🚆 Era il 26 febbraio 2021 il giorno in cui il Presidente Lavevaz perse definitivamente il treno di una Giunta e di una maggioranza di cambiamento.
🚆 In realtà, già a gennaio aveva perso qualche corsa con la sua dichiarazione avventata nella tempestosa riunione di maggioranza presso la sede della Stella Alpina, in cui aveva preannunciato incontri quindicinali con consiglieri e forze politiche per discutere i dossier su cui stavano emergendo difficoltà. Impegno mai rispettato, anzi decisamente accantonato.
⚠️ Ma il 26 febbraio ci fu qualcosa di più: il Presidente prese una decisione che rappresentò l’inizio della fine della bandiera del cambiamento che aveva sventolato per un paio di anni come presidente dell’UV. Quel giorno Lavevaz si rifiutò di firmare una breve ma importante lettera, una pagina, predisposta dall’Assessora all’Ambiente e ai Trasporti.
‼️ Chiara Minelli intendeva chiedere, congiuntamente al Presidente della Regione, un impegno attivo dei ministri competenti, di RFI e dei parlamentari valdostani per l’inserimento dell’elettrificazione della tratta Ivrea-Aosta nel PNNR, in fase avanzata di predisposizione.
✉️ La lettera partì con la sola firma dell’Assessora perché il Presidente non voleva porsi in contrasto con il suo capogruppo, Marguerettaz, e con altri della maggioranza, che remavano contro la scelta dell’elettrificazione nonostante fosse un punto qualificante del Programma di legislatura.
‼️ Gli autonomisti ostili alla elettrificazione pensavano che, senza la spinta del Presidente e del senatore Lanièce, la richiesta di elettrificazione non avrebbe avuto riscontro positivo. Non avevano però fatto i conti giusti perché l’idea era forte, il dossier ben istruito e infatti, con l’aiuto della deputata Tripodi, Minelli riuscì a trovare i canali giusti per far partire l’importante convoglio con la sua rilevante dotazione finanziaria.
🚆 Chi rimase a piedi fu Lavevaz a cui qualcuno da tempo andava dicendo che non doveva preoccuparsi: se si scaricavano quelli di #retecivicavda dalla maggioranza, tanto di guadagnato.
Proprio quelli di RC, che avevano detto no alla riproposizione di Testolin come Presidente, quelli che più lo avevano aiutato nella redazione del programma di legislatura e più lo stavano sostenendo per compiere insieme scelte qualificanti.
⚠️ Le vicende dei mesi successivi furono l’evoluzione conseguente: NO alle proposte di Minelli in Giunta, NO ad un approfondimento sulla questione Ospedale, approvazione della legge su idrogeno in ferrovia, uscita dalla maggioranza delle due consigliere di PCP e penosa dichiarazione di fede di Lavevaz sulla validità di una maggioranza a 19, precedentemente vituperata.
🚆 Il treno ormai era stato perso e non c’era bisogno del voto sulla Tampon tax per rendersene conto 👋🏻