Come noto il Lago di Lod, gioiello naturalistico di Chamois, è minacciato da un progetto di sfruttamento delle sue acque per alimentare una centrale idroelettrica. Contro questo progetto  si è costituito un comitato di residenti e proprietari di seconde case, il Comitato Salva Lod, che, coadiuvato da Legambiente, negli ultimi mesi ha fatto sentire con forza la sua voce .

Le consigliere di PCP hanno portato il tema anche all’attenzione del Consiglio regionale e partecipato a riunioni a Chamois per valutare la situazione. Legambiente ha presentato un ricorso, tuttora pendente, al Tribunale Superiore delle Acque.

In queste ultime settimane ci sono state due importanti novità. Anzitutto la valutazione di impatto ambientale  sul progetto è scaduta il 30 giugno 2022 e la Regione  non l’ha rinnovata. Quindi, qualora si volesse insistere sul progetto, la  V.I.A. va rifatta con tutta la procedura di partecipazione pubblica.

Inoltre il Consorzio di Miglioramento fondiario che aveva sostenuto il progetto di centrale idroelettrica è cambiato nella sua composizione e nuove persone, più attente agli aspetti ambientali e naturalistici, sono entrate del Direttivo e  hanno modificato gli orientamenti precedenti.

Novità positive quindi  arrivano da Chamois, anche se la concessione  rilasciata dalla Regione per realizzare la centralina elettrica ha una durata pluridecennale ed è quindi ancora valida. Un nuovo progetto potrebbe essere ripresentato ed occorre quindi mantenere alta l’attenzione e la vigilanza.