“Risultati portati a casa nell’ultimo anno e mezzo grazie al Centrodestra a Roma: la legge nazionale sulla montagna, provvedimento legislativo atteso da oltre trent’anni.” Con questa categorica affermazione il programma del Centrodestra unito valdostano si propone come forza affidabile e concreta.Ed in effetti una legge sulla montagna con interventi di sostegno alla sanità e alle scuole di montagna, servizi migliori di telefonia e per l’accesso ad internet, misure fiscali per favorire le imprese di montagna, ecc. sarebbe quanto mai opportuna e necessaria.
Peccato solo che la legge nazionale sulla montagna NON ESISTE. È una falsa informazione. L’unica cosa che esiste è un Disegno di legge presentato dal Governo a marzo 2022, assegnato all’esame della Camera dei Deputati, ma che non è MAI stato convertito in legge. E se andiamo indietro nelle legislature possiamo constatare che di disegni di legge sulla montagna ne troviamo numerosi, ma non sono mai diventati legge.
Con la fine della legislatura tutti i disegni di legge decadono e si dovrà RIPARTIRE DA CAPO, ma forse non è neppure un gran male visto che le critiche al Ddl governativo non erano mancate, a partire dal fatto che il Disegno di legge non contiene una definizione per classificare i comuni montani e rimandava tutto ad un successivo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
Insomma, meglio che il Centrodestra valdostano metta da parte la tromba e si rimbocchi le maniche.