboratori scolastici e le criticità rilevate ad oggi. Se le suddette criticità siano legate ad una programmazione errata delle risorse umane tenuto conto delle tante succursali sparse e quali azioni sono state messe in campo per risolverle. Il Presidente Lavevaz ripercorre le procedure per l’assunzione e sottolineato che sono stateindividuate 15 assunzioni per l’a.s. 2022/2023 che non possono tener conto delle nuove sedi o succursali. Tali esigenze verranno prese in considerazione nel mese di novembre, ma comunque non si possono prevedere nuove assunzioni atempo indeterminato in quanto verrebbe sforato il tetto previsto dalla legge di stabilità. Le criticità maggiori si registrano riguardano il LICAM e il Manzetti e il 17/10 sono state aggiunte 3 unità e la struttura sta provvedendo alle assunzioni. Erika nella replica ha nuovamente rilevato che la scuola inizia il 1° settembre e che, dopo l’interrogazione, ci si è resi conto di criticità che vi sono dai pensionamenti di agosto. Anche rispetto alle assunzioni vi sono delle procedure che non tornano e che stanno lasciando a casa persone idonee alle chiamate.
Interrogazione: Notizie sul Centro regionale per l’istruzione degli adulti (Erika)
Con questa interrogazione volevamo conoscere i numeri degli iscritti ai diversi percorsi del CRIA per l’annoscolastico 2021/2022 e 2022/2023 e le valutazioni fatte rispetto all’anno scolastico 2021/2022 e in particolare alle risorse impiegate per l’allestimento dei laboratori riferiti ai percorsi tecnici e l’eventuale ampliamento dell’offertaformativa. L’Assessore Caveri evidenzia gli iscritti 2021/22-2022/2023 rispetto ai diversi indirizzi: indirizzo OSS 117 iscritti nel 2021/113 iscritti nel 2022, servizi commerciali 26 iscritti nel 2021/39 iscritti nel 2022, manutenzione e assistenza tecnica 65 iscritti nel 2021/49 iscritti nel 2022 passando quindi da un totale di 208 a 201 iscritti. Rispetto ai laboratori sono stati stanziati 23.000euro nel 2021 + altri 26.000 per il laboratorio meccanico, ma questi ultimi,vista la mancanza di aule, non sono stati utilizzati. Erika in replica fa notare come sia poco promosso questo percorso formativo e anche poco valorizzato, tanto da non avere nemmeno gli spazi dedicati ai laboratori. Per ilDon Bosco nel bilancio e nell’assestamento sono stati stanziati per i laboratori 250.000. Si continua a dare una maggiore rilevanza alle scuole paritarie rispetto alle scuole pubbliche.
Interrogazione: Informazioni riguardo all’approvazione delle norme tecniche di attuazione sulle discariche perrifiuti speciali. – Situazione Pompiod e Chalamy (Chiara)
Abbiamo presentato questa interrogazione per fare il punto sulla applicazione della legge 4 del 9 maggio 2022che ha approvato il Piano di gestione dei rifiuti. Uno dei principali temi che abbiamo allora discusso era la questione delle due discariche per rifiuti speciali di Pompiod e Chalamy. Con il Piano e la relativa legge non si sono date soluzioni al problema delle due discariche, ma si sono creati dei presupposti su cui bisogna ora lavorare. Quantoprevisto dal comma 3 dell’art 5 della legge (vale a dire l’approvazione entro 60 giorni delle norme di attuazione relative ai procedimenti autorizzativi delle discariche, anche quelli pendenti come Chalamy e Pompiod) non è stato fatto, ma, e lo abbiamo appreso alla vigilia della discussione, ci sono stati altre operazioni e ci sono ora due deliberazioni di giunta che provano ad indicare una strada per uscire da una situazione delicata. La proposta dilavoro delle due delibere è di andare a disegnare scenari nuovi, però le cose non appaiono così immediate e lineari mentre l’informazione che è stata immediatamente data dal tg è stata molto semplificata: è stato infatti trasmesso un lungo servizio intitolato “Pompiod e Chalamy, parte la riqualificazione”. E’ come se fosse già tutto deciso, semplice e chiaro: siti destinati alla fruizione turistica e sociale, quindi sentieri naturalistici e aree ricreative al posto delle due discariche, …ma le cose non stanno così… Le due deliberazioni si limitano a costituire dei gruppi di lavoroper approfondire le tematiche e anche altri scenari. Questo può essere un passo avanti se gestito bene, ma a leggere le delibere pare di capire che le discariche rimarranno per chissà quanto tempo, e solo alla fine ci sarà unrisanamento. Certo è bene che si apra un confronto con i vari interlocutori, a partire dai Comuni, ma bisogneràcoinvolgere anche i Comitati, senza la cui azione oggi le discariche continuerebbero tranquillamente la loro attività, senza neppure gli adeguati controlli. Prendiamo quindi atto della situazione interlocutoria che si apre e cheindica una strada diversa, ma certo seguiremo da vicino e con attenzione la vicenda.
