🟠 Molto si è scritto in questi giorni sulla personalità di don Ugo Busso. Sulla sua lunga attività pastorale come parroco di Gignod, sulle sue opere caritative, sulle sue solide radici walser, sulla sua cultura, umanità e fine ironia.
🟠 A pochi però è noto che don Busso è stato un grande esponente della politica valdostana. Non evidentemente della politica di Palazzo perché non ha mai rivestito cariche elettive, ma della politica intesa come servizio reso alla comunità e dell’impegno politico come dovere di ogni cittadino.
🟠 Don Busso è stato anche un grande educatore civico. Nel 1965 in quanto responsabile diocesano della gioventù cattolica ha deviato dal solito inconcludente tran tran della prassi diocesana, per dare vita a due innovativi movimenti, Gioventù studentesca e Gioventù lavoratori, che hanno coinvolto centinaia di giovani e sviluppato una vasta azione nelle scuole e nei luoghi di lavoro. I valori erano quelli del principio comunitario, dell’impegno a fianco dei più poveri e bisognosi, della democrazia contro ogni autoritarismo. Per coordinare il movimento giovanile dovette abbandonare luoghi ed ambienti della diocesi e prendere in affitto un disadorno stanzone in via Croce di Città ad Aosta.
🟠 Convinto delle sue idee, per vari anni fece il prete operaio, proprio come centinaia di universitari e laureati del movimento del ’68 che andarono a lavorare in fabbrica per conoscere l’”altro mondo”: quello operaio.
🟠 Sempre disponibile a mettere a disposizioni luoghi per incontri e riunioni, appena diventato parroco di Gignod venne svegliato una notte da una forte esplosione. Era una bomba collocata all’ingresso del campanile della chiesa come segnale minaccioso, da parte di un gruppo reazionario, per aver ospitato nella casa parrocchiale una riunione di giovani militari democratici. Spesso Don Busso ricordava quell’episodio e ne sorrideva.
🟠 La sua lettura ed illustrazione del Vangelo sono state sempre uno squarcio di luce, un messaggio illuminante, un incitamento a ben operare. Ha lasciato un segno indelebile in migliaia di persone.