Ma c’è un altro capitolo ferroviario su cui il DEFR è invece totalmente silente. Nulla si dice sulla Aosta – Pré-Saint-Didier. Eppure c’è una legge regionale (approvata all’unanimità) che ne prevede la riattivazione dopo la sciagurata decisione di chiusura del 2015. C’è un Accordo Quadro Regione-Rfi, definito nel 2017, che ha stabilito la riapertura e ha istituito un apposito Tavolo tecnico per definire gli atti necessari per realizzare i lavori. L’opera è inserita nel Piano industriale 2022-2031 delle Ferrovie dello Stato ed ha concluso la fase della progettazione di fattibilità tecnico-economica. Quindi si potrebbe completare la fase di progettazione e avviare la realizzazione delle opere necessarie. Eppure tutto è fermo. E non dipende tutto dalle Ferrovie, manca la spinta convinta da parte della Valle d’Aosta e questa assenza di volontà politica è confermata dal DEFR, che neppure cita la tratta Aosta – Pré-Saint-Didier.

E’ una impostazione che ovviamente non possiamo accettare.

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