Le elezioni francesi per rinnovare la composizione dell’Assemblée Nationale hanno fatto registrare delle grandi novità.

Il primo dato importante è il forte incremento del numero dei votanti. È andato a votare il 67% dei francesi, la partecipazione più elevata dal 1981. Rispetto alle europee di inizio giugno l’incremento è stato del 30%.

Sono andati a votare in tanti anche, e soprattutto, per sbarrare la strada all’estrema destra francese rappresentata dal Rassemblement National di Marine Le Pen, che con il 33% del primo turno pensava di avere la vittoria in tasca e la maggioranza assoluta dei seggi all’Assemblée Nationale. Ed invece la maggioranza è andata al Nouveau Front Populaire, al secondo posto il movimento di Macron e solo al terzo il Rassemblement National.

Determinante è stata la capacità delle forze di sinistra ed ambientaliste di superare le divisioni per unirsi nel Nouveau Front National, che comprende ecologisti, socialisti, comunisti ed esponenti del movimento La France Insoumise. In poche settimane sono stati in grado di definire un Programma comune e a presentarsi in modo unitario. Importante anche la desistenza volontaria, cioè la rinuncia a chiedere il voto, ampiamente e generosamente praticata soprattutto da esponenti ambientalisti e della sinistra, per ottenere un risultato utile delle forze democratiche e repubblicane nel loro complesso.

Nel giro di pochi giorni le forze progressiste si sono scoperte maggioranza in Gran Bretagna e in Francia, arginando la destra in due grandi Paesi democratici.

Il risultato francese è una buona notizia per l’Europa e una pessima notizia per Putin, Salvini e anche per Meloni che, mentre si discutono maggioranze e vertici della UE, non sta toccando palla, evidenziando i limiti e le contraddizioni della destra italiana.

Complimenti dei verdi valdostani a Marine Tondelier, la giovane segretaria nazionale dei Verdi francesi, che ha avuto un ruolo rilevante nella paziente tessitura dell’alleanza rosso-verde e che è riuscita a portare nell’Assemblea legislativam30 esponenti ecologisti.

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