Ci sono, in Consiglio regionale e nella società valdostana, due visioni molto diverse sul ruolo e la missione di CVA.
Da una parte chi, come Rete Civica e tutta la parte dell’aula collocata alla sinistra, considera la CVA come una Società che deve rimanere totalmente pubblica, privilegiare gli investimenti in Valle, operare avendo di vista soprattutto un servizio da dare alla comunità valdostana, sostenere l’evoluzione verso un nuovo sistema energetico che non utilizza più i combustibili fossili.
Dall’altra chi vuole una CVA sempre più grande, che investe in impianti eolici e fotovoltaici in Italia e all’Estero, vuole giocare alla grande nel mercato dell’elettrico ponendosi come concorrente agguerrita rispetto ai grandi gruppi nazionali.
Due visioni che comportano l’utilizzo di due strumenti completamente diversi.
Nel caso di CVA-Mercato lo strumento è la quotazione in borsa per avere più capitali, più libertà di manovra nel fare investimenti in impianti di produzione di energia elettrica italiani ed esteri, più forza nelle gare per il rinnovo delle concessioni per le grandi derivazioni di acqua.
Nel caso di CVA-Bene comune valdostano lo strumento è una Norma di attuazione dello Statuto che consenta alla Società di operare in Valle come efficiente produttore e distributore di energia idroelettrica, che ne valorizzi il ruolo come pilastro della riconversione energetica della Valle d’Aosta e che le consenta di ottenere, proprio per il suo ruolo locale e sociale, l’assegnazione diretta da parte della Regione delle grandi derivazioni di acque senza procedure di gare nazionali ed internazionali.
In Consiglio regionale non c’è chiarezza su queste due visioni.
L’attuale maggioranza regionale, nella recente tre giorni consiliare, ha presentato una Risoluzione ingannevole in cui si parla di entrambi gli strumenti. Si afferma di voler percorrere entrambe le strade: norma di attuazione e quotazione in borsa. Il problema è che si tratta di due prospettive antagoniste, inconciliabili.
La Lega dal canto suo ha presentato ben sette Risoluzioni in cui c’è di tutto e il contrario di tutto, dalla ripresa delle procedure per la quotazione in borsa al mantenimento della società interamente pubblica, agli accordi da stipulare con altre grandi società elettriche ecc.
In Valle d’Aosta abbiamo una grande ricchezza, la Compagnia Valdostana delle Acque, ma abbiamo anche una realtà di forze politiche che ragionano pensando solo a vantaggi finanziari immediati senza guardare le cose in modo razionale e lungimirante.