Interrogazione: Informazioni sulle spese complessive sostenute per l’ampliamento del presidio ospedaliero enotizie sul tavolo di confronto con il comune di Aosta (Erika)
Erika ha chiesto il dettaglio delle spese sostenute o impegnate per la realizzazione di nuove strutture per la messa in sicurezza e la manutenzione dei diversi presidi del Parini, Beauregard ed ex Maternità, non ricomprese neldettaglio fornito in Commissione dalla società SIV che era pari a 15 milioni di euro. Ha poi voluto conoscere lo stato dell’arte degli incontri del tavolo di lavoro con il Comune di Aosta, attivato a seguito della risoluzione approvata dal Consiglio Valle a maggio 2021 per la verifica della compatibilità e realizzabilità dell’opera e del museo sottostante, e del confronto sulla destinazione futura dell’ospedale Beauregard e dell’ex Maternità.L’Assessore Barmasse ha quindi dettagliato i costi degli investimenti dal 2008 al 2021 per ristrutturazioni sanitarie, manutenzioni straordinarie e adeguamenti normativi dei presidi ospedalieri, investimenti Covid 2020,ristrutturazioni sanitarie delle sedi territoriali, manutenzioni straordinarie e adeguamenti normativi, arredi e automezzi per un totale di circa 81 milioni di euro. Nel triennio 2011-2013 è stato inoltre finanziato l’adeguamento antincendio delle sedi territoriali attraverso una manutenzione straordinaria. Il 2017 ha usufruito di un finanziamento di2,6 milioni di euro per la realizzazione della sala ibrida polifunzionale; nel 2018 sulla spesa per automezzi grava la sostituzione di 6 ambulanze a fine vita tecnica; nel 2021 sono stati assegnati i fondi per la ristrutturazione di Ortopedia,Terapia intensiva, Centro di procreazione medicalmente assistita e locali di via Guido Rey. Rispetto al tavolo di lavorocon Aosta ha riferito dello svolgimento di tre incontri. Nei primi due, nel 2021, si è parlato delle future destinazioni d’uso del Beauregard – per il quale il ragionamento è complesso – e dell’ex Maternità, per cui si ipotizza che non manterrà destinazione sanitaria. Nel tavolo tecnico del 28 giugno scorso i progettisti hanno illustrato la prima versionedel Masterplan dell’ampliamento e ristrutturazione del Parini, con particolare attenzione all’impatto sulla città(interferenze con la viabilità, parcheggi, cantierizzazione): non sono emerse criticità tecniche tali da mettere indubbio la realizzabilità dell’opera, pur dovendo salvaguardare gli spazi sottratti dai ritrovamenti archeologici. La compatibilità dell’ampliamento con l’area archeologica sarà verificata e approvata con il parere della Soprintendenza in fase di progettazione definitiva. Le interlocuzioni con gli uffici saranno avviate dalla società SIV già entro la fine diquesto mese. A cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre il tavolo tecnico sarà riconvocato per la discussione sui documenti ufficiali di questa prima fase progettuale. Erika ha replicato evidenziando come dai dati grezzi parliamo di 81 milioni dal 2008 ad oggi e di altri 15 milioni che ci erano stati dettagliati in Commissione dal 2010 al 2020: siamo quindi a 106 milioni di euro. Sono più di 20 anni che il dibattito si sta ponendo rispetto a questo ospedale: piùquesta cosa si trasforma, più costa e più si spezzetta. Negli 81 milioni vi sono anche spese legate a costruzioni che nelle fasi successive saranno le superfetazioni che dovrebbero essere demolite. È difficile entrare nel merito perché sultema c’è una quantità di delibere infinita. Nel PNRR, oltre ai 4 milioni delle case di comunità, abbiamo trovato 1,7 milioni di euro per l’adeguamento sismico del Beauregard, ma dalla risposta dell’Assessore non si sa che fine farà il Beauregard. Altra spesa sono 1,9 milioni di euro per l’acquisto di una Pet e di un tomografo: sarebbe importante capire dove saranno collocati e dove andranno, invece, le attrezzature che già ci sono. Si continuano a mettere dei pezzi senza avere una visione generale e i costi finali ad oggi non si conoscono, senza contare le spesi correnti che stanno aumentando per tutti gli edifici, soprattutto quelli energivori come il Parini. Una valutazione comparativa avrebbe dato ragione al nostro gruppo consiliare e avremmo sviluppato un nuovo ospedale invece di continuare a frammentare quello che già abbiamo.
