Il teatrino antiferroviario di cui si è reso protagonista in Consiglio ieri il consigliere Marquis, ampiamente ripreso ed enfatizzato da molti organi di informazione, merita smentite e precisazioni.
Intanto è falso quanto affermato da Marquis riguardo ai costi per lo studio del sistema tram-treno per collegare Aosta e Courmayeur. Il consigliere ha sparato la cifra di 130 mila euro, mentre in realtà lo studio per esaminare la fattibilità tecnico-economica del tram-treno fra Aosta e Courmayeur è costato meno della metà, e cioè 60.000 euro.
E’ falso quanto affermato da Marquis, e poi ripreso con delle specificazioni dal titolo de “La Stampa” di oggi, vale a dire che la decisione di affidare lo studio sia stata presa dalla “sinistra” e, in particolare, da Chiara Minelli quando era Assessora. La determinazione di effettuare lo studio con relativo impegno di spesa è stata assunta con Deliberazione n. 1416 del 18 ottobre 2019 da una Giunta in cui non c’era alcun esponente di sinistra e non c’era Chiara Minelli: Presidente era Antonio Fosson (eletto nella stessa lista di Marquis), Vicepresidente Renzo Testolin, Assessore proponente Luigi Bertschy.
L’affidamento dello studio era un atto necessario e dovuto in quanto la legge regionale n. 22 del 25 novembre 2016, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale, anche da Marquis, prevede la prosecuzione della linea ferroviaria fino a Courmayeur.
Marquis ha detto cose false, ma ci dispiace aver dovuto constatare un atteggiamento inadeguato e reticente da parte dell’Assessore ai Trasporti, che si è limitato ad affermare che i costi previsti dal progetto sono insostenibili, cosa che è di tutta evidenza, senza però spiegare perché le cifre di quel progetto sono così elevate e senza evidenziare perché tale studio si è discostato dall’ipotesi su cui si basava l’incarico di studio che prevedeva un tracciato del tram-treno a lato della strada statale.
Avendo abbandonato l’opzione di seguire questo tracciato, gli autori dello studio hanno coltivato, non si capisce sulla base di quali indicazioni politiche, un percorso in galleria che non è assolutamente adatto ed è eccessivamente costoso: il tunnel previsto, infatti, da solo costa oltre duecento milioni di euro e rende insostenibile finanziariamente tutto il progetto.
Tutto questo non è stato esplicitato dall’Assessore Berstschy, che è sembrato voler mettere una pietra tombale non sullo studio in sé, che è chiaramente insostenibile, ma sulla volontà di riaprire la linea ferroviaria fra Aosta e Pré-Saint-Didier e portarla fino a Courmayeur, come prevedono la citata legge regionale e il Programma strategico di interventi per la ferrovia, approvato dal Consiglio regionale l’11 luglio 2019.
Progetto Civico Progressista ritiene che quanto previsto dalla Legge regionale sia da perseguire e riguardi l’interesse dell’intera comunità; ci conforta il fatto che Rete Ferroviaria Italiana abbia ultimato la progettazione dell’ammodernamento della tratta Aosta-Pré-Saint-Didier e che le Ferrovie dello Stato abbiano inserito la sua realizzazione nel loro Piano industriale.
I numerosi politici valdostani nemici della ferrovia, ancora verdi di rabbia per aver dovuto ingoiare l’elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta, ora sono scatenati per contrastare l’ammodernamento e la riapertura della linea ferroviaria in Alta Valle, e quindi uno studio certamente mal gestito e mal impostato viene preso a pretesto per buttare via tutto, non solo un progetto impraticabile, ma anche l’idea di grande utilità di riaprire la Aosta-Pré-St-Didier e di portare le rotaie fino a Courmayeur. Odiano la ferrovia perché nei loro sogni c’è l’asfalto, ci sono il raddoppio del Tunnel del Monte Bianco e quello dell’Autostrada da Verrès a Pont-Saint-Martin, progetti che, come è evidente, non costano 60.000 euro, ma qualche spicciolo in più. E, tanto per restare sul tema degli studi, chissà come mai nulla dicono costoro dello studio propedeutico per il collegamento intervallivo nel vallone di Cime Bianche, del valore di oltre 400 mila euro. per una ipotetica opera di cui non si sa al momento nemmeno se esistano i presupposti giuridici.
Aosta 24 novembre 2023
Gruppo consiliare regionale di PCP