
La Lega e il gruppo di Rollandin stanno sollevando un gran polverone per cercare di bloccare l’ammodernamento della ferrovia, un’opera strategica per la Valle d’Aosta, al fine di:

avere un collegamento veloce e accessibile con il resto del Paese e del mondo;

avere un’efficiente dorsale in sede fissa da Pont-Saint-Martin a Courmayeur;

potenziare l’intero sistema del trasporto pubblico verso le vallate laterali.

Nel passato, pur disponendo di enormi risorse, non si è mai voluto investire sulla ferrovia, e ora ne paghiamo l’arretratezza.
Attualmente per ammodernare la ferrovia – sulla base della legge 22/2016 approvata all’unanimità e del Programma Strategico di interventi, approvato a larga maggioranza e senza voti contrari – ci sono importanti progetti in dirittura di arrivo, che richiedono l’utilizzo di significativi finanziamenti statali.
Qualcuno, però, si oppone parlando di sprechi e soldi che potrebbero essere destinati ai ristori.

E’ una bugia colossale affermare che i fondi statali richiesti potrebbero essere meglio spesi per fronteggiare la crisi economica del turismo e indennizzare le imprese. I fondi del Contratto di Programma MIF-RFI possono essere utilizzati solo per la ferrovia.

Gli eventuali fondi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), derivanti dal finanziamento europeo (Recovery Fund), sono destinati esclusivamente a sei grandi missioni:
1. Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo
2. Rivoluzione verde e transizione ecologica
3. Infrastrutture per la mobilità
4. Istruzione, formazione, ricerca e cultura
5. Equità sociale, di genere e territoriale
6. Salute

L’ammodernamento della ferrovia, nell’ “anno europeo delle ferrovie”, è trasversale a tutte quante queste missioni, è essenziale per il turismo, gli scambi sociali, lo studio, il lavoro, la qualità dell’aria, l’ambiente. Queste risorse, se non assegnate per progetti in Valle d’Aosta, saranno investite da altre parti.

Diciamo basta ai miseri giochetti politici sulla pelle della Valle d’Aosta
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