Quante persone in Valle d’Aosta sanno che il più importante documento politico che ogni anno viene discusso in Consiglio regionale è il DEFR, il Documento di economia e finanza regionale?
Purtroppo poche, perché non c’è l’attenzione dovuta su un documento che dovrebbe essere la base delle scelte fondamentali della Regione per il triennio successivo. È un atto necessario in base alla normativa nazionale ma è stancamente e a fatica recepito dalla Regione.
Il Defr dovrebbe essere discusso e approvato a giugno e costituire la base della impostazione del Bilancio regionale. Invece succede che il Documento viene votato a dicembre insieme o appena prima della approvazione del Bilancio di previsione.
Insomma, il Defr in Valle d’Aosta è diventato semplicemente uno dei documenti obbligatori della manovra di bilancio, ma non è, come invece dovrebbe essere, il momento di discussione politica delle scelte di fondo che dovrebbero ispirare la redazione del Bilancio. E questo perché da parte di chi dovrebbe fare da guida politica non c’è una reale volontà di programmare, di fare delle scelte. Del resto succede così in tanti settori dell’amministrazione regionale.
Da sette anni, da quando è stato introdotto dalla normativa nazionale, mai il Defr valdostano è stato approvato alla data prevista dalla legge. Un mancato rispetto che poteva avere qualche motivazione nei primi due anni per il necessario rodaggio del nuovo sistema, ma poi….
Di seguito le variopinte “giustificazioni” con cui, di volta il volta, si è cercato di motivare il mancato rispetto della legge negli ultimi cinque anni:
- 2018: Defr del “ribaltone”, non si è potuto fare prima perché c’è stato un ribaltone politico.
- 2019: Defr della “emergenza”, in ritardo per la grave crisi che portò allo scioglimento del Consiglio.
- 2020: Defr “tecnico” perché le elezioni regionali anticipate, e l’insediamento del governo a ottobre, avevano impedito di programmare.
- 2021: Defr di “transizione”, ma non si mai capito bene verso che cosa.
- 2022: proponiamo Defr della “incertezza” perché frutto di oltre un anno mezzo di crisi strisciante e ora manifesta.
Mai un Defr della Valle d’Aosta che sia stato approvato nei tempi dovuti e con il ruolo dovuto. Una fotografia nitida di un modo sbagliato, continuo e persistente, di governare la Valle d’Aosta.