L’anniversario della Liberazione dal nazifascismo è sempre stata l’occasione per festeggiare la fine di un incubo, di una guerra tremenda, di una dittatura stupida e spietata e la rinascita della democrazia.

Oggi, mentre un altro incubo condiziona le nostre vite e getta ombre sul futuro, fare memoria dei valori della Resistenza, della Liberazione e della Costituzione che ne è stata il frutto, è ancora più urgente e, insieme, più difficile.

Nuovi fascismi e nuovi revisionismi stanno minacciando il panorama politico nazionale e internazionale e la tentazione di cedere alla suggestione “dell’uomo solo al comando” è più insidiosa di un tempo. Ma proprio dall’esperienza resistenziale abbiamo imparato che quella è una ricetta nefasta.

Dobbiamo invece mettere in campo l’intelligenza, la volontà e la forza per dare forma a una ricostruzione che affronti con strumenti nuovi, ma con lo stesso spirito e gli stessi valori, l’inevitabile crisi economica e sociale che stiamo vivendo e che abbiamo di fronte.

C’è bisogno di un orizzonte, di una nuova prospettiva di rinascita  che ci unisca come quel 25 Aprile di 75 anni fa.

Il 25 Aprile ci aiuta ad immaginare il futuro non come una resistenza fine a sé stessa o come la semplice ricerca di un ritorno al passato ma come cambiamento.

Invitiamo tutte e tutti a testimoniare partecipando, nelle forme limitate e virtuali che la situazione ci impone, alle iniziative territoriali che ci saranno accogliendo l’appello dell’ANPI Valle d’Aosta e in particolare partecipando alla grande piazza virtuale organizzata dall’ANPI nazionale alle 14,30 e che potete trovare su www.25aprile2020.it.

Buon 25 aprile… #iorestolibero #iorestolibera

Rete Civica                                                                                              Aosta, 22/4/2020