Con l’inserimento della elettrificazione della Ivrea-Aosta fra i progetti finanziati dal Recovery Plan si accelera la realizzazione di un’opera fondamentale di cui si parla da trent’anni.

Rete Ferroviaria Italiana che gestirà il finanziamento europeo deve presentare a breve un cronoprogramma che deve rispettare la scadenza del PNRR e prevedere il termine dell’opera entro la fine del 2026.

Le tappe sono obbligatorie e si possono fin d’ora immaginare. Fra pochi mesi dovrà essere consegnato il progetto definitivo (in corso di elaborazione dal settembre 2020), verrà così avviata la fase delle autorizzazioni che si protrarrà fino a metà 2022.

Poi ci sarà l’affidamento per la realizzazione dell’opera a una società che deve realizzare anche il progetto esecutivo. È prevedibile che a fine 2023 partano i lavori lungo la tratta che si protrarranno fino all’estate 2026.

A fine 2026, dopo le verifiche e prove, inizierà il servizio con i treni elettrici superando definitivamente le rotture di carico ad Ivrea e gli inquinanti treni diesel. Contestualmente all’elettrificazione saranno realizzate altre importanti opere sull’armamento di tutta la tratta, su alcuni ponti, su varie stazioni migliorando l’accessibilità ai treni, sulle tecnologie di controllo.

Un intervento complessivo di circa 140 milioni di euro a carico di RFI, il più importante intervento da quando, un secolo e mezzo fa, è stata costruita la tratta ferroviaria.

La Regione Valle d’Aosta, se vorrà essere parte attiva in questa grande opera, dovrà incaricare alcuni dirigenti regionali di seguire tutto l’iter di progettazione e realizzazione rafforzando la struttura Servizio ferrovia che attualmente ha un organico fortemente sottodimensionato.