Intervenendo nella discussione sul Bilancio regionale il consigliere unionista Giulio Grojacques ha delineato il suo programma di candidato in pectore a ricoprire il posto di Assessore all’Ambiente e ai Trasporti nella Giunta Lavevaz.
Affidatevi a me, ha detto agli unionisti e alla intera maggioranza, che so cosa fare e dire e come mettere a posto le consigliere che si fanno portavoce delle istanze dei comitati popolari. Sulla elettrificazione della Ivrea-Aosta, ripetendo pari pari le argomentazioni mistificanti del collega Marguerettaz, campione del NO al potenziamento della ferrovia valdostana, ha detto che l’elettrificazione propugnata da Pcp e finanziata dal Pnrr grazie all’azione di Minelli e Tripodi, è una cosa inutile e che ben altre sono le cose che si dovrebbero fare. Insomma, si è presentato come il candidato ideale per cercare di mettere i bastoni fra le ruote ad un progetto che sta andando avanti nonostante sia osteggiato dagli unionisti da un decennio, con grave danno per i valdostani.
In campo ambientale Grosjacques si è concentrato sul progetto di impianti a fune nel vallone delle Cime Bianche. Tema che conosce bene, evidentemente non solo in qualità di presidente di commissione. Difesa d’ufficio quindi degli studi che si stanno facendo, che comprendono persino una parte di progettazione definitiva, e promozione dell’idea di “caratterizzare” un’area protetta, classificata Zona di Protezione Speciale per la sua valenza naturalistica, con la costruzione di una cinquantina di piloni di cemento.
Un discorso programmatico concreto e mirato che certamente non avrà lasciato insensibili i consiglieri unionisti, che sarà piaciuto a quelli di Alliance e a cui si adatteranno i cinque consiglieri del gruppo Pd a cui va bene tutto pur di restare in maggioranza con l’UV.
Ci sarà qualcuno in grado di contrastare tale candidatura? O stiamo tornando ai tempi in cui il Presidente della Regione Valle d’Aosta si aggiudicò il Premio Attila assegnato dal WWF?