Nell’ultima delle periodiche riunioni del Tavolo di ascolto fra Regione e Rete Ferroviaria Italiana è arrivata la conferma che le azioni per elettrificare la tratta ferroviaria Ivrea-Aosta stanno procedendo in coerenza con quanto previsto dal PNRR che nell’aprile scorso ha previsto un finanziamento di 110 milioni di euro per tale importante opera.

Non si tratta di una novità; la novità è semmai che lo dica anche il Presidente Lavevaz. A denti stretti, perché ormai non si può che prendere atto di questo impegno dello Stato Italiano e dell’Unione europea. 

A denti stretti perché il presidente Lavevaz fa intendere che è tutta opera di RFI e che la Regione sta a guardare. In effetti, come noto, l’inserimento della elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta è avvenuta nonostante l’ostilità del capogruppo regionale dell’Uv, la totale assenza  di iniziativa del senatore Lanièce e la posizione defilata dello stesso Lavevaz, che ad inizio 2021 si è rifiutato di firmare la lettera predisposta dalla allora Assessora Minelli per chiedere formalmente  a Rfi ed al Ministro competente  di inserire l’opera nel PNRR: infatti la lettera è partita con la firma della sola Assessora.

L’inserimento nel PNRR è avvenuto grazie ad una azione congiunta dell’assessora ChiaraMinelli, della Deputata ElisaTripodi e del sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri.

Molti politici valdostani anche dopo l’inserimento dell’opera nel PNRR hanno continuato a gufare contro, a spargere scetticismo a piene mani. All’opposizione il consigliere Aggravi ha per mesi detto che i finanziamenti non erano affatto sicuri. In maggioranza sono continuati gli attacchi all’Assessora contribuendo a indurla alle dimissioni.  Infine, autonomisti e opposizione insieme si sono alleati per tirare fuori un’alternativa insensata: i treni ad idrogeno anziché l’elettrificazione.

Si mettano il cuore in pace, l’elettrificazione si farà e sarebbe bene utilizzare nel miglior dei modi il periodo di sospensione dell’esercizio ferroviario al fine di consentire i lavori per programmare fin d’ora tutte le opere che si devono fare sulla linea Ivrea-Aosta: miglioramento e accessibilità delle stazioni, sottopassi, scambi automatici, tratti di raddoppio… 

RFI investirà 140 milioni sulla tratta nei prossimi 5 anni. È il più importante intervento da quando, un secolo e mezzo fa, è stata costruita la tratta. Utilizziamoli bene per fare un salto di qualità!