Interpellanza: Raggiungimento degli obiettivi del Piano energetico ambientale regionale in vigore e informazionisul nuovo PEAR (Chiara, Erika)
Il primo PEAR approvato nella nostra regione risale al 1998, approvato con 7 anni di ritardo rispetto alla leggedel 1991 che lo prevedeva. Il PEAR in vigore (2011-2020), approvato nel 2014, è frutto di un’elaborazione di oltre dieci anni fa. Nel frattempo c’è stato un aggravamento del surriscaldamento del pianeta e una modifica degli obiettivi di contenimento dei consumi attraverso le fonti rinnovabili e la riduzione del ricorso a fonti fossili. Nel 2018, il Consiglio Valle ha affermato la necessità di rinunciare alle fonti fossili entro il 2040, approvando all’unanimità un ordine del giorno sulla cui base è stata redatta la “Road Map per una Valle d’Aosta fossil fuel free”. Noiriteniamo che per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione sia necessaria una pianificazione accurata degliinterventi avvalendosi anche del PEAR.
Abbiamo quindi chiesto se gli obiettivi previsti per il 2020 dall’attuale PEAR 2011-2020 siano stati raggiunti, inparticolare per quanto riguarda la riduzione complessiva dei consumi energetici e la percentuale di copertura del fabbisogno con fonti energetiche rinnovabili. Inoltre a che punto sia la redazione del nuovo PEAR e quale arco di tempo coprirà, quale il percorso e quali le tempistiche di discussione e approvazione; infine se il nuovoPEAR stia declinando con una stringente cronologia l’obiettivo del fossil fuel free entro il 2040. L’Assessore allo sviluppo economico ha riferito che entrambi gli obiettivi dell’attuale PEAR sono stati raggiunti: l’andamento deiconsumi finali lordi ha registrato un’inversione di tendenza rispetto al decennio precedente, da crescita a leggera decrescita; la quota di consumo finale lordo coperto da fonti rinnovabili, è stato ampiamente superato. Il documentoriferimento è il monitoraggio del Piano che analizza i dati del 2019, in quanto il 2020 è stato caratterizzato – a causa del Covid – da andamenti anomali del sistema energetico che non possono risultare significativi per una lettura critica. Il nuovo PEAR prenderà in considerazione l’obiettivo fossil fuel free in riferimento a quelli che sono gli ambiti dicompetenza (ad esclusione, quindi delle emissioni attribuibili al settore agricoltura e rifiuti): più nello specifico, iconsumi energetici comportano poco meno dell’81% delle emissioni di gas climalteranti complessive, mentre il restante 19% è da attribuire al settore dei rifiuti e delle attività agricole. La redazione del nuovo PEAR, che avrà unorizzonte temporale al 2030, è in avanzato stato di definizione. Entro fine anno il PEAR 2030 sarà portato in consultazione e nella fase di redazione si sono incontrati gli stakeholders. Dopo l’iter previsto si inizierà il confronto inCommissione. Sul raggiungimento degli obiettivi Chiara ha obiettato che c’è qualcosa che non torna, perché 15 giorni fa il Presidente Lavevaz, nel rispondere ad una nostra interpellanza, ha riferito che il 66% dei consumi energetici nel 2019 proveniva da fonti fossili, quindi soltanto il 34% viene da fonti rinnovabili. Un obiettivo che èancora molto basso e che non va nell’ottica di una reale decarbonizzazione. L’Assessore dice che la redazione del nuovo Piano è a buon punto, ma rimarchiamo che il Piano attuale è scaduto nel 2020 e siamo ancora una volta in ritardo. Se tutto andrà bene, il nuovo PEAR 2020-2030 sarà approvato non prima di metà 2023. Il fossil fuel free dovrà avere un’accelerazione perché abbiamo 18 anni per arrivare allo zero consumo di fonti fossili: se non prevediamo delle tappe forzate su di una serie di elementi (settore energetico, trasporti, urbanistica) non raggiungeremo l’obiettivo, che per noi non deve subire alcun arretramento.
Interpellanza: Composizione e risultanze dell’audit interno all’Azienda USL e modalità di assegnazione dellePPO in scadenza (Erika, Chiara)
Con questa interpellanza volevamo conoscere nuovamente la composizione dell’audit interno, data di insediamento e le relative risultanze ante e post chiusura della indagine della Procura di Aosta, quali azioni sono state intraprese nei confronti dei dipendenti che hanno causato danno di immagine e di credibilità all’Azienda USL della Valle d’Aosta e come intendesse procedere l’Azienda USL in vista della scadenza a breve degli incarichi di Posizione Organizzativa in un’ottica reale di rotazione del personale di cui alla raccomandazione del Presidente dell’ANAC del 21/10/2021. L’Assessore nella risposta sottolinea che nel Piano Triennale Prevenzione Corruzione Trasparenza (PTPCT) 2022-24 è stato riportato dal direttore dell’AUSL che le varie indagini penali sono state chiuse senza reati, ma con un danno d’immagine. Per questo l’azienda ha attivato nuove procedure prevedendo che il colloquio conoscitivi deve trovare due persone dell’azienda e il sorteggio di una terza persona. Non vi sono segnalazioni da parte della Procura di condotte non conformi tenute dai dipendenti dell’azienda, quindi non vi sono state iniziative disciplinari. Rispetto alle PPO queste sono avvenute tramite selezione a cui tutti hanno potuto partecipare. Il nuovo contratto sostituisce le PPO con gli incarichi di funzione e consente alle amministrazioni di prorogare le ppo fino a 10 anni. Tuttavia l’USL le prorogherà solo per un anno e con il piano aziendale prevedrà le nuove forme diconferimento degli stessi. Erika nella risposta ha evidenziato che la promessa di attivazione di un Audit quindi non è stata mantenuta e ancora una volta si posticipa di un anno. Evidenzio che vi sono persone con incarichi delicati chenon solo non hanno lauree attinenti, ma in tutto il periodo dell’incarico non hanno nemmeno perseguito percorsi diformazione o professionali per accrescere le loro competenze. La turnazione inoltre è un buon modo per evitareanche solo ambiguità. Non abbasseremo la guardia.
Interpellanza: Correttivi per far fronte alle gravi carenze della sanità territoriale e informazioni sull’attivitàdelle unità di continuità assistenziali (Erika, Chiara)
Con questa interpellanza abbiamo chiesto lo stato dell’arte sull’attività delle UCA, in particolare il numero di persone impiegate, i turni coperti, i pazienti presi in carico e le visite a domicilio effettuate nei mesi di agosto e settembre 2022. Quali siano stati finora gli adempimenti al fine di potenziarne l’attività (es. fornitura di diagnostica di 1 livello, formazione…). Il numero di turni scoperti nei mesi di agosto e settembre 2022 dalla continuità assistenziale e quali correttivi sono stati previsti o si intendono prevedere per rispondere a questa grave carenza anche in vistadell’aumento dei contagi e della prossima stagione turistica. L’Assessore Barmasse ha sottolineato che è in attività ancora l’USCA e non l’UCA. Da agosto 2022 si è rivista l’attività quindi sono 12 medici operanti su quattro giorni allasettimana. Con circa 17 turni scoperti, di cui 10 coperti da personale infermieristico. Presa in carico 61 al gg, 10 monitorati e 74 visite a domicilio o rsa. Per settembre sono 14 medici operanti su quattro giorni alla settimana. Con circa 17 turni scoperti, di cui 6 coperti da personale infermieristico. Presa in carico 61 al gg, 12 monitorati e 48 visite a domicilio o rsa. Per il potenziamento dell’attività sono stati consegnati 2 ecografi e verrà attività la formazione+ 1 ecografo consegnato dai consiglieri di Saint-Vincent. Rispetto ai turni scoperti della continuità assistenziale ad agosto 134 e a settembre 103, principalmente nel distretto 1 e 4. Per i correttivi si pensa di evolvere l’USCA in UCA, rendere attrattivo il ruolo, il Piano Attuativo Aziendale e l’accordo che presto verrà firmato con i MMGsaranno altri importanti strumenti di valorizzazione e implementazione della medicina territoriale. Erika in risposta ha evidenziato come l’alto numero di turni scoperti è indice di non investimento e valorizzazione del servizio, oltre ad incarico non attrattivo per i medici. I turni scoperti delle USCA e della CA, aggiunti alla mancanza di MMG, nonpossono che obbligare le persone a riversarsi sul Pronto Soccorso. Ormai è difficile trovare dei correttivi e arrivatialla settima ondata forse avranno gli ecografi, ma non la formazione per poterli usare. Parlando di attrattività, la legge della Sardegna che manteneva la stessa indennità alle uca non è stata impugnata. Abbiamo perso un’altrabuona occasione per non far scappare professionisti.
Mozione: Impegno a istituire un Tavolo per la modifica della legge regionale 14/2008 sulla disabilità el’assistenza alle persone con disabilità over 65 (Chiara, Erika)
Abbiamo questa mozione per chiedere al Consiglio di pronunciarsi riguardo ad una situazione che ci paredecisamente importante e che riguarda le persone con disabilità con più di 65, le loro famiglie e gli operatori del settore. Le persone con disabilità nel nostro Paese sono più di 4 milioni, più di 3 milioni soffrono di limitazioni checompromettono l’autosufficienza; tra questi ultimi ben 1 milione e 900 mila sono anziani over 65.
Alcune rigide interpretazioni della normativa italiana prevedono che al compimento dei 65 anni una persona con disabilità subisca una sorta di mutamento improvviso nella sua condizione di fronte alle leggi: dalla categoria di “persona con disabilità” passa a quella di “anziano”. In pratica al compimento dei 65 anni scattano le procedure per il passaggio dei servizi e delle competenze e l’organismo che fino a quel momento prendeva in carico la cura di una persona con disabilità è costretto a cedere il passo a enti e modalità di tutela per persone anziane. Da quanto abbiamo appreso, è stato recentemente segnalato ai responsabili di alcune strutture operanti nel territorio regionale che occorre mettersi in regola – per così dire -con la norma, e che le persone con disabilità,che abbiano compiuto i 65 anni, dovranno essere spostate in strutture di accoglienza diverse da quelle in cuirisiedono anche da lungo tempo; inoltre che il trasferimento potrà avvenire a breve per alcuni utenti. Questo significa non solo un difficile cambiamento di ambiente e di abitudini, ma in alcuni casi comporterebbe uno squilibrio e un vero sovvertimento nella vita della persona con disabilità, della sua famiglia. A livello nazionale la legge n. 112/2016, meglio nota come “Dopo di noi”, ha tentato di affrontare questa criticità, stabilendo al comma 2 dell’articolo 1 che essa “disciplina misure di assistenza, cura e protezione in favore delle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento”. Le regioni applicano le disposizioni in maniera molto diversa e discontinua.L’Emilia Romagna, il Veneto e la Toscana hanno sostanzialmente stabilito che le persone con disabilità possanoscegliere di rimanere nelle strutture che li hanno ospitati fino a quel momento oppure se trasferirsi in struttureper anziani. Riteniamo quanto mai necessario che anche in Valle d’Aosta si definiscano norme più adeguate erispettose dell’individualità e del Progetto di vita delle persone con disabilità over 65, per questo abbiamo chiestoal Consiglio di impegnare l’Assessore alla Sanità e Politiche sociali a istituire un Tavolo di lavoro che veda la partecipazione della V commissione consiliare, dei rappresentanti delle associazioni per le persone disabili e degli operatori delle strutture operanti sul territorio al fine di prevedere una modifica della legge regionale 14/2008 che recepisca lo spirito della legge 112/2016. La mozione è stata approvata all’unanimità.
Infine il Consiglio doveva terminare alle ore 22 come da accordi della Conferenza Capigruppo del 18 ottobre e quindiaffrontare la risoluzione chiesta a gran voce dai gruppi consiliari di maggioranza con cui l’intero Consiglio doveva dissociarsi dalle “gravissime affermazioni, che ledono la dignità della nostra Assemblea e dell’intera comunità valdostana” pronunciate dal consigliere Lucianaz, a proposito del Covid. Lo sdegno è durato poco più del tempo di un comunicato stampa, visto che la seduta per permettere di concludere tutti i punti all’ordine del giorno, è invece terminata poco dopo le 20, adducendo come motivazione questioni regolamentari sollevate all’ultimo momento inconferenza dei capigruppo. Oltre alla risoluzione sulle dichiarazioni di Lucianaz, rimaneva da discutere solo una risoluzione inserita nell’ordine del giorno dal luglio 2022, riferita al presenzialismo e al mancato raggiungimento di molti obiettivi dell’assessore Guichardaz, e due risoluzioni depositate in questi due giorni di Consiglio. La gestione dei lavori del Presidente Bertin continua a lasciare esterrefatti, mentre permane l’ambiguità nei rapporti tra Lega eautonomisti che così facendo hanno evitato dichiarazioni imbarazzanti di presa di distanza fra loro.