Mentre il sistema sanitario cerca di far fronte all’emergenza e conta i danni di trent’anni di tagli alla sanità pubblica, le attività economiche sono in sempre maggiori difficoltà e i singoli cittadini constatano, preoccupati, provvedimenti contraddittori.
Musei a ingresso contingentato e bar affollati, nessuna indicazione per il comparto turistico che consenta di programmare l’offerta degli operatori, difficoltà per le attività commerciali…
In questo quadro Rete Civica chiede che la Regione eserciti fino in fondo la sua autonomia speciale e si attivi per integrare le misure di sostegno economico, già decise a livello nazionale, con provvedimenti regionali.
Occorre convocare immediatamente la IV Commissione e il Consiglio regionale per approvare, in via straordinaria, misure a sostegno delle famiglie e delle imprese.
Servono disposizioni chiare e aiuti per i danni che ci sono e ci saranno.
Le conseguenze sociali ed economiche della crisi che stiamo vivendo possono essere affrontate solo con una forte reazione delle istituzioni.
Bisogna mettere da parte le divisioni e la campagna elettorale e porre mano a provvedimenti urgenti:
– sospendere le scadenze delle rate dei mutui contratti con Finaosta;
– attivare misure organizzative, finanziarie e fiscali di sostegno alle imprese colpite dalla crisi, sulla base di un confronto con le categorie, le istituzioni, gli istituti finanziari e le organizzazioni sindacali;
– sostenere le famiglie alle prese con i disagi derivanti dalla chiusura delle scuole;
– informare con chiarezza, univocità e uniformità tutti i cittadini e tutte le attività commerciali sui comportamenti da tenere e le cautele da adottare.
UN’OCCASIONE PER LA POLITICA DI RISCATTARSI DOPO ANNI DI INCONCLUDENZA, MALGOVERNO E MALAFFARE