FRA OMISSIONI, CANTONATE E DIFFAMAZIONE

 

Se non fosse stato per l’interpellanza delle consigliere Chiara Minelli ed Erika Guichardaz, il Consiglio Regionale e l’intera popolazione sarebbero ancora all’oscuro dell’affidamento dello studio di fattibilità del collegamento funiviario Cime Bianche da parte della società Monterosa.

Non sappiamo a oggi in quale data l’affidamento dello studio sia avvenuto e a quale raggruppamento sia stato assegnato.

C’è chi fa di tutto, in primis i vertici della società Monterosa SpA, per nascondere le decisioni, per operare nell’ombra e per non rispondere alle motivate richieste di chiarimento avanzate dalla società civile e dalle istituzioni.

Esemplare, inoltre, il minaccioso comportamento dell’Assessore agli impianti a fune che ha inveito contro Chiara Minelli, rea di chiedere trasparenza e non avergli fornito il parere dell’Avvocatura regionale, già in disponibilità del Presidente della Giunta Regionale, di cui fa parte.

Questo parere, tuttavia, è ANTECEDENTE alla bocciatura da parte del Ministero della transizione ecologica dell’autorizzazione della Regione Lazio per la realizzazione di impianti di risalita sul monte Terminillo in area Natura 2000, esattamente come il Vallone delle Cime Bianche.

 

 

Pertanto, prima di spendere € 400.000 di fondi pubblici per uno studio, quasi certamente destinato a finire nel nulla, la Regione avrebbe dovuto compiere un serio APPROFONDIMENTO GIURIDICO e interloquire con il Ministero.

A precisa richiesta della consigliera Minelli in tal senso, il silenzio assoluto.