Più di 40 persone, nonostante sia già iniziato il periodo delle vacanze estive, hanno partecipato alla Assemblea di PCP per una valutazione della crisi regionale. Crisi che è nata dal fatto che su una serie di punti programmatici concordati ad ottobre 2020 ci sono state azioni ostili e/o incoerenti da parte di alcuni esponenti dei gruppi autonomisti. È successo sulle proposte per le limitazioni alle discariche di rifiuti speciali provenienti da fuori Valle, sulle scelte per l’ospedale regionale, su azioni di tutela ambientale, sul ruolo della ferrovia, sul Piano regionale dei trasporti ed anche su altri nodi problematici. Nonostante ripetute richieste di verifica politica avanzate da PCP fin da gennaio, si è dovuto arrivare ad atti pesanti come le dimissioni di Chiara Minelli da Assessore e di Erika Guichardaz da Presidente di Commissione per poter infine aprire un confronto.

Confronto che comunque procede a rilento perché da parte di alcuni esponenti autonomisti ci sono atteggiamenti incomprensibili che sembrano anche evocare cambiamenti nella composizione della maggioranza e impegni meno stringenti sui contenuti.

L’Assemblea di PCP, sulla base delle comunicazioni di Erika Guichardaz e Chiara Minelli, ha condiviso le criticità da risolvere nel rapporto fra autonomisti e progressisti individuate in un documento del Gruppo consiliare regionale consegnato fin dal 16 giugno ai gruppi autonomisti. La richiesta rimane quella di una verifica seria in modo da avere una maggioranza che si muova sulla base dell’accordo programmatico di ottobre 2020 ed eviti comportamenti dannosi per l’operato della maggioranza e della Giunta, soprattutto in un periodo come quello che si sta ora aprendo, in cui bisogna cominciare a costruire il futuro economico e sociale dopo la lunga emergenza Covid.