COMUNICATO STAMPA del 24 marzo 2022
La richiesta dei Consiglieri Marguerettaz e Grosjacques di istituire un Giurì del Consiglio regionale, in reazione ad una legittima interrogazione della nostra Consigliera Minelli, lascia sconcertati.
I fatti sono molto semplici. Fra il febbraio ed il marzo 2021 l’Assessora regionale ai trasporti ha portato più volte all’esame della Giunta una deliberazione per avviare la procedura di VAS sul Piano Regionale dei Trasporti, pronto da tempo. Ma il provvedimento è sempre stato bloccato affermando che non c’era condivisione del Piano da parte della maggioranza e che il documento necessitava di approfondimenti nella competente commissione. Nonostante i successivi passaggi, tanto in maggioranza quanto in commissione, il blocco del documento è continuato, ed ha rappresentato una delle cause che hanno indotto l’assessora Minelli a rassegnare le dimissioni. La questione del PRT è stata anche uno dei punti della verifica programmatica richiesta da PCP, mai realizzata.
Le domande contenute nella interrogazione che ha fatto infuriare i due esponenti unionisti sono più che legittime.
Il PRT era pronto dal mese di febbraio ‘21: perché tale procedura viene avviata solo ora, ad un anno di distanza, senza modificare di una sola virgola il testo? E perché senza un ulteriore esame in Commissione? Il capogruppo Uv e il Presidente della IV Commissione hanno sorprendentemente condiviso quest’ultimo passaggio?
È ben difficile capire per quale motivo queste domande possano essere considerate lesive dell’onorabilità dei due consiglieri.
Effettivamente lesive sono invece le accuse di incapacità, inadeguatezza e scarso senso etico, formulate ieri e in varie altre occasioni di dibattito consiliare, nei confronti della consigliera Minelli.
E fin qui saremmo al ridicolo e al clamoroso autogol, se non fosse che si strumentalizzano le istituzioni invocando un Giurì, tirando in ballo il ruolo del Presidente del Consiglio regionale e spostando l’attenzione dal merito delle vicende agli attacchi personali.
Si tratta di un livello di degenerazione del dibattito politico mai raggiunto prima.
Un fatto grave il cui intento, chiaramente intimidatorio, sarà respinto non solo da PCP, ma dai cittadini e dalle cittadine che non tollerano l’idea che nella “casa comune della democrazia” ci siano domande che si possono fare e domande che non si possono fare per non disturbare il manovratore, o meglio il “frenatore” di turno.
Pieno sostegno alle Consigliere Minelli e Guichardaz.
Con loro cambiamo questa politica DANNOSA, ARROGANTE e SGRADEVOLE.
Tavolo di coordinamento di PCP