Il Presidente della Regione f.f. ha firmato oggi il Decreto che rinvia all’autunno le elezioni regionali. Un atto opportuno e urgente assunto dopo averlo correttamente concordato con il Ministero dell’Interno. Non si poteva fare diversamente in presenza di una grave epidemia che paralizza l’intera Valle d’Aosta e tutto il Paese.

Il rinvio pone tuttavia il problema della gestione dell’attività amministrativa nei prossimi mesi. Prima che si torni ad avere un Consiglio ed una Giunta frutto della consultazione elettorale passeranno almeno otto mesi, un periodo molto lungo. Non si può rimanere fermi per così tanto tempo. La domanda che soprattutto il mondo economico pone con forza è di avere una Giunta con tutti i suoi componenti, in grado di operare pienamente, ed un Consiglio che possa agire efficacemente, per quanto riguarda tutti i provvedimenti a scopo sanitario ed economico derivanti dalla situazione di emergenza.

A tal fine invitiamo la Presidente del Consiglio a riunire la Conferenza dei capigruppo e a concordare in tale sede gli atti necessari per arrivare ad una convocazione straordinaria del Consiglio, che possa nominare una nuova Giunta o integrare quella attuale. Lo spirito, a nostro avviso, dovrebbe essere quello di un accordo istituzionale, con una Giunta unitaria, bipartisan e con una forte componente di tecnici. Una strada che anche autorevoli esperti di diritto costituzionale hanno individuato come fattibile in questa situazione di emergenza.

Infine è nelle facoltà della Presidente del Consiglio e dei capigruppo individuare più efficacemente ed estesamente il ruolo che il Consiglio regionale può avere nei prossimi mesi e fino alla scadenza elettorale.

L’emergenza che stiamo vivendo impone il superamento di modalità che sono proprie di una situazione di normalità e la necessità di superare con decisione l’attuale impasse, mettendo in pratica comportamenti coerenti con i poteri dell’Autonomia regionale e rispondenti agli interessi della comunità valdostana.

 

 

 